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Southern Edge – Il viaggio più radicale di Torren Martyn

di - 22/05/2026

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Ci sono film che parlano di surf e film che parlano del perché surfiamo. Southern Edge, il nuovo progetto di Needessentials con Torren Martyn e il filmmaker Ishka Folkwell, appartiene alla seconda categoria: quella rara, preziosa, che non cerca l’effetto speciale ma la verità che si trova solo quando si rallenta.

Per mesi, i due hanno circumnavigato la Tasmania su due kayak a vela da 18 piedi, spinti dal vento e dalla curiosità, alla ricerca di onde remote e di un rapporto più profondo con una delle coste più selvagge del pianeta. Ne è nato un film che non celebra la performance, ma il viaggio lento: quello che ti costringe a guardare meglio, a sentire di più, a lasciarti cambiare dal mare e dalle persone che incontri lungo la strada.

Il viaggio

Southern Edge segue Torren e Ishka lungo quasi 3.000 km di costa, tra baie deserte, scogliere battute dal vento e tratti di oceano che non perdonano. La loro è un’avventura essenziale: niente barche d’appoggio, niente comfort, solo due kayak a vela, una tenda e la volontà di lasciarsi guidare dal ritmo del Great Southern Ocean.

Quello che inizia come un esperimento di navigazione diventa presto un percorso interiore. La Tasmania li costringe a rallentare, a cambiare rotta, a fermarsi per giorni in attesa del meteo. Li porta a incontrare pescatori, guardiani del territorio, persone che vivono in simbiosi con un’isola che è ancora selvaggia, dura, bellissima.

Le onde ci sono — e alcune sono memorabili — ma non sono il centro del film. Il cuore è il viaggio stesso: la luce che cambia, il vento che decide, il silenzio che accompagna. Torren, oggi anche padre, lo racconta come un’esperienza che gli ha ricordato cosa significa davvero essere presenti, dentro e fuori dall’acqua.

Come sempre, Needessentials sceglie una strada diversa da quella dei brand tradizionali. Niente packaging, niente cataloghi, niente campagne pubblicitarie. Ogni risorsa viene investita in surfisti, musicisti, filmmaker e progetti culturali che arricchiscono la comunità surf invece di generare rifiuti.

Southern Edge è il risultato di questa visione: un film indipendente, sincero, che non vuole vendere nulla ma raccontare qualcosa che vale la pena ascoltare.

Southern Edge non è solo un film: è un promemoria. Ci ricorda che il surf non vive nelle clip da 15 secondi, né nelle mareggiate perfette che rincorriamo compulsivamente sui modelli. Vive nei momenti lenti, nelle scelte radicali, nelle rotte che non portano da nessuna parte se non dentro di noi.

Torren Martyn e Ishka Folkwell ci mostrano che esiste ancora un modo di viaggiare che non consuma, ma restituisce. Un modo di stare sull’acqua che non cerca la performance, ma la presenza. Un modo di raccontare il surf che non ha bisogno di slogan, ma di silenzio, vento, luce.

Southern Edge è un viaggio. E come tutti i viaggi che contano davvero, non finisce quando scorrono i titoli di coda.

Surfista, Meteorologo e Giornalista, purtroppo non in questo ordine. Caporedattore 4surf magazine dal 2014, organizzatore di eventi, istruttore surf