Home Surf News Alessandro Piu: l’intervista dopo il successo a La Vaca Gigante

Alessandro Piu: l’intervista dopo il successo a La Vaca Gigante

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Dopo il grandissimo risultato ottenuto in Cantabria a #LaVacaXXL abbiamo fatto qualche domanda ad Alessandro Piu, che abbiamo seguito prima, durante e dopo il rinomato big wave contest cantabrico

Foto di Nicola Belillo e Rafael Riancho

Ciao Ale, innanzitutto congratulazioni per il grandissimo risultato! Che atmosfera si respirava appena arrivato davanti allo spot?

Ciao ! Vi ringrazio.. Appena arrivati sullo spot c’era ancora il buio, stava appena albeggiando e non si vedevano le onde ma si sentiva solo il rumore come se ci fosse un forte temporale vicino a noi con tuoni molto forti. Io mi trovavo col mio amico americano Dylan Cotton che mi diceva di stare tranquillo. (lui ha già surfato Todo Santos molto grosso e si era allenato alle Hawaii 4 mesi prima di venire a LA VACA XXL, quindi ha molta esperienza ). Mi tranquillizzava perchè vedeva che io non ero sereno come lui e non parlavo molto. E’ una atmosfera diversa da quella delle gare di Shortboard, tutti sono molto tranquilli col prossimo perchè si sa che si sta rischiando parecchio con quelle condizioni e bisogna stare tutti il più sereni possibile trsamettendo “goodvibes”.

Quanto ti sei allenato per raggiungere questo grande risultato?

Mi sono allenato moltissimo i mesi scorsi, sono stato seguito anche da allenatori molto in gamba. Ma l’ultimo mese prima della chiamata della gara ero molto teso. Quindi ho diminuito gli allenamenti, continuando un’alimentazione sana, concentrandomi su altre cose e passando molto tempo con gli amici, surfando, oppure visitando bellissimi posti in Sardegna, tutto questo ha permesso alla mia mente di alleggerirsi.

Dove avevi già provato il tuo gun 9’6”?

Il Gun 9.6 lo provai proprio li a LA VACA due anni fa. Ricordo che non riuscivo nemmeno a starci sopra da seduto per aspettare la serie da quando è stretto. Ricordo anche molto bene che rimasi per 2 ore mezza pietrificato senza prendere un’onda sino a che una bella montagna d’acqua si è creata davanti a me, non potevo non partire. Così Dani Pablo e Oscar Gomez mi urlarono di partire che era la mia onda. Quel giorno presi la mia prima vera onda a LA VACA di quasi 6 metri.

Sappiamo bene la differenza che c’è tra il prendere un’onda remando ed una trainati dalla moto d’acqua: tu cosa preferisci? Hai intenzione di avvicinarti al tow in in futuro?

Mi piacciono tutti e due sinceramente. A LA VACA ho preso onde sia remando che trainato dal jetski, ovviamente con il jetski è tutto molto più facile e sicuro, arrivi nell’onda dal punto che scegli e molto ma molto in anticipito. Inoltre vedi le onde che arrivano molto tempo prima perchè sei già in piedi è hai una visuale maggiore rispetto al livelo del mare. Invece a braccia sei costretto a remarla ed entrare nell’onda, il tutto è molto più spaventoso. Il successo o un grande wipeout dipende solo da te. Quando sono entrato in mare nel primo Round non ero sicuro di riuscire a prendere quelle onde, speravo intanto di riuscire a prenderne qualcuno, non mi sarei mai aspettato nel Secondo Round di fare un punteggio così alto da lanciarmi dalla 18° posizione alla 3° posizione e guadagnarmi il podio! L’adrenalina mi ha permesso di dare sfogo a quello che veramente il mio corpo è in grado di fare perchè non avevo più paura. Nel primo Round mi spostavo dalle onde, nel secondo le andavo a rincorrere per cercare la più grossa.

L’altro ieri si è gareggiato a Nazarè, hai intenzione di provarla quest’onda?

Stavo guardando la diretta, è molto bello li…. Spero di avere l’occasione di fare una esperienza a Nazarè nel 2017, in una giornata media sarebbe bello provare anche a braccia con i Gun, magari condividendo qualche onda con Dylan Cotton o con gli amici Spagnoli che mi hanno visto crescere. Sarebbe stupendo quanto spaventoso!

Ne approfitto per ringraziare ION , MAUIJIM Sunglasses , Puresurfcamps , e i ragazzi di Wipeout!

A presto Ale!!