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Alla ricerca della mareggiata perfetta con Polover Photography

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La scena surf italiana conta numerosi giovani fotografi appassionati. Sarà forse grazie al boom del digitale, il quale ha ridotto il costo medio d’accesso alla fotografia, o sarà forse per l’esplosione dei social, ma girando su Instagram è facile trovare numerosi profili di amanti dello scatto fotografico surfistico.
Se tuttavia restringiamo il campo di ricerca sui giovanissimi, fino a scendere sotto ai 18 anni, e magari selezioniamo i più talentuosi in grado di unire gesto atletico ed emozioni paesaggistiche, allora il cerchio si stringe notevolmente.

Paolo, conosciuto su instagram come Polover Photography, è tra quei ragazzi che più si sono fatti notare ultimamente. Ha quasi 18 anni, viene dal Ponente Ligure e quando non è impegnato al liceo trascorre il suo tempo tra il cemento dello skatepark e qualche secca fantasma. Ogni volta Polover si divide tra due tentazioni, quella di entrare in mare e quella di immortalare l’onda migliore surfata da alcuni compagni d’avventura, tra questi l’immancabile talentuoso Edoardo Conti (@seademon999).
Polover è alla ricerca della condizione migliore per arrivare allo scatto epico in Liguria, e guardando quanto è riuscito a realizzare finora possiamo dire che si trova sicuramente sulla buona strada.
Abbiamo pensato di presentarvelo in questa breve intervista, invitando tutti a segnalarci altri giovani, talentuosi e appassionati, che coltivano al meglio la propria passione.

Ciao Paolo, raccontaci come è iniziata la tua passione per il surf e quella per la fotografia.
Ciao a tutti, sono Paolo aka Polover, faccio fotografie sportive e nello specifico tutto ciò che riguarda il surf. Ho iniziato a fare surf un paio di anni fa e non essendo molto bravo durante le mareggiate grosse ed importanti non entravo mai, così col tempo ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia e, cercando di risparmiare qualche soldo, sono riuscito a comprare il mio primo corpo macchina e il primo obbiettivo; nulla di stratosferico, ma che comunque mi permette di realizzare ottimi scatti, questa attrezzatura tra l’altro è la stessa che uso anche adesso.

Da cosa è composto il tuo quiver? Meglio quello surf o fotografico?
Ho una tavola da surf solo che ho usato per imparare, una 6.4 super litrata con cui non facevo nemmeno i duckdive, mentre ora mi sto facendo shapeare una shortboard adatta al mio livello. Per quanto riguarda l’attrezzatura fotografica come già detto purtroppo non dispongo di un set ad alto livello, utilizzo una Canon Eos 250D e un obbiettivo della Tamron 70-300mm.

Cosa ne pensi della scena surf in Italia? E in Liguria?
La mia opinione sulla scena surf in Italia è che disponiamo di una vasta gamma di surfisti davvero bravi, dai nomi più noti come Roby (D’Amico, ndr) a ragazzi davvero forti che stanno crescendo in questo mondo o che comunque hanno già il loro lavoro, e riescono strapparsi le session di surf con mareggiate epiche.
Per quanto riguarda la Liguria conosco gente davvero forte a surfare, credo in ragazzi o della mia età o poco più grandi che possono davvero arrivare a livelli alti.

Chi è il surfista preferito nei tuoi scatti, e da cui trai ispirazione per migliorare anche il tuo surf?
Fotografo da nemmeno un anno e ho avuto l’opportunità di fare foto a gente davvero brava e spero che ne avrò altrettante di queste opportunità. Ho fotografo surfisti forti come Pippo Eschiti che ha affrontato situazioni impegnative surfando onde grosse, pesanti e facendo tubi non da tutti; persone del suo livello ti insegnano molto sia su come riuscire a realizzare un buono scatto durante queste situazioni sia per migliorare anche il proprio livello di surf. Spessissimo giro gli spot con il mio amico Edoardo Conti, passiamo giornate a studiarci le condizioni meteo per la mareggiata in arrivo e lo spot migliore che ci possa regalare onde indimenticabili; lui come altri amici mi da sempre una gran mano a migliorare il mio livello di surf.

Cosa cerchi nel tuo scatto perfetto?
Lo scatto perfetto… beh…a mio parere lo scatto perfetto deve uscire dritto dal cuore, mi spiego meglio: quando vado a scattare ci metto davvero passione e cerco di realizzare un qualcosa che sia simile ad una poesia, ma sottoforma di riproduzione digitale. Credo che il primo principio che ogni fotografo deve rispettare sia quello del cercare di donare qualcosa agli altri, io come fotografo di surf lo faccio cercando di cogliere l’attimo perfetto e realizzare una fotografia che stupisca in primis sia il mio pubblico e/o cliente che sia, ma deve stupire anche me e farmi pensare di aver realizzato un lavoro di qualità.

Quanto pensi sia importante conoscere le condizioni meteo nella fotografia?
Le condizioni meteo nel mondo del surf, come d’altronde qualsiasi surfista sa, sono la chiave fondamentale del successo. Passare ore a studiare le carte meteo, i venti e la direzione dellla mareggiata ti fa appassionare ancora di più a questo mondo. C’è da dire che per inseguire la swell perfetta serve un mezzo di trasporto, cosa di cui io e tantomeno il mio compagno di avventure Edo (@seademon999) non disponiamo, essendo entrambi minorenni; così ci arrangiamo tra corriere e treni presi ore prima che faccia luce, in modo di arrivare sullo spot all’orario perfetto e trovare le condizioni migliori possibili. Tutti questi parametri influiscono molto sulla fotografia che nel mio caso ha bisogno di uno studio prima, in modo da trovare la luce perfetta e la postazione adeguata in modo da realizzare lo scatto perfetto.

Hai fatto viaggi all’estero?
Mi piacerebbe davvero dire di sì a questa domanda ma purtroppo devo retrocedere dicendo un semplice no, sia perché sto finendo la scuola e sia per le poche disponibilità economiche, essendo minorenne non sono ancora riuscito a permettermi una vacanza in modo da scattare in posti nuovi e surfare onde diverse. Un fattore che ha influito molto sul non poter partire per un surf trip è stato il covid, che tra vari vaccini e restrizioni ha permesso a ben poche persone la possibilità di viaggiare. Detto ciò spero di poter partire presto in cerca di nuove avventure e portarle qua sul mio profilo (@_poloverr_photography).

Cosa fai nella vita quando non sei alla ricerca della mareggiata migliore?
Bè, non c’è molto da dire, sono un ragazzo di quasi 18 anni che sta studiando al liceo classico a Savona e che si diverte con i suoi amici a inseguire mareggiate, scattando fotografie di surf e ogni tanto prendendo due facciate in mare cercando di prendere qualche onda. Fuori dall’ambito fotografico e surfistico faccio skate e pratico apnea.

Cosa vuoi fare da grande?
Non ho ancora ben idea di cosa andare a fare, ma sicuramente l’idea di diventare un fotografo e videomaker professionista mi sta prendendo davvero molto!

Grazie per il tuo tempo Polover, sei un ragazzo umile e motivato, hai tutte le carte in regola per raggiungere i tuoi obiettivi in futuro!
Potete tutti seguire Paolo e apprezzare i suoi scatti sulla pagina instagram: @_poloverr_photography/

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