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BMC Fourstroke special edition di Ferrand Prevot

di - 24/04/2021

Da un lato Pauline Ferrand Prevot, sei volte iridata e icona della MTB moderna. Dall’altro lato No Curves, artista italiano e con tutta probabilità il maggior esponente della “tape art”, con i suoi angoli e linee marcate. Nel mezzo la BMC Fourstroke special edition, customizzata e ideata per la campionessa del Mondo XCO in carica.

No Curvers - BMC Fourstroke special edition - sterzo

Una BMC Fourstroke con il logo della pantera

Il viso della pantera è il logo e il simbolo dell’atleta transalpina, tratto caratteristico della tubazione dello sterzo della Fourstroke. La livrea della bicicletta in edizione speciale, non in vendita, si ispira al concept utilizzato dall’artista italiano No Curves. L’avantreno è scuro, marcato e aggressivo, con la colorazione che viene interrotta dall’iride, con le linee gialle che scorrono lungo il profilato obliquo, fino alla sezione centrale. Il carro posteriore è sfumato e si ammorbidisce con il colore bianco, dove spicca la scritta rossa Pauline. Anche la componentistica è dedicata, come ad esempio la sella Prologo.

No Curves- ritratto
No Curves

Il profilo tecnico della bici

Dal punto di vista tecnico, la bicicletta riprende le caratteristiche della full in dotazione al Team Absolute Absalon, ovvero una full carbon con travel da 100 millimetri, che integra il reggisella telescopico. Qui di seguito una pubblicazione fatta in occasione della presentazione ufficiale.

Bike Check: la BMC Foustroke del team Absolute Absalon

“La tecnologia – per quanto perfetta – ha ancora bisogno della creatività e dell’intuizione degli esseri umani”

No Curves

No Curvers - BMC Fourstroke special edition - dettaglio

Le parole di Pauline

“C’è sempre una parte di me che è riservata, e non ho idea di come No Curves mi abbia riassunto così bene. Ha questa capacità pazzesca di guardarmi sotto un aspetto più ampio – dalla mia vita sportiva fino ad arrivare a me come donna. È stato affascinante avere la sua visione. Ha fatto un lavoro incredibile per guardare davvero cosa c’è nel mio cuore e cosa che mi sta a cuore. Guidare una BMC Foustroke a cui hai dato il tuo contribuito è un enorme privilegio. Aumenta davvero la mia fiducia perché è anche una parte di me e mostra un lato che le persone non hanno mai visto prima. Spesso gli atleti sono visti solo dall’esterno, ma noi non siamo solo performance. Non so da dove sia venuto questo mio lato creativo durante il processo. Non credo di essere una persona molto creativa. Ma mi ci sono lanciata e ho scoperto che forse ho più vena artistica di quanto credessi.”

A cura della redazione tecnica, immagini BMC

bmc-switzerland.com

BMC Fourstroke 01 LT One il nostro test

Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.