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Brooks Ghost 14, prima Brooks a impatto zero!

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Brooks Running annuncia una nuova strategia per il pianeta: zero emissioni entro il 2040 e Brooks Ghost 14 sarà la prima calzatura Brooks a impatto zero!

Una nuova strategia a favore del Pianeta Terra

Brooks Running, azienda leader nel settore delle calzature da corsa, annuncia la sua nuova strategia per il pianeta: un approccio basato sulla ricerca scientifica, per prevenire, compensare ed eliminare le emissioni nell’ambiente.

Una vera a propria assunzione di responsabilità nei confronti dell’impatto ambientale, attraverso una road map che porterà Brooks a eliminare gli scarti di produzione che finiscono in discarica, arrivare a un prodotto realizzato secondo i criteri dell’economia circolare e giungere al traguardo delle zero emissioni nette.

1° luglio sarà presentata la nuova Brooks Ghost 14

Il 1° luglio, Brooks farà un primo importante passo su questa strada presentando la nuova Brooks Ghost 14, la sua prima scarpa da corsa totalmente carbon neutral. Si tratta solo dell’inizio di una strategia di lungo periodo, un piano di azioni che si svilupperà nel corso di un intero decennio.

Il traguardo Climate Pledge entro il 2040

Brooks ha, infatti, definito gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 nell’ambito della sostenibilità ambientale. A dicembre 2020, il brand ha aderito al Climate Pledge e si è impegnato a raggiungere il traguardo di zero emissioni nette previste dall’accordo di Parigi con 10 anni di anticipo, entro il 2040.

Le parole di David Kemp

– Senior Manager per la Corporate Responsibility Brooks Running

“Crediamo che il cambiamento climatico richieda un’urgente azione da parte di tutti. Le partnership sono fondamentali per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi. C’è bisogno di partecipazione su scala globale.

Inoltre, se pensiamo che nel mondo oltre 150 milioni di persone corrono all’aria aperta e si godono il pianeta durante le loro corse, è fondamentale per noi assumerci la responsabilità del nostro impatto su di esso”.

Azione per il clima

Zero emissioni nette di gas serra entro il 2040

L’impegno di Brooks per il raggiungimento di zero emissioni nette di gas serra entro il 2040 avverrà attraverso una progressiva riduzione di emissioni di CO2 in linea con le indicazioni degli esperti sui cambiamenti climatici. Si tratta di una strategia che è stata recentemente approvata dalla Science Based Targets initiative. Tale organizzazione supporta le aziende di tutto il mondo definendo obiettivi su base scientifica e lo sviluppo di un percorso chiaro verso la riduzione delle emissioni.

Le tappe della roadmap di Brooks fino al 2040

Luglio 2021, Brooks lancia Ghost 14, la sua prima scarpa da corsa a impatto zero. Ghost è il modello di scarpe che genera il volume più alto di emissioni nell’atmosfera. In futuro tutti i modelli di Ghost saranno a emissioni zero. Per ridurre l’impatto ambientale generato dalla sua produzione Brooks, oltre ad utilizzare materiali riciclati, andrà a sostenere progetti con determinati criteri e con un forte impatto sull’ambiente per compensare l’emissione di CO2 prodotta

2022

Entro il 2022 Brooks convertirà tutti gli uffici e le strutture all’utilizzo di energie rinnovabili.

2023

Entro il 2023 Brooks punta a convertire tutti i tessuti applicati sopra le solette delle calzature al nuovo processo di dope dyed yarn, una tecnica di tintura a basso impatto che può ridurre le emissioni di carbonio fino al 90%. Entro il 2024 il dope dyed yarn verrà applicata a tutti i materiali di rivestimento della scarpa.

2025

Entro il 2025, tutte le fabbriche di assemblaggio saranno convertite alle energie rinnovabili.

2027

Entro il 2027, tutte le fabbriche che processano elevati volumi di materiale saranno convertite all’utilizzo di energie rinnovabili e il 100% dei tessuti per le calzature sarà tinto utilizzando procedure di tintura a basso impatto.

2030

Entro il 2030, tutti i materiali dei prodotti Brooks conterranno parti riciclate o rinnovabili per almeno il 50%, e tutti i materiali della tomaia saranno al 100% riciclati o rinnovabili.

Consumo sostenibile

Brooks prevede di ridurre il suo utilizzo di risorse non rinnovabili incorporando materiali più sostenibili nei prodotti e riducendo al minimo gli sprechi associati al processo di produzione. Il brand ha una forte attenzione verso lo sviluppo di prodotti frutto dell’economia circolare, eliminando i rifiuti di produzione e ampliando i programmi relativi alla fine del ciclo di vita dei prodotti.

La roadmap prevede:

2022: il brand lancerà un programma che getterà le basi per scarpe e abbigliamento progettati secondo i principi dell’economia circolare negli anni a venire.

2023

Entro il 2023, Brooks utilizzerà il 100% di poliestere riciclato nelle calzature e nei nuovi materiali per l’abbigliamento.

2024

Entro il 2024, il 100% dei tessuti utilizzati provenienti dall’Asia saranno approvati dal sistema di certificazione bluesign®.

2025

Entro il 2025, Brooks raggiungerà il traguardo di zero scarti di produzione di calzature senza impatto su discariche, inceneritori e ambiente. Inoltre, tutte le intersuole DNA Flash e DNA Loft avranno il 10% di contenuto riciclato, così come le suole. In più, tutto il nylon presente nell’abbigliamento Brooks sarà riciclato e tutti i reggiseni conterranno almeno il 20% di contenuto riciclato o di origine biologica, mentre il 100% del poliestere sarà creato da filato riciclato.

2030

Prima del 2030, Brooks mira a portare sul mercato scarpe e abbigliamento ad alte prestazioni secondo un modello completamente circolare.

Entro il 2030, il 50% degli scarti di materiale per la produzione di calzature verrà riciclato generando nuovo materiale Brooks.

“Il traguardo di questa maratona è molto lontano”, afferma David Kemp. “Tuttavia, ci impegniamo per generare un cambiamento positivo ed essere trasparenti sui risultati che raggiungeremo ​​e su cosa possiamo fare meglio”.

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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