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Calorie: quando pedaliamo non è un dettaglio

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l'importanza delle calorie quando andiamo in bici.

Con i power meter ci siamo dimenticati di alcuni fattori che ricoprono un ruolo di primaria importanza: frequenza cardiaca e le calorie (kcal). Se della prima abbiamo scritto, anche grazie all’intervista a coach Luca Bianchini di Magnetidays e comunque siamo testimoni di una sorta di rivalutazione di questo aspetto, le calorie vengono dimenticate e lasciate in disparte. Cerchiamo di offrire alcuni spunti utili, per ciclisti di lungo corso e per chi è nel ciclismo da poco tempo.

Il wahoo elemnt roam con il campo delle calorie sempre impostato nella schermata principale.

Calorie, computerino e power meter

Non tutti hanno un misuratore di potenza, ma ormai tutti hanno un device, che sia un bike computer ricco di funzioni, oppure un rilevatore con funzioni basiche, tra le quali i BPM con una fascia cardio. Troviamo ancora degli strumenti che stimano il nostro consumo calorico; non sono affidabili al 100%, ma ai fini di una prestazione atletica ci possono offrire delle indicazioni utili, un riferimento e una sorta di compromesso. Ma le calorie ci permettono anche di erogare potenza e sono un campo che ci viene in aiuto.

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Perché dovremmo dare importanza al consumo calorico quando pedaliamo?

Avere un’idea di quanto consumiamo e “bruciamo” quando usciamo in bicicletta, è come avere sotto controllo il serbatoio della nostra auto. Questa è un’affermazione banale per molti, ma può essere oggetto di valutazione per altri. Imparare a conoscere il nostro consumo calorico e valutarlo in base alle uscite, ci permette di non rimanere a secco di energie, a prescindere dalla stagione, dalla tipologia di percorso che andiamo ad affrontare e dall’intensità della pedalata.

Calorie: quando pedaliamo non è un dettaglio
Anche senza strumenti di precisione, come ad esempio il power meter, possiamo tenere sotto controllo la nostra uscita in bici, imparando a valutare le risposte del nostro organismo per le future “uscite lunghe”.

Bypassare le tempistiche standard 

Una volta che abbiamo imparato a conosce e interpretare-in modo corretto-il consumo delle calorie per ogni ora di attività, possiamo anche dimenticare quelle indicazioni standard (che comunque hanno una validità), fornite sulle confezioni degli integratori e/o che troviamo in giro per il web. Queste sono valide, ma una valutazione soggettiva è di gran lunga migliore.

Un esempio: “con il passare del tempo ho imparato a conoscere e valutare il mio consumo calorico. Ho capito che se vado oltre le 500 calorie per ora il mio organismo va in deficit e la mia prestazione cala in modo esponenziale già dopo le due ore. A questo punto devo integrare anticipando le tempistiche standard e le mie abitudini”.

Vi ricordate l’impresa di Froome al Giro d’Italia? Il team aveva calcolato il dispendio di energie e di come mantenere il livello prestazionale dell’atleta. Una delle prime valutazioni è andata proprio nel campo delle calorie, cadenzando il più possibile i rifornimenti.

Senza calorie non si va da nessuna parte

Non tutti conoscono alla perfezione il proprio corpo e come reagisce agli sforzi. Un misuratore di potenza è un aiuto eccellente per aumentare la qualità del training (bisogna saperlo usare). La VAM (velocità ascensionale media) è un fattore fondamentale per preservare il nostro motore all’interno di un’uscita (limitando i fuori giri), ma anche di una gara, oppure per capire le nostre potenzialità in salita. I BPM sono molto variabili (ma non dobbiamo mai dimenticarli perché sono un vero e proprio termometro del benessere corporeo e influiscono sul consumo calorico).

Ma quando ci mancano le calorie tutto si spegne, il serbatoio è vuoto e il motore si spegne.

Usare la fascia cardio è fondamentale ai fini della precisione in sede di rilevazione e valutazione. Non solo: quando impostiamo un device nei suoi dati base, il margine di errore dovrebbe essere il più ridotto possibile.

In conclusione

Le calorie sono uno “strumento” importante e un campo che dovrebbe sempre essere inserito sullo schermo del nostro bike computer. Le calorie sono un indicatore e una sorta di scala graduata. Sono la lancetta del serbatoio e ci permettono di capire la nostra autonomia. “Il fattore calorie” ha un ruolo marginale (ai fini prestazionali) quando le uscite e/o le gare sono di breve durata, al di sotto delle due ore.

Questo aspetto inizia ad acquisire un peso sempre maggiore man mano che le ore aumentano e pedaliamo costantemente per l’intero anno. Il riquadro delle calorie non ci permette di valutare la qualità del lavoro specifico, delle ripetute e delle variazioni di ritmo, ma è un aiuto fondamentale per capire quanto ho consumato. Da questa base ho i dati per integrare e re-integrare in modo corretto e per poter avere energie fresche durante il training successivo. Valutare il consumo delle calorie è corretto ai fini di recupero, benessere e salute, non solo quando siamo in bici.

a cura della redazione tecnica, immagini redazione tecnica e Sara Carena.

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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