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Cannondale SuperSix Evo CX e SE, oltre l’off road

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Cannondale SuperSix Evo CX e SE, oltre l'off road
Cannondale SuperSix Evo SE

Cannondale SuperSix Evo CX e SE, ovvero: il marchio a stelle e strisce rinnova la piattaforma SuperX e prepara due versioni, una specifica per il ciclocross (CX) e una più orientata ad accontentare i pedalatori gravel (SE). Molti concetti di design sono mutuati dalla SuperSix Evo stradale, ma ci sono delle enormi differenze tra l’uno e l’altro modello, non solo in termini di allestimento. Entriamo nel dettaglio.

Cannondale SuperSix Evo e quel DNA racing

Da prima la SuperSix e poi la SuperSix Evo, la versione della bici stradale di Cannondale ha sempre stimolato interesse a tutti i livelli di interpretazione ciclistica. Al tempo stesso, nelle sue varie evoluzioni e versioni, questa versione è stata un punto di riferimento tecnico, per molte aziende del settore e per chi ha fatto dell’approccio racing un modo per sfogare la passione ciclistica. Qui di seguito riprendiamo anche un pubblicazione che si riferisce alle due versioni SuperSix Evo.

Mettiamo a confronto due Cannondale SuperSix Evo

Si sà, la bicicletta è prima di tutto competizione e voglia di migliorare/si, che sfocia nel confronto con gli altri e molto spesso è una sfida contro se stessi. Questa è una delle motivazioni che muove il settore ciclistico e permette di sviluppare mezzi meccanici sempre più sofisticati e specifici per la diverse discipline.

Cannondale SuperSix Evo CX e SE, sono la naturale evoluzione della piattaforma SuperX e sfruttano le tecnologia usate per sviluppare la versione stradale ed entrambe si rivolgono ad un’utenze che strizza l’occhio alla velocità, alle competizioni e vogliono sfruttare una bicicletta votata alle gare, che siano ciclocross e/o gravel.

Le caratteristiche tecniche in comune

L’impatto visivo mette i due modelli sullo stesso piano, ma se approfondiamo l’argomento le differenze esistono e sono importanti. Molti sono comunque i punti in comune:

  • il frame-kit full carbon monoscocca, con il tessuto composito a modulo standard (no alto modulo). La scatola del movimento centrale è larga 83 mm ed è asimmetrica con soluzione Ai. Entrambi le versioni non prevedono il diametro delle ruote 650b, solo 700c.
  • Il rake della forcella da 55 mm, comune alle due versioni e a tutte le taglie disponibili.
  • Il carro posteriore con inserzione ribassata al piantone. I foderi bassi orizzontali sono lunghi 42,2 cm (a prescindere dal modello e dalla taglia), molto corto se consideriamo la categoria.
  • La forcella e l’alloggio del perno passante posteriore adottano la soluzione SpeedRelease.
  • Le taglie disponibili sono 5 in totale: 46, 51, 54, 56 e 58.
Cannondale SuperSix Evo CX e SE, oltre l'off road
Un dettaglio della versione CX

SuperSix Evo CX

Come scritto in precedenza, si tratta di un frame-kit in carbonio monoscocca con modulo standard Cannondale. Il passaggio interno dei cavi collima con una totale predisposizione ai freni a disco (12×100 mm anteriore e 12×142 mm posteriore, con Speed Release); nasce solo per i freni a disco. Lo shape delle tubazioni è marcatamente aerodinamico e con affetti positivi che si percepiscono anche in merito a stabilità, agilità e naturalmente velocità. La forcella e il carro posteriore adottano il concetto Save per il dissipamento ottimale delle vibrazioni.

Rispetto alla SE, la forcella e il carro posteriore, pur avendo un off-set di 55 millimetri (per tutte le misure), sono a norma UCI per l’ambito ciclocross, ovvero per sostenere pneumatici da 33 mm di sezione. Ogni taglia è caratterizzata da un reach contenuto, per avere una bici corta e compatta, ma con uno stack leggermente più alto rispetto al passato, in modo da agevolare anche una guida più alta.

L’altezza da terra (misurata dal movimento centrale è compresa tra i 28 e 28,2 cm, un vantaggio notevole per i crossisti. È disponibile una versione con una sola colorazione (purple haze) e allestimento con trasmissione Sram Force 1 (corona da 40 denti e pignoni a 11v 11/36) e ruote DT Swiss in alluminio, mentre il seat-post è in carbonio di matrice HollowGram SL Knot. Stem e piega sono in alluminio Cannondale. Il prezzo di listino è di 4199 euro.

 

C’dale SuperSix Evo SE

Una premessa è d’obbligo: non ci sono paralleli e accostamenti tecnici tra la TopStone e la nuova SuperSix Evo SE, perché dal punto di vista tecnico e di sviluppo, i due progetti sono molto differenti. Inoltre, non dobbiamo considerare questa versione adatta al bikepacking con carico di borse e valige sul telaio. La Evo SE, così come la versione CX nasce dal connubio tra la SuperX e la SuperSix Evo stradale, con l’obiettivo di accontentare chi approccia la disciplina gravel con la voglia di competere, o per lo meno di andare veloce anche su asfalto. Dal punto di vista dei materiali e delle geometrie abbiamo una sorta di riproposizione della versione CX.

cannondale supersix evo se
Un particolare del passaggio ruota anteriore della SE

Però: la forcella e il retrotreno sono ottimizzati per far passare pneumatici fino a 45 mm di sezione (il montaggio di base previsto ha le gomme da 40c). Oltre a questo, che è molto più che un semplice dettaglio, le differenze sono nell’allestimento. Anche in questo caso è prevista una sola colorazione (cool mint) e un unico allestimento, con un costo di 4699 euro. Questo prevede la trasmissione Sram Rival AXS a 12 speed (10/36) e il doppio plateau anteriore (46/33) firmato Sram. Le ruote sono le DT Swiss Spline 1600 con cerchio in alluminio. Il lega è anche il cockpit Cannondale 2, mentre il seat-post è full carbon HollowGram SL Knot (come per la CX).

A cura della redazione tecnica, immagini Cannondale.

cannondale.com

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