La perla del Barlavento

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Foto: Mario Biffi
Surfers: Grant Twiggy Baker, Natxo Gonzalez, Greg Long, Aritz Aranburu ,Matchu Lopez, Keahi Aboitiz

Tra tutte le isole dell’arcipelago di Capo Verde quella di Boa Vista, che in portoghese significa Buona Vista, è la più orientale. Con i suoi 31 km di larghezza massima e 620 km quadrati di superficie rappresenta la terza isola più grande dell’arcipelago, conosciuto come Ilhas do Barlavento.
Essendo la più orientale delle “isole sopravento” la sua fama favorita dall’esposizione geografica è cresciuta notevolmente tra gli amanti di kite e windsurf. In realtà questo isolotto a sud dell’anticiclone delle Azzorre, che riceve venti medi dai quadranti orientali, presenta una costa frastagliata al punto giusto ed offre diversi angoli riparati dal vento, ma al tempo stesso esposti agli swell provenienti dal nord e dal sud dell’Atlantico.
Divenuta famosa con i video dello spagnolo Natxo Gonzalez, la perla del Barlavento è una lunga destra a tratti molto veloce e tubante, così potente da attirare alcuni tra i migliori surfisti e big wave riders del pianeta. Sono molte le variabili da considerare per veder lavorare al meglio quest’onda rara, prime fra tutte quelle meteo, ma una certezza c’è sempre stata: l’onda di Natxo Gonzalez non esiste, questa è un’onda Bubista.
Abbiamo intervistato un fotografo che ha fatto di Boa Vista la sua seconda casa, o meglio la prima considerato che trascorre gran parte dell’anno lì…e che conosce molto bene i locals e la realtà locale: vi presentiamo Mario Biffi.
Mario ha chiarito alcuni misunderstanding nati dalla comunicazione nel web, ci ha spiegato diversi aspetti dell’isola per poi incantarci con la big session del 28 febbraio 2018…un vero mercoledì da leoni.

Ciao Mario, come ti sei avvicinato alla fotografia?
La passione della fotografica l’ho sempre avuta da bambino perché mio padre mi regalò una polaroid e da lì iniziò tutto; poi la passione piano piano mi ha portato a lavorare nello sport all’autodromo di Monza, un po’ con lo skate nell’hinterland di Milano, poi il destino mi ha portato a vivere un po’ più lontano.

Come hai deciso di passare dalla vita brianzola a quella di Boa Vista?
Diciamo che a Capo Verde viaggiavo come turista già dal 2001, quando mi recavo all’isola di Sal, punto di riferimento iniziale dal quale il turismo è letteralmente esploso. Negli anni a seguire sono stato a Capo Verde una decina di volte, poi nel 2015 ho messo piede per la prima volta a Boa Vista e me ne sono innamorato.
Rispetto a Sal è molto meno turistica e più selvaggia, avevo da tempo intenzione di trasferirmi a vivere lì. Così sono rientrato in Italia, ho sistemato tutte le cose che dovevo riguardo la mia vita; non essendo sposato e non avendo figli, ho preso valigia e kite e me ne sono andato a Boa Vista a vivere.

Com’è la scena surf locale a Boa Vista? L’isola è famosa soprattutto per il kite…
Tutti i local che puoi trovare a Sal, Boa Vista, Mindelo, Praia…su tutto l’arcipelago il livello in acqua è buono, perché comunque hanno una cultura dello sport, partono da ragazzini. Come noi abbiamo i campetti da calcio o basket, lì i ragazzini da 5-6 anni hanno la loro tavoletta da skimboard, poi con attrezzature regalate dai turisti e da circa 6 anni in su cavalcano le onde, crescono e vivono di sport acquatici…che sia sup, surf, windsurf o kite.

NA ZONA’… cosa significa per gli abitanti di Capo Verde? Orgoglio della propria terra e cultura?
Loro hanno un discorso di rivalsa, vogliono avere la rivalsa negli sport acquatici…essendo una colonia portoghese, essendo stati dominati per molti anni, una volta avuta nel 1975 l’indipendenza con la nascita della Repubblica, hanno cercato di esplorare e di avere una propria identità culturale e sportiva.
Grandi campioni del kitesurf sono nati in quest’ultimi decenni a Capo Verde e questo ha fatto conoscere l’arcipelago nel mondo dei water sport.
Il governo capoverdiano adesso sta iniziando a dare una mano a questi ragazzi offrendo loro la possibilità di avere una propria federazione nazionale di surf riconosciuta anche a livello olimpico, organizzano trasferte per campionati africani di surf che stanno nascendo in questi anni in spot ancora incontaminati nel continente.
Ora con l’era di internet, che li ha connessi al mondo, questo aspetto è ulteriormente esploso.

Natxo Gonzalez

Surf Spot a Boa Vista: qualche informazione sulle onde dell’isola?
L’isola offre i resort nella parte ovest, dove si trovano la città di Sal Reil, che è la città principale, e tutta la baia di Sal Reil e quella di Estoril. Il vento di solito arriva da nord-est e a volte porta qualche onda; abbiamo la parte est che da praticamente su Dakar, è dove il vento e il mare entra in modo diretto, dunque on-shore. Però in tutta la parte est durante il periodo estivo, nelle baie riparate dal vento, con la giusta marea puoi surfare piccole onde praticamente ogni giorno. Le mareggiate migliori seguono il ritmo dei cicloni atlantici in inverno, dunque come Marocco e Canarie lo swell arriva da N-O tra autunno/inverno/primavera, in estate capita spesso che l’onda lunga possa arrivare da sud, generata dai cicloni dell’emisfero meridionale.

Natxo Gonzalez ha fatto diverse visite nell’isola e ben due volte ha realizzato del bel materiale che poi ha fatto il giro del Mondo, in cui mostra quella che agli occhi di tutti sembrava la sua onda, appena scoperta. Te che conosci i local storici di Boa Vista, cosa puoi dirci in merito?
L’onda di Natxo Gonzalez non esiste, quella è un’onda Bubista, che in creolo vuol dire nata a Boa Vista, i bubisti sono i capoverdiani nati a Boa Vista. Natxo è venuto a surfare due volte nell’inverno 2017-2018, in queste occasioni era con il suo staff, poi è tornato in Europa facendosi la sua pubblicità. C’è da dire una cosa, la prima volta che è venuto e ha pubblicato il suo video non voleva dire dov’era quest’onda, mi hanno detto che poi ha partecipato a un contest e in questa competizione tutti i suoi amici gli hanno chiesto dove fosse l’onda, lui ha praticamente detto che era a Boa Vista. Poi dopo qualche mese sono tornati, lui insieme a questi campioni di altissimo livello.
Però secondo me è riduttivo affermare che un europeo arriva e scopre un’onda, quest’onda c’è sempre stata e i ragazzi capoverdiani in ogni parte dell’Isola hanno sempre surfato le onde, quindi è sbagliato dire che è l’onda di Natxo Gonzalez.

Greg Long

Come mantenere sostenibile il turismo in costante crescita a Capo Verde e a Boa Vista?
I resort turistici sono tantissimi, calcola che i resort della Riu o della Decameron fanno entrare 15mila persone ogni settimana a Boa Vista, l’acqua costa 12 euro al metro cubo e non esistono inceneritori. Quindi quello che mi sento di dire è…chi viene a Boa Vista a fare turismo residenziale o turismo dedicato ai watersport, deve avere una grossissima sensibilità sulla natura, sullo spreco dell’acqua, sulla plastica che si porta in giro e che si deve riportare in appartamento o in hotel, deve avere un impatto minimo su quest’isola. Poiché dato che la stanno già rovinando per gli affari loro, se noi sportivi, amanti del surf, non abbiamo un approccio eco-sostenibile allora non andremo da nessuna parte.

Cosa consiglieresti ad un surfista italiano che, incuriosito da questo articolo, volesse intraprendere un surf trip a Boa Vista?
Voi dovete considerare che siamo su un’isola oceanica, molta gente mi chiede spesso “Ma c’è onda? C’è swell?” la risposta è che dipende tutto dalle previsioni meteo. Consiglio di seguire bene le previsioni meteo su Capo Verde nelle settimane prima, poi di contattare locali e guide locali per avere uno stato reale della situazione, scegliere il periodo giusto per venire…e godersi l’isola!
In ogni caso se non ci fosse onda grossa da un lato dell’isola, nel giro di 1 o 2 giorni troverai condizioni per surfare da un’altra parte dell’isola, a casa non ci torni a bocca asciutta…però bisogna sempre calcolare che il meteo è quello che comanda su tutto.

Grazie mille! Buon rientro a “casa”! Ricordaci come seguirti.
Bene potete seguirmi su facebook sulla pagina “Boavista Kite trip” (https://www.facebook.com/Boavistakitetrip/) o sul sito internet www.boavistakitetrip.net

Mail: biffi.1@tiscali.it

 

 

Grant Twiggy Baker

Mario Biffi

Sotto: mini sequenza (2 foto) con Aritz Aranburu

 

Keahi Aboitiz

Sotto: sequenza con Greg Long

 Sotto: un’ altra onda con Greg Long

Natxo Gonzalez


 

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