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Chris Burkard interview

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Gli amici di www.surfplanner.com hanno realizzato una splendida intervista al fotografo di surf attualmente tra i migliori al mondo: Chris Burkard. Collaboratore stabile di Surfer Magazine, ha lavorato su molti progetti che lo hanno portato ad esplorare gli angoli più remoti della Terra.
Un’intervista ideale per i ragazzi di surfplanner, poichè la fotografia di Burkard raffigura perfettamente il connubio tra surf e viaggio trasmesso dal loro progetto agli utenti.

1. Ciao Chris, parlaci del tuo background, da dove vieni?
Sono nato a San Luis Obispo e ho vissuto in tutte e cinque le città della costa centrale della California come Arroyo Grande e Pismo Beach. Ho origini umili e sono cresciuto circondato dall’affetto della mia famiglia. Viaggiare per me significava andare su e giú lungo la costa per campeggiare o andare in spiaggia durante i weekend. La Central Coast é sempre stata parte della mia identitá. È la controparte meno affollata e piú fredda della tipica immagine della California del Sud. Dalle dune di Pismo alle coste frastagliate di Big Sur, c’é una bellezza infinita nei paesaggi. È un grande posto da poter chiamare casa.

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2. Come sei giunto alla fotografia e al surf?
Non ho incontrato la fotografia e il surf contemporaneamente. Diventare un fotografo di surf é stato un processo naturale. Al liceo, arte fu la materia che catturó maggiormente la mia attenzione e interesse. La Fotografia, in particolare, é stata una forma d’arte che potevo sperimentare al di fuori della scuola e in luoghi selvaggi. Potevo creare ovunque, sia che fossi sull’oceano sia nel profondo delle montagne. Inizialmente fui attratto dalla fotografia paesaggistica ma ho subito realizzato che non c’era molta azione e guadagno in questo tipo di fotografia. Il Surf mi ha fornito quell’azione che mancava, permettendomi comunque di esplorare la mia passione per la natura.

3. Noi di Surfplanner pensiamo che surf, viaggi e fotografia siano strettamente legati e, guardando le tue foto, pensiamo che tu sia riuscito a interpretare questo mix alla perfezione. Quando scatti cosa cerchi di comunicare?
L’obiettivo delle mie foto è individuare il nostro posto come umani all’interno di questa bellissima Terra che ci circonda. Credo con fermezza che il surf, i viaggi e la fotografia siano correlati in maniera armoniosa e quando ciò avviene ci rimangono momenti e ricordi speciali. Spero sempre di riuscire a trasmettere le senzazioni che provo in questi posti, sia che mi trovi su una costa deserta sia che cammini per le strade di Cuba. Amo poter trasmettere queste emozioni.

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4. Surfplanner.com punta ad aiutare le persone a trovare e organizzare un surf trip in base alle proprie esigenze, non importa che siano pro o principianti. Recentemente ti abbiamo visto intraprendere viaggi in posti estremi, come l’Artico. Come decidi quale posto visitare e come ti organizzi?
Nella scelta dei luoghi da esplorare sono guidato dalla lontananza e dal potenziale di avventura che possono offrire. L’Artico é sicuramente uno di questi posti. Sono stato 13 volte in Islanda e 3 in Norvegia. La pianificazione e l’organizzazione sono la chiave del successo di questi viaggi. La maggior parte del lavoro avviene prima della partenza. Il nostro viaggio in Russia ha richiesto 3 anni di pianificazione. Al centro di ogni spedizione c’è il gruppo. Il gruppo determina la buona riuscita della spedizione: voglio essere circondato da persone positive che abbiano una grande attitudine all’adattamento e spirito d’avventura, specialmente in condizioni estreme. Riguardo all’organizzazione ho scoperto che è meglio iniziarla ancor prima di pensare cosa sia veramente necessario portare. Darsi parecchio tempo in anticipo per pianificare la logistica è la chiave del successo.

5. Che cosa un viaggio rappresenta per te e quale ti è rimasto particolarmente impresso?
Un viaggio per me è un’avventura alla ricerca di ciò che cattura la nostra immaginazione. Un trip rappresenta l’opportunitá di soddisfare questo desiderio che le persone come me posseggono interiormente. Siamo alla ricerca costante di vedere cosa nasconde il prossimo angolo perché è cosí che son nate le nostre storie migliori. Un viaggio che mi ha lasciato un ricordo indelebile è stato quello in Russia. Siamo andati là in cerca del surf ma abbiam trovato molto altro. Abbiamo visitato la più grande popolazione della terra non accessibile con le auto. Le storie di questi posti sono straordinarie ma, come potete immaginare, è duro viver qui. Più mi allontanavo dalla mia comfort zone e meglio era ed è in questo momento che nascono le esperienze più significative.

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6. Raccontaci un aneddoto curioso che ti è successo durante uno dei tuoi trip.
Una delle migliori frasi a cui faccio riferimento quando preparo un viaggio è: “Più conosci e meno hai bisogno”. È una frase del fondatore di Patagonia Yvon Chouinard ed è un promemoria così semplice per ricordare che possiamo portare molto meno materiale se la nostra mente è ben equipaggiata con più capacità. Amo essere preparato ma anche mantenere una mentalità minimalista.

7. Qual è il tuo equipaggiamento fotografico quando viaggi?
Sono fortunato ad avere sempre al mio fianco grandi brand tra cui Sony. Uso una Sony A7 e possiedo molti obiettivi Zeiss come il 24-70 f4 che raccomando. Cerco di contenere tutto ciò che mi serve per scattare in uno zaino perché voglio essere in grado di scattare appena scendo dall’aereo. Il mio equipaggiamento non si limita solo all’attrezzatura fotografica. Per esempio uso anche i caricatori ad energia solare della Goal Zero Equipment per poter ricaricare la mia attrezzatura in luoghi lontani da fonti energetiche.

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8. Come fotografo con tanta esperienza, che cosa rende la costa californiana così speciale per te?
Conosco parecchie persone che sono affascinate dai loro luoghi di origine come me. Mi sembra di conoscere così bene la costa californiana e comunque è un posto facile da amare. È così iconica e offre tanti paesaggi diversi. Nella Central Coast non sei vicino ad una cosa sola ma a tante diverse attrazioni. Nel 2006 ho percorso in auto tutta la costa, seguendo la Highway 1, in compagnia del mio amico surfista Eric Soderquist. Il viaggio mi ha aperto gli occhi su questa costa così dinamica che non è speciale soltanto per me ma anche per molte altre persone.

9. Dove i nostri amici possono ammirare il tuo lavoro e acquistare le tue fotografie?
Instagram e Twitter scrivendo @chrisburkard. Facebook >> Facebook.com/ChrisBurkardPhotography.
Vendo anche le mie foto su burkardphoto.com! Posso stampare qualsiasi mia cosa sia disponibile sui miei profili Instagram, Facebook o che abbiate visto da qualche altre parte. Per ordini custom scrivetemi liberamente a >> info@burkardphoto.com

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10. Parlaci dei tuoi progetti futuri
Il mio ultimo libro è chiamato Distant Shores ed è disponbile sul mio sito internet. Per i viaggi futuri mi piacerebbe visitare le isole Falkland al largo della costa meridionale del Sud America. Vorrei inoltre visitare maggiormente il Sud Ovest degli Stati Uniti e vedere cosa c’è là fuori. Mi piacerebbe essere coinvolto maggiormente in produzioni video, qualcosa sta per uscire, per cui tenete gli occhi aperti!

Grazie Surfplanner.com per questa intervista e complimenti per il vostro bellissimo progetto!
Surfplanner
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