Introduzione all’arte del longboard

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A cura di Alessandra Gargano Mc Leod

Ogni longboarder possiede un proprio stile. Per chiarire questo punto diciamo che surfare con una tavola da 9 piedi a salire significa eseguire le manovre base del surfing, come cut back e bottom, con una tecnica completamente differente da quella utilizzata con una tavola corta, altrimenti detta shortboard. Cominciamo col dire che il take off si deve adattare ancor di più al tipo di onda che si vuol cavalcare e alla profondità della bracciata del surfista, e quindi allo stile proprio che ciascun longboarder sviluppa dopo un certo numero di anni, surfando e facendo sempre nuove esperienze.

Oggi gli stili più diffusi sono: il CLASSIC, il PERFORMER, ed uno stile ibrido tra questi due. Cosa caratterizza il Classic? Bè direi la forma della tavola e le figure plastiche.
Cominciamo da queste ultime.
Le figure plastiche sono posizioni derivanti dalla Hula dance, una danza tradizionale hawaiana molto antica. Nella fattispecie il “danzatore” racconterebbe attraverso tali figure e a piccoli passetti incrociati, la stessa storia che la danzatrice di Hula racconta nella sua danza; è una storia d’amore, amore per il creato, la natura, l’oceano e il suo amato. Da ciò appunto traggono origine le figure più diffuse e presentate in un contest di longboard, che sono: Hang 5, Hang 10, MahaloCross step e Backside cross steps.

Surfer: Alessandra Gargano | Spot: Isola delle Femmine, Palermo, Sicilia, Italy.

Vediamo brevemente di descrivere ciascuna di queste pose:
L’hang 5 consiste nel camminare fino al nose della tavola e protrarsi in avanti con il bacino spostando tutto il peso su un unico piede posto sul nose della tavola. L’hang 10 è la stessa cosa con entrambi i piedi uniti sul nose. Il mahalo (parola che dall’hawaiano significa grazie) è un hang 10 al contrario, nel senso che il surfista, una volta raggiunto il nose della tavola, si volta dando le
spalle alla spiaggia e rivolgendosi all’oceano: con le mani giunte ringrazia KAi (oceano), chinando il capo sulla punta delle mani, in segno di immensa gratitudine.
I cross steps, invece, sono i passi incrociati sul longarone della tavola che permettono un allineamento totale e l’eleganza tipica dello stile classico, con il quale raggiungere il nose (Nose riding), sia esso un hang 5 o hang 10. Il backside crossing step è la stessa cosa all’indietro, ovvero dal nose verso il tail. Spesso eseguito velocemente per ritornare in tempo al tail ed effettuare le
manovre di ripresa come il cut back.

Surfer: Alessandra Gargano Longboarder, worming up at the beach | Spot: Il Moletto, Mondello, Palermo, Sicilia, Italy.

Lo stile Performer, diversamente dalla tavola comunemente definita classica (che è una tavola lunga dai 9 piedi a salire, stretta sul tail e più larga e concava sul nose) utilizza, invece, una tavola con una forma più affusolata e più performante, più simile nello shape ad una shortboard, con la differenza che è molto più lunga. Ciò consente ai performers di effettuare tutte le manovre che si effettuano con shortboard e di surfare onde di dimensioni superiori perfino a 2 m.

Generalmente il Classic style supporta onde alte fino ad 1m /1,5 m. Ciò che è necessario specie se si parla di classic single fin (mono grande pinna posta al centro), è un’onda lunga e morbida che si sgretola lentamente. Generalmente la lunghezza dell’onda mediterranea, ovvero la sua estensione in orizzontale, aumenta in maniera, potremo dire, proporzionale alla sua dimensione.
Fino a qui nessun problema! Le difficoltà nascono a partire dalle condizioni meteo in cui si generano le onde più consistenti; In un bacino chiuso come il Mediterraneo, il più delle volte, quando vi è un po’ più di misura, il mare è spesso mosso; cioè tra un set di onde ed un altro il moto ondoso non cessa di muoversi e queste increspature superficiali esistono anche sott’acqua sotto forma di correnti avverse al moto ondoso. Ciò rende estremamente difficile al longboarder tracciare delle linee limpide e fluide sull’onda che sta surfando o forse dovremmo dire, sulla quale sta danzando.

In secondo luogo un altro aspetto che, a mio avviso, potrebbe scoraggiare i neofiti del longboarding è quello di risalire il line up, ovvero di ritornare oltre la linea di rottura delle onde. La tecnica per passare grossi schiumoni con un longboard è la turtle (tartaruga); essa consiste nel remare andando incontro alla schiuma dell’onda appena infranta ed un istante prima del contatto girare la tavola a “pinna su” andando a posizionarsi proprio al di sotto, tenendola ben stretta da entrambi i nose rails. In tal modo l’onda passerà al di sopra della tavola mentre il surfer sta sotto, proprio come farebbe una tartaruga.

La maggior parte degli spot con onda lunga che si sgretola lentamente, in Sicilia, si trovano a sud; ma dopo una grande mareggiata, con un po’ di fortuna se il giorno dopo rimane qualcosa di consistente e non alza il vento, si può trovare qualche onda lunga anche nello spot di Isola delle femmine, nel capoluogo palermitano.
Essendo questo un sand bank, superato il 1,5 m l’onda tende a chiudere in close out, per cui è uno spot che potrebbe regalare ad un classic longboarder onde medio lunghe e veloci ma mai superiori ad 1 m canario. Per il tipo di onda tubante e divertente ti consente di surfare con uno stile ibrido a metà tra il classico e il performer; non accade di rado ad Isola delle Femmine che dopo una partenza ripida si finisca dentro un mini barrel veloce, e poi ci si ritrovi alla fine dell’onda in Mahalo pose.

Infine, per quanto riguarda i surf trip in oceano e i viaggi per partecipare ai contest europei, implicano aver a disposizione un budget monetario non indifferente, per via dei mezzi pubblici che non consentono il trasporto di tavole di così grandi dimensioni, e spesso per via dei supplementi che le compagnie aeree aggiungono alle tariffe standard di trasporto delle attrezzature sportive oversize…
Che dire… se non puoi surfare, allora balla! Mi piace pensare che nonostante tutto, da qualche parte, nel mondo, ci sarà sempre, per ciascuno di noi, un’onda sulla quale danzare.

Mahalo

Alessandra Gargano Mc Leod  
FB: facebook.com/wateryogasurfcamp
IG: @garganoalessandra_longboarder

Scopri di più su: www.surfpalermo.it

   

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