Due selle in edizione limitata da Selle Italia

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Non solo Giro d’Italia, Selle Italia ha creato due selle in edizione limitata per altrettanti contest in vista della Hero Dolomites del 15 giugno e della Sportful Dolomiti Race del 16 giugno. Anche quest’anno Selle Italia sarà al fianco e sponsor della HERO Dolomites, e della Sportful Dolomiti Race. Due limited edition: la SP-01 Boost per la Dolomiti Race e la  XL-R per la Hero, entrambe proposte in una versione inedita e customizzata.

La Selle Italia SP-01 Boost dedicata alla Sportful Dolomiti Race.

La Sportful Dolomiti Race, che nelle ultime stagioni ha visto il ritorno della scalata al Passo Manghen, per molti la granfondo più dura, giunge all’edizione numero venticique. Come d’abitudine la partenza e l’arrivo saranno a Feltre (BL), sono attesi 5.000 ciclisti per domenica 16 giugno . Proprio per celebrare il traguardo dei 25 anni della Dolomiti Race, Selle Italia ha pensato alla limited edition SP-01 Boost Sportful Dolomiti Race. La sella sarà prodotta in 25  pezzi e ha inciso sulla copertura il lupo della granfondo e sul naso la scritta “25 l’anno del Giro”. Infatti questa sella sella vuole sancire anche l’unione tra la manifestazione amatoriale e il Giro, che proprio sabato scorso ha visto su queste strade una delle frazione più belle ed emozionanti. Le caratteristiche tecniche della sella sono quelle che abbiamo descritto in un test da noi eseguito qualche mese a dietro.

Selle Italia SP-01 Boost, ecco il nostro test

Per tutti i partecipanti alla gara, Selle Italia ha pensato un contest d’eccezione, che per l’occasione premierà con la sella customizzata i vincitori assoluti (uomo e donna) sia della Granfondo che del percorso medio. Inoltre, a richiamare l’anniversario della storica competizione, verranno premiati anche i 25esimi a transitare sul Passo Manghen e a Croce D’Aune. Selle Italia sarà presente all’Expo Village con il suo Stand Venerdi 14 e Sabato 15 Giugno.

X-LR Hero Kit Carbonio Superflow

Dalla strada alla mtb, anche in questo caso si vuole celebrare una delle gare più dure ed ambite, da pro ed amatori, la Hero Dolomites

. La Selle Italia X-LR Hero sarà prodotta in soli 10 pezzi,  per celebrare il decimo anniversario della competizione, la sella reca sulla copertura il logo della gara, celebre tra i biker che amano sfidare i propri limiti. A vestirsi dell’iconico rosso non poteva ovviamente che essere la prima sella specifica per off-road lanciata dal brand e già scelta dal pluricampione Mathieu Van der Poel.  La marathon, a cui è dedicata la sella da collezione, è in programma per il 15 giugno e conta di una partecipazione massiccia: 4.000 ciclisti che dovranno superare 6 passi per un totale di 86 chilometri e 4.500 metri di dislivello positivo. Selle Italia sarà naturalmente presente nell’area expo con il suo stand il giovedì e venerdì pre-gara (13-14 Giugno). Anche in questo caso non mancherà un contest che premierà i più indomiti. Tutti gli Hero verranno cronometrati sul tratto più duro della famigerata salita dell’Ornella: i migliori dieci tempi parziali che saliranno a piedi spingendo la propria mtb riceveranno un premio Vibram, e chi, invece, riuscirà a risalire restando sulla bicicletta, riceverà in premio la X-LR in carbonio customizzata HERO. Come per la SP-01, anche nel caso della XL-R le caratteristiche tecniche non cambiano, uguali al modello già presente all’interno del catalogo Selle Italia. Noi avevamo provato la versione con carro in manganese.

Selle Italia X-LR Air Cross Superflow, la prova

selleitalia.com

 

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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