Fase 2 e ripresa del surf: previsioni swell

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Diretta di Conte, ordinanze regionali, restrizioni comunali…in queste settimane per ovvi motivi personali siamo tutti diventati appassionati di giurisprudenza. Dal 4 maggio molte regioni hanno dato il via libera al surf, tra queste le più permissive sono state Liguria, Abruzzo, Calabria, Sicilia, Toscana, Marche e Veneto.

Alcuni siti concorrenti hanno urlato fake news, nonostante parlassero meglio di noi il linguaggio avvocatese, poi però la realtà si è ritorta contro come un boobmerang, facendo si che il governo fermasse il surf proprio lungo la costa dell’Emilia Romagna.
Non vogliamo far polemica e speriamo che a breve tutte le regioni si possano allineare alla Liguria.
Nel frattempo vi ricordiamo di informarvi in modo autonomo cercando, su google, dapprima “ordinanza regionale ******” e subito dopo “ordinanza comune di ******”. Questo è lo schema più semplice e aggiornato, poichè quel che concede una regione può sempre essere ristretto a livello locale dal comune.

La temperatura attuale in superficie nel mar Mediterraneo | Fonte: http://www.sea-conditions.com/it/

Ciò che in queste settimane è stato messo in secondo piano sono state le fondamenta per il surf nel Mediterraneo: parliamo delle previsioni meteo-marine.
Anche se il surf è ora concesso su oltre mezza Italia, è tornata a mancare la nostra linfa, fatta di swell e onde.

Ma la buona notizia è che i modelli meteorologici sono dalla nostra parte e, la vera fase due per i surfisti del Bel Paese, dovrebbe iniziare a partire dal prossimo weekend (se escludiamo le piccole onde da N-E di domani in Adriatico).
Sia il modello Europeo ECMWF sia quello americano GFS concordano sull’ingresso di una profonda saccatura dalla Spagna, che a partire da sabato 10 inizierà a far sentire i suoi effetti sul mare nostrum.

Il primo richiamo da S-E di Sabato 9 maggio secondo il modello toscano LaMMA

La traiettoria della perturbazione è di quelle classiche di tipo autunnale: sotto un letto di correnti sud-occidentali in alta quota, una struttura di bassa pressione andrà risalendo dal mare di Alboran (stretto di Gibilterra, per intenderci), passando per le isole Baleari fino a raggiungere l’Italia settentrionale.
La differenza di pressione generata dal suo passaggio darà vita a un richiamo dei venti di scirocco in una prima fase: venerdì inizieranno a farsi sentire sulla Sardegna, sabato rinforzeranno su medio-alto Tirreno e Ligure, domenica si estenderanno anche al mare Adriatico, andando pian piano a toccare tutto il fetch disponibile.

L’intensità e l’effetto di questi venti è ancora tutta da vedere, tuttavia il vortice depressionario non sembra voglia restarsene sulla Penisola Iberica e se seguirà la traiettoria attesa, come sembra, allora si parlerà di swell da S-E su diversi bacini.

La fase di massimo caricamento dei venti prevista per lunedì dal modello Europeo ECMWF

Lunedì 11 la saccatura dovrebbe transitare al Centro-Nord e insieme ad un peggioramento meteo abbastanza esteso, con piogge anche forti, porterà una rotazione dei venti a libeccio offrendo un S-O lungo che potrebbe interessare molte zone del Mediterraneo.
I margini di incertezza sono ancora alti visti i giorni che ci separano dall’evento, ma c’è una discreta probabilità di riuscita: se tutto andrà come previsto (e come speriamo) allora l’onda lunga da fetch esteso potrebbe abbracciare gran parte della west coast Italiana, regalando una degna ripresa post covid-19.

In questo articolo alleghiamo anche un’immagine delle temperature superficiali del mar Mediterraneo: dopo lo stop forzato ritroveremo circa 16-18°C di SST, i quali potrebbe far bastare una muta 3.2 mm per ritornare ad apprezzare ciò che la situazione surreale degli ultimi mesi ci ha negato.

Seguite i prossimi aggiornamenti meteo!

Gli effetti del vento in termini di altezza significativa dell’onda. Lunedì ore 20:00, modello Prognoza
L’interpretazione del visualizzatore modelli www.windy.com

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