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Gomme larghe? Ecco i parametri da considerare

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Gomme larghe? Ecco i parametri da considerare

La tendenza attuale in ambito road è quella di utilizzare le gomme larghe, sempre più larghe ci verrebbe da scrivere, con sezioni maggiorate e abbondanti. Possiamo considerare gli pneumatici con sezioni da 25 mm come una sorta standard attuale. Però, le larghezze da 26/28 e in alcuni casi anche 30 millimetri, occupano uno spazio importante nel mercato delle bici da strada. Quali considerazioni dobbiamo fare quando utilizziamo le gomme larghe? Come possiamo interpretare i nostri feedback in merito? Di seguito alcune skills e qualche consiglio.

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Le gomme larghe, impariamo a gestirle

Beh, prima di tutto è necessario scrivere che, sulla bicicletta da strada possiamo montare gli pneumatici con la sezione che preferiamo. Che siano 23 (quasi scomparsi dai radar), 24 oppure 25, 28, 30 e 32 millimetri, siamo noi a decidere se è meglio/opportuno utilizzare le gomme larghe e/o strette. La bicicletta ci lascia un’ampio spazio di personalizzazione in fatto dei componenti e saper sfruttare le potenzialità di ognuno di loro è un vantaggio notevole.

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Il nostro test si è sviluppato anche all’interno dell’Autodromo di Imola

Le “gomme ciccione”, si vedono sempre più e non solo ad equipaggiare le bici endurance, gravel e all-terrain, talvolta le troviamo anche sulle super-leggere e sui modello aero. Perché? Al di là degli studi e dei numeri, i motivi tangibili sono diversi e a cascata ne evidenziamo alcuni.

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  • le bici con i freni a disco hanno implementato l’utilizzo degli pneumatici larghi. Oltre alle variabili tecniche del mezzo, una bici road disc brake ha dei passaggi allargati sulla forcella e sul carro posteriore, rispetto ad una bicicletta con i freni tradizionali, fattore che permette di sfruttare le gomme con una sezione più ampia. Non di rado, le bici attuali supportano gomme fino a 30/32 mm di sezione (dipende anche dalla categoria della bicicletta).
Gomme larghe? Ecco i parametri da considerare
La larghezza del canale interno di un cerchio, di solito, è sempre esposta e dopo il diametro: 622×17, oppure 19, 21 etc.
  • Sono cambiate le ruote. Se le confrontiamo con quelle usate in passato, le ruote attuali sono più grosse, alte e larghe e hanno dei canali interni più ampi. Lo standard attuale dei canali interni è compreso tra i 19 e 21 millimetri, ma alcuni brand vanno verso un incremento di queste misure. Non è un aspetto da sottovalutare ed è importantissimo ai fini della resa dello pneumatico.
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Le ruote Bontrager Aeolus 37 con i clincher Bontager. Il cerchio delle ruote è full carbon e tubeless ready. Sotto il profilo tecnico, il pacchetto Pro 37 è accostabile alla piattaforma Spline DT Swiss.
  • E le gomme? Gli pneumatici e le loro dimensioni si devono interfacciare al cerchio della nostra ruota. Per sfruttare una resa tecnica ottimale, uno pneumatico dovrebbe essere (per quanto possibile) in linea al cerchio, evitando di spanciare all’esterno, oppure di essere eccessivamente stretto e mostrare i bordi del cerchio stesso (e’ pericoloso per la nostra sicurezza e per la longevità del prodotto).
  • Saper adeguare le pressioni di esercizio. A parità di prodotto, non è corretto utilizzare le stesse atmosfere di gonfiaggio, per tutte le larghezze di pneumatici. Le gomme larghe permettono di introdurre un maggior volume d’aria e questo influisce sulla durezza dello pneumatico. Oltre ai numeri che ogni azienda ci mostra, è bene saper analizzare “le nostre preferenze”, in base al peso corporeo e stile di guida, qualità del manto stradale e del meteo. Ovviamente anche la rigidità che mostra la bicicletta è da considerare.
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Un’immagine che ci mostra l’impatto frontale e il confronto tra le ruote con canale interno da 17 mm e gomma da 23c e la ruota con canale da 20 mm e pneumatici compresi tra i 25 e 28c.
  • L’aerodinamica ed il comfort. Sono due fattori che condizionano tutta l’industria ciclistica e buona parte dell’evoluzione di quest’ultima. La “comodità” nello stare in bici permette di performare meglio e più a lungo. Il comfort arriva anche dalle gomme larghe e da come vengono gestite dall’utilizzatore. Una bici con dei passaggi allargati su avantreno e retrotreno è più efficiente con le gomme dalla sezione maggiorata.
  • La disponibilità del prodotto. Se le biciclette hanno intrapreso la via del “più largo e maggiorato”, l’industria della componentistica si è adeguata. L’aumento della richiesta ha fatto crescere l’offerta e pian piano le gomme più strette, quelle utilizzate in passato, sono sparite e/o stanno sparendo. Ad esempio, troviamo gli pneumatici da 25 un pò ovunque, insieme a quelli da 28. Quelli da 23 non sempre sono disponibili.

Ci piace anche riprendere una recente pubblicazione che abbiamo confezionato per DT Swiss, ma che ben identifica la ricerca aerodinamica che tocca i settori delle ruote, delle gomme e dalle bicicletta.

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Il compromesso ottimale

Un’insieme di diversi fattori permettono di sfruttare a pieno le potenzialità di uno pneumatico. La performance di uno pneumatico è il risultato di più variabili che si intersecano tra loro: capacità ammortizzante e grip, qualità del prodotto e pressione di gonfiaggio, scorrevolezza, ma anche la ruota sul quale è montato.

Gomme larghe? Ecco i parametri da considerare
Misurare la larghezza dello pneumatico, dopo che questo è montato sul cerchio e gonfiato con la pressione corretta, è quella di misurare la sua larghezza. Anche in questo caso ci rendiamo conto delle tante variabili in gioco e della stessa qualità costruttiva dello pneumatico. Qui nella foto, una gomma categorizzata come 28c, montata su un cerchio con canale interno da 21 mm, che non rispecchia le specifiche del produttore.

Le gomme larghe, in linea di massima, hanno un potere ammortizzante ed un grip maggiore, rispetto agli stessi pneumatici più stretti. Ma, devono essere gonfiate ad una pressione inferiore. A parità di gonfiaggio, le gomme larghe avranno un potere dissipante maggiore, così come la scorrevolezza e la stabilità. Ma più aumenta la pressione, maggiore è il volume d’aria che viene iniettato nello pneumatico, con il risultato di un indurimento eccessivo che si riflette sulla riduzione di comfort e stabilità della bicicletta.

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Qui invece un’interessante tabella proposta da Pirelli per i suoi pneumatici di recente produzione, dove le varie specifiche degli pneumatici e ruote, si intersecano tra loro, fornendo dai dati all’utilizzatore finale.

Non è consigliabile montare le gomme larghe su ruote e cerchi troppo stretti. Il rischio è quello di far esporre il lato dello pneumatico in modo eccessivo. In questo caso viene a mancare l’efficienza aerodinamica.

E poi ci sono le app

E poi dobbiamo considerare l’aiuto che ci viene fornito dall’esterno. Un esempio sono le app che possiamo scaricare sul telefonino, applicazioni che forniscono un valido aiuto. Un ottimo esempio è quello della Mavic app. Riprendiamo alcuni screenshot qui di seguito.

a cura della redazione tecnica, immagini della redazione tecnica.

4actionsport.it

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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