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GSG, cosa c’é dietro la customizzazione dei capi

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GSG, cosa si cela dietro la customizzazione dei capi
La prima ricognizione sul pavé della Parigi-Roubaix al femminile

Cosa significa personalizzare un capo tecnico d’abbigliamento? Che importanza ha celebrare un campione e preparare per lui (e in questo caso per lei) un capo tecnico che mostra il simbolo del primato? Cosa si nasconde dietro un’azienda che orbita nel mondo dei pro e che ha fatto della personalizzazione il core aziendale? Abbiamo fatto tre domande all’amico Alessandro Costa, marketing manager di GSG.

GSG, cosa si cela dietro la customizzazione dei capi

GSG, iridati con Elisa Balsamo

Elisa Balsamo è Campionessa del Mondo e atleta nel rosetr del Team Valcar. Il titolo iridato è stato conquistato in Belgio, poco più di una settimana fà. Elisa ha esordito con la maglia iridata nel fine settimana del pavé, alla prima Paris-Roubaix al femminile, una trasferta non particolarmente fortunata, ma che potrà arricchire il bagaglio di esperienza della giovane atleta piemontese.

Cannondale SuperSix Evo World Champion design

In pochi giorni, la realtà ci dice che le ore sono davvero poche, il brand di bici che la supporta, ovvero Cannondale e l’azienda che si occupa della fornitura tecnica dell’abbigliamento hanno customizzato i prodotti per la balsamo. Di seguito una breve intervista.

GSG, cosa c'é dietro la customizzazione dei capi

  • quali sono i passaggi principali ai quali si deve far fronte quando un’atleta come Elisa Balsamo vince la maglia iridata?

In primo luogo dobbiamo immediatamente ricevere il calendario di gara aggiornato della atleta in questione e quali capi andrà ad utilizzare dal momento in cui ha visto la maglia di campione mondiale sino a fine stagione.

  • Il problema più grande, se così può essere definito, è quello dei tempi ristretti tra la preparazione della maglia del primato e l’esordio dell’atleta che dovrà indossarla? Il riferimento è sempre in merito ad Elisa Balsamo che a distanza di una settimana ha esordito sul pavé di Roubaix.

GSG, cosa c'é dietro la customizzazione dei capi

Si è sicuramente uno dei paletti più stretti a cui siamo sottoposti nel creare la grafica da campione del mondo assieme al fatto che ci sono una serie di adattamenti e specifiche grafiche definite dall’UCI per l’abbigliamento “iridato”. Fortunatamente gestendo l’intera filiera della manifattura internamente non abbiamo problemi ad essere pronti nei tempi super stretti della realizzazione dei capi del campione del mondo. Nel caso di Elisa i capi erano pronti nel pomeriggio di martedì.

  • In una situazione come questa, quella della vittoria iridata, quante maglie vengono preparate in totale dall’azienda? Esiste una sorta di stock per l’atleta, per l’azienda, per il team e per gli sponsor?

Difficile darei dei numeri precisi, ci atteniamo al calendario di gare del campione del mondo e al tipo di capi che andrà ad utilizzare e in base a questi diamo forniamo un numero di capi più che congruo all’atleta.

Altra cosa sono le maglie realizzate per l’azienda, il team e gli sponsor del team ad uso promozionale. In questo caso si tratta di numeri ben più importanti.

Grazie ai nostri atleti, ogni anno, a rotazione nelle diverse discipline e categorie, ci troviamo a dover affrontare queste “problematiche”.

GSG, cosa c'é dietro la customizzazione dei capi

a cura della redazione tecnica, grazie a GSG, immagini courtesy Cannondale.

giessegi.com

 

 

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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