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How to: guida al nuoto per surfisti

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Non si può sempre surfare…questa è una triste verità piuttosto consolidata in Mediterraneo: le onde non ci sono tutti i giorni o a volte gli impegni personali ci tengono lontani dal mare. Quale allenamento fare allora, per compensare la frustrazione (in alcuni casi depressione) e mantenerci in forma per la prossima mareggiata? La migliore risposta è il NUOTO!
Lo so, nuotare su e giù per una vasca è davvero noioso, ma il programma di allenamento preparato dal sito surfertoday.com si concentrata sul nuoto allo scopo di migliorare il proprio surf e la resistenza in acqua. Vediamo in cosa consiste.

 

La resistenza ottenuta grazie al nuoto può aiutarti molto nelle duck dive più difficili La resistenza ottenuta grazie al nuoto può aiutarti molto nelle duck dive più difficili

 

QUANDO. Ogni volta che non puoi surfare, la piatta ci affligge o ti trovi lontano dal mare e non riesci a liberarti. Parti da due volte a settimana, successivamente prova ad aumentare la frequenza se le session in mare continuano a latitare.
DOVE. La piscina è la soluzione più semplice e immediata, ma se abitate vicino al mare o al lago potreste anche privilegiare questi, tenendo sempre presenti le condizioni di sicurezza.
COSA FARE. Un regime di allenamento all’altezza del vostro livello di nuoto, da aumentare man mano che le vostre abilità si sviluppano e migliorano.
CHI. Si tratta di un allenamento da poter fare da soli e in qualsiasi momento, però se aggiungete un amico surfer non è un problema, purchè ci si concentri sull’allenamento motivandovi a vicenda e non si finisca in distrazioni.

 

 
COME. E’ necessario essere in grado di saper nuotare almeno ad un livello base per cominciare, in particolare è fondamentale conoscere il nuoto a stile libero (vedi video sopra).

FASE 1 – Riscaldamento
Supponiamo di trovarci nel luogo più comune, la piscina: fate 10 minuti di vasche in modo molto rilassato e tranquillo, per ambientarvi alla temperatura e mantenere un’attività respiratoria e cardiaca costante, questo vi aiuterà a rendere i muscoli più reattivi. Non sforzate ancora, 10-20 secondi di pausa a fine vasca.
FASE 2 – Spingi le tue capacità (focus su velocità e resistenza)
Il corpo centrale del tuo allenamento, 30-40 minuti di nuoto libero sostenuto con riposo di 30 secondi ad ogni vasca. In questa fase si deve nuotare al massimo della propria velocità, tenendo presente che va mantenuta per tutto il tempo (sforzare si, ma non troppo). Il respiro sarà abbastanza sostenuto così come la frequenza cardiaca.
FASE 3 – un ulteriore passo in avanti
Quando ti sei riposato e senti quasi un po’ freddo dovresti partire con gli scatti: 10 minuti di sprint nuotando il più veloce possibile, fai respiri profondi sforzandoti di più nella remata e cerca di spingere il tuo limite. Ad ogni vasca fai una pausa più lunga ma non superiore a 45 secondi; gli scatti alla fine di un’allenamento aiutano a rendere più reattivi e potenti i muscoli in situazioni improvvise, come quando vi beccate un fuori set da 2,5 m a Levanto centro baia.
FASE 4 – raffreddamento
Fate qualche vasca in maniera lenta, lasciando che il corpo si rilassi e che il respiro torni alla normalità.

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EXTRA 
E’ importante mescolare il programma di allenamento ogni volta che potete per abituare il vostro corpo a circostanze impreviste quando siete in mare a surfare.
Fate tratti in apnea anche accelerati, per aumentare la capacità polmonare, di cui ne avrete bisogno durante le duck dive più impegnative. Provate e tenervi a galla il più a lungo possibile, questo serve ad aumentare la resistenza e la forza della parte bassa del corpo (utile quando si stacca il leash o dovete aiutare qualcuno in difficoltà). Prova a mantenerti a galla di schiena senza l’utilizzo delle mani/braccia.
Provate a cambiare stile (dorso, rana ecc) ogni due vasche, sarà utile come adattamento in situazioni differenti. Anche la respirazione ha un ruolo importante: cambiate spesso tipo di respirazione, oltre alla classica c’è quella alternata (destra e sinistra) effettuata ogni 3 bracciate e quella ipossica (limita l’aspirazione dell’aria, una respirazione ogni sette bracciate). L’utilizzo di guanti palmati o palettte per alcuni scatti può essere utilissimo per potenziare la remata.

Se anche tu hai un programma di allenamento e vuoi condividerlo con la collettività surf Italiana invia il materiale a redazione@4surf.it

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