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Ibis Ripley AF: divertimento al giusto prezzo

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Ibis RIpley AF review - cover

La nuova Ibis Ripley AF alza l’asticella delle prestazioni per una mountain bike economica che si colloca a metà strada da una cross country e una trail bike. La più recente versione con telaio in lega leggera, identificata dalla sigla AF, riesce nell’impresa di amplificare il divertimento rispetto alla più pregiata sorella maggiore in carbonio. È un risultato non da poco che dimostra ancora una volta come prezzo e valore non siano strettamente collegati: infatti se un telaio o una bici hanno un prezzo (relativamente) accessibile non significa che la qualità della guida ne sia limitata.

Ibis RIpley AF review - side viewAbbiamo ricevuto la Ripley AF con allestimento NGX in corrispondenza del lancio (qui la nostra anticipazione), con qualche piccola variazione a causa di quella carestia di componenti e bici causati dalla pandemia da Coronavirus (ve ne abbiamo parlato qui). Costa 3.798 €, a catalogo abbiamo anche l’entry level Deore da 3.488 €, disponibile il kit telaio a 2.199 €. Iniziamo con uno sguardo approfondito sul telaio, meritevole di attenzione, seguito dai dettagli sul montaggio e dal comportamento sul campo.

Ibis RIpley AF review - 10Telaio: l’alluminio ha sempre il suo perché

Il design pulito del telaio in lega leggera permette di ammirare tutti i piccoli dettagli che in genere passano in secondo piano, oscurati da componenti di gamma medio/alta. Abbiamo provato una taglia M, consigliata per altezze comprese tra 163 e 175 cm. Quattro sono le misure, da S a XL, che coprono un range molto ampio da 152 a 198 cm. Ibis segue i moderni standard per il dimensionamento, con un piantone sella dalla lunghezza contenuta, per favorire l’utilizzo di telescopici dall’abbassamento elevato: 381 mm per la nostra media, che ben si accoppia con lo standover (altezza mediana del tubo orizzontale) di 703 mm per favorire i movimenti in sella e fuorisella.

Ibis RIpley AF review - 01L’instradamento dei cavi all’interno del telaio è ben eseguito, con l’ingresso sul down tube in prossimità del nodo sterzo e l’uscita sullo stesso appena prima dell’evidente piega di fronte alla scatola del movimento centrale. Tubi e cavi rimangono in sede in modo da evitare fastidiosi rumori e vibrazioni.

Ibis RIpley AF review - 02Dalla porta inferiore (accanto al supporto portaborraccia), questi seguono il loro percorso con approccio diverso: esternamente per il tubo freno posteriore, internamente per il cavo del cambio (dentro il fodero basso destro) e per il reggisella telescopico (rientra sotto il seat tube).

Ibis RIpley AF review - 03Merita soffermarsi sulla parte inferiore del carro posteriore, un singolo pezzo vincolato al triangolo posteriore tramite i due corti link del sistema DW-Link. Presenta una sezione piatta proprio di fronte al movimento centrale, soluzione adottata per evitare l’accumulo di fango, anche se le fessure e scanalature laterali sul lato destro (per favorire l’inserimento del cavo del cambio posteriore dentro il fodero basso) tendono a trattenere i detriti. Il telaio è compatibile con il supporto opzionale per il guidacatena ISCG05.

Ibis RIpley AF review - 04La sospensione DW-Link rappresenta forse l’elemento più interessante del telaio in alluminio. I perni ruotano su una combinazione di boccole IGUS e cuscinetti a cartuccia sigillati, con una manutenzione facilitata da tradizionali bulloni a brugola di facile accesso. I link superiore e inferiore, così come il collegamento tra foderi alti e ammortizzatore, sono di pregevole fattura, in particolare il leveraggio inferiore che lascia trasparire una grande attenzione nella realizzazione.

Ibis RIpley AF review - 05I forcellini sono invece forgiati, e contribuiscono a trasmettere l’impressione di un telaio costruito per durare e generare prestazioni consistenti sui sentieri.

Il peso non è dei più contenuti, siamo intorno a 13,9 kg (senza pedali) per la nostra taglia M con allestimento NGX parzialmente modificato da Ibis (con gomme più pesanti di quelle di serie). Il telaio pesa invece 3,38 kg, ammortizzatore compreso.

Geometrie

Quando si analizza in modo statico una bici non bisogna farsi ingannare dai puri numeri, a partire dal travel delle sospensioni. È vero, al posteriore abbiamo solo 120 mm e all’anteriore poco più, 130 mm. Ma questa Ibis Ripley AF promette tanto divertimento in virtù di una geometria di ultima generazione, i cui pilastri portanti sono l’accoppiata angolo sterzo e sella, rispettivamente di 65,5° e 76°, e i foderi bassi lunghi 432 mm.

Solo qualche anno fa erano quote da enduro, ora siamo nel campo di una trail bike giocosa, dove è più importante la qualità del travel che la sua quantità. Anche gli altri numeri parlano chiaro: interasse di 1.188 mm, movimento centrale alto 335 mm, stack di 613 mm, reach di 450 mm. Tutti i valori sono riferiti alla taglia M in test.

Ibis RIpley AF review - geometriaRingraziamo Ibis per aver comunicato l’altezza sella impiegata per misurare l’angolo sella effettivo (700 mm per la misura M), infatti se avete letto il nostro approfondimento sulla geometria (accessibile qui) dovreste sapere che questa determina l’inclinazione del tubo verticale virtuale oltre al cosiddetto “offset sella”, che influisce sulla pedalabilità oltre che sulla distribuzione dei pesi della bici.

Consigliamo, anche e soprattutto considerando il seat tube dalla lunghezza molto contenuta, di scegliere bene la taglia prima di procedere con l’acquisto, anche se l’adeguato abbassamento scelto da Ibis per il telescopico sulle varie misure – 125 mm per S, 150 mm per M, 170 mm per L/XL) non dovrebbe portare a problemi. Come è capitato nel nostro caso, chi è cavallo tra due taglie, potrebbe trovare quella inferiore leggermente corta, fermo restando una posizione in sella comoda che non genera dolori o indolenzimenti anche dopo lunghe giornate passate in sella (regolate sempre gli appoggi con precisione!).

Ibis RIpley AF review - 06Allestimento

Ecco il montaggio nel dettaglio: sospensioni Fox Performance (forcella Float 34 Grip da 130 mm, ammortizzatore Float DPS EVOL con tuning light), trasmissione SRAM GX Eagle 1x12v (di serie GX per cambio, comando e cassetta 10-52d, NX per catena e guarnitura DUB 30d), freni Shimano SLX M7000 a due pistoni con rotori da 180 mm (al posto di SRAM G2 a quattro pistoni), ruote Ibis S35 con cerchi in alluminio tubeless ready, pneumatici Maxxis Minion DHR II 29×2,40″ WT Exo TR Dual (di serie Aggressor 29×2,5” WT Exo TR Dual), cockpit Ibis (attacco da 40 mm e piega low rise 780/20 mm), reggisella telescopico Bike Yoke (al posto del KS Rage-i Dropper da 125 mm), sella WTB Silverado.

Ibis RIpley AF review - 07Il look è quello di una bici di classe superiore, con un insieme ben equilibrato per la destinazione d’uso. Tutto funziona alla grande, con una confidenza supplementare data dalla gommatura più aggressiva, di chiara derivazione enduro. Un’indicazione utile per chi vuole espandere il campo d’utilizzo di una bici che, come vedremo, si è rivelata molto capace e versatile. Lo spazio a disposizione è ampio (maggiore in prossimità dei foderi alti, inferiore all’interno di quelli bassi), con abbastanza luce tra tasselli e telaio per generare tranquillità quando si gira in condizioni fangose.

La combinazione dei rapporti della trasmissione – corona da 30 denti accoppiata a una generosa cassetta con range del 520% – farà felici i biker con poca gamba con qualche limitazione alle andature più elevate in discesa (quando il percorso lo permette).

Ibis RIpley AF review - action 01In salita

Partiamo dalla salita, la fase da affrontare obbligatoriamente per conquistare il divertimento in discesa. In parole povere: questa bici arrampica molto bene. Chi già conosce il sistema DW-Link, in particolare l’interpretazione di Ibis, sa quanto il sostegno in pedalata sia semplicemente eccelso. Il blocco al posteriore è semplicemente inutile quando una full suspended è progettata così come questa Ripley AF.

Il carro posteriore è abbastanza efficiente da potersi dimenticare la posizione della leva sull’ammo, lasciandolo completamente aperto per affrontare il tracciato senza problemi. Ovviamente, se tendete a pedalare molto in piedi e rilanciare l’azione di frequente, potreste voler usare almeno la posizione intermedia. In salita da seduti, invece, non c’è bisogno di spostare la mano dal manubrio, lasciatelo semplicemente su Open. Lo stesso vale per quei tracciati in stile cross country dove si pedala molto, beneficiando di una graditissima capacità di gestire urti e sconnessioni naturali, come dossi, canaline e radici, mentre si martella sui pedali alla ricerca del miglior compromesso tra la trasmissione della potenza e la trazione. Se invece non volete rimpiangere le bici front nei trasferimenti su asfalto, bloccate tranquillamente entrambe le sospensioni.

Nel complesso, le moderne geometrie, le ruote 29er, e le sospensioni efficaci, portano a un mezzo che si rivela un ottimo compagno di viaggio anche per escursioni con dislivelli impegnativi.

Ibis RIpley AF review - action 06In discesa

Il nostro consiglio è di impostare un Sag (imparate qui come) intorno al 25%, gestendo al meglio gli impatti di ogni tipo, anche quelli più punitivi come salti e drop alla portata di questa Ibis. Il bello è che la bici rimane sempre ben controllata, con una transizione fluida e morbida al fine corsa. Fluidità è forse la parola d’ordine quando si parla del carro DW-Link, insieme a sostegno, indipendentemente che si tratti di conquistare dislivello o lottare contro la gravità.

Ibis RIpley AF review - action 02Chi arriva da un mezzo più capace, per intenderci una full da enduro intorno a 160 mm di travel, rimarrà sorpreso, a partire dai sentieri più sconnessi come quelli che abbondano alle Rive Rosse, rinomato spot piemontese dove abbiamo scattato le foto del nostro test. Percorrendoli con una trail bike da “soli” 120 mm al posteriore, ci si accorge come la curiosità si trasformi immediatamente in divertimento. La Ripley AF segue le linee impostate, è giocosa, e ti fa sentire a proprio agio. Non fa per nulla rimpiangere i centimetri extra di una bici da enduro, fermo restando le velocità di percorrenza più contenute. Ma come dovreste sapere, conta più il “sense of speed” – la velocità percepita – che il riscontro cronometrico duro e puro. Lasciamo pure le enduro ai cacciatori di KOM e godiamoci il sorriso sulle labbra.

Ibis RIpley AF review - action 04Guidabilità

E in curva come si comporta? Molti tendono a sottovalutare il fatto che, soprattutto sui trail lavorati con sponde artificiali o appoggi naturali ottimizzati dalla sapiente mano dei trail builder, le sospensioni sono sottoposte a un lavoro non indifferente. C’è infatti bisogno di supporto nella fase intermedia del travel, oltre alla capacità di gestire gli urti. Risultato? Ancora una volta, come volevasi confermare, nessun tentennamento, con un sacco di supporto e controllo. Nei rilanci il carro affonda poco, sostiene il biker quando pompa per conquistare velocità, con l’impostazione dei cambi di direzione che risulta facile e intuitiva.

Conclusioni

Ibis RIpley AF review - action 03La Ibis Ripley AF è una bici adatta a chi ha voglia di divertirsi e togliersi soddisfazioni sia in salita sia in discesa. Ottima per lunghi trail riding e anche per affrontare epiche traversate alpine

In genere, una bici con un travel così contenuto (130/120 mm per anteriore/posteriore) segna un valore altrettanto basso sulla bilancia. Questa Ripley AF supera i 13 kg e potrebbe lasciare dubbiosi molti biker. Peccato che questo peso extra non si senta sui sentieri. Se avete gambe e polmoni all’altezza, questa Ibis è una trail bike molto divertente, che vi restituisce molto di più di quello che ha richiesto al vostro conto in banca. Senza dimenticare che il pregevole telaio in alluminio si merita qualche aggiornamento soprattutto sul versante trasmissione, per portarla tutta al livello GX, ad esempio.

Ibis RIpley AF review - action 05Dopo aver “masticato” qualche Downcountry propriamente detta – quelle bici che nascono come costole più aggressive delle cross country da cui derivano – sono sempre più convinto che una full suspended da 120 mm al posteriore, con una geometria moderna e bilanciata, rappresenti il perfetto punto d’equilibrio tra velocità, confidenza e capacità. Promette di adattarsi a un’ampia varietà di percorsi e biker, offrendo una piattaforma scorrevole per i tracciati più cross country ma al tempo stesso consistente per passare lunghe giornate in montagna su dislivelli importanti e sentieri più sfidanti. La Ripley AF è una MTB solida, ben fatta, bella da vedere, che funziona bene, senza sfigurare di fronte a bici che costano di più. Tutta l’attenzione e i complimenti che si prende sono ampiamente meritati.

Chi vuole di più, ha la Ripley in carbonio come alternativa più leggera e costosa, anche se in fatto di geometria è rimasta un passo indietro sia per geometria sia per messa a punto della sospensione posteriore, un po’ come avvenuto per la Ripmo da enduro. Attendiamo fiduciosi aggiornamenti in un prossimo futuro.

Pro

  • Tantissimo divertimento al giusto prezzo
  • Telaio in alluminio di qualità
  • Sospensione posteriore da prima della classe

Contro

  • Peso (relativamente) elevato

Info: ibiscycles.com4guimp.com

[testo: Ilaria Norese e Cristiano Guarco | foto: Luca Ghigliani e Cristiano Guarco]

Ibis Ripley AF agile trail bike in alluminio

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