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La potenza e le sue metriche, ecco alcune skills

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Torniamo a parlare di watt e di potenza, di performance atletica quando si pedala e di un universo che nella sua semplicità, cela una serie infinita di dati, valutazioni e strumenti di analisi. L’argomento è piuttosto ampio, noi cerchiamo di sintetizzare e raggruppare alcuni argomenti, a beneficio (in modo particolare) di che la potenza (e il power meter) li ha approcciati da poco.

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La potenza 

Prima di tutto ci sembra necessario e fondamentale ribadire il concetto di potenza. Per farlo in modo preciso e al tempo stesso rapido, vi proponiamo una precedente pubblicazione con soggetto la potenza, misurata e valutata attraverso un power meter.

FTP o soglia di potenza funzionale può essere un vettore ?

Ma la potenza, da sola, è solo l’apice dell’iceberg

I watt e la potenza che eroghiamo, fanno parte di un sistema complesso di gestione del nostro corpo, in tutte le sue sfaccettature. Un training corretto e il più possibile progressivo, le varie fasi di adattamento del nostro organismo e il recupero (che comprende il recupero attivo e il riposo), l’alimentazione e il condizionamento psicologico, ma anche il contesto ambientale. I numeri e le tecnologie attuali sono un riferimento ottimale per migliorare. E’ sempre necessario però, imparare ad usare nel modo giusto quello che abbiamo a disposizione, pensando costantemente che gli stessi numeri e gli stessi strumenti non sono un traguardo, ma un punto di partenza.

Watt e cadenza, tutto è collegato e divertente

Dobbiamo considerare alcuni fattori che influiscono in modo diretto sulla potenza

Sono quegli acronimi che vediamo in alcuni grafici e tabellari degli allenatori, oppure quando scarichiamo i dati dell’uscita e/o anche gli stessi che facciamo comparire sullo schermo del device. Sono una serie di analisi che permettono valutare al meglio il lavoro specifico, che è sempre di più alla portata di tutti. Sappiamo a cosa si riferiscono e cosa valutano? Di seguito prendiamo ad esempio i riferimenti più importanti, per lo meno quelli che vediamo su buona parte dei dispositivi presenti in commercio.

Un’immagine frontale del Wahoo Elemnt Roam.
TSS

Acronimo di Training Stress Score e ha l’obiettivo di monitorare il carico di lavoro e di come questo viene assorbito dall’atleta, per quello che possiamo considerare un adattamento fisiologico al training. Il TSS non è solo quotidiano, quel numerino che vediamo al termine dell’uscita. Gli allenatori valutano il breve, medio e lungo periodo, permettendo così di considerare i progressi (ma anche le regressioni) dell’atleta nel corso delle stagioni. Questo strumento di analisi è in costante evoluzione. Si è passati da una sorta di parametri e zone standard, ad un approccio scientifico più elevato. Specificità e valutazione delle caratteristiche dell’individuo. Il TSS è fondamentale per la programmazione degli allenamenti futuri. Di seguito alcuni riferimenti:

  • Un TSS inferiore a 150 è da considerare basso. In questi casi il nostro organismo recupera in fretta ed entro le 24 ore (TSS quotidiano).
  • Valori compresi tra 150 e 300 punti. Si tratta di un TSS medio ed il fisico può accumulare della fatica, che di solito viene assorbita nelle 48 ore successive.
  • Numeri che evidenziano una fascia alta e molto alta: oltre 300 e oltre 450. Possono essere necessari alcuni giorni (3 e oltre) per un completo recupero da parte dei tessuti e dell’organismo.
La potenza e le sue metriche, ecco alcune skills
Un grafico che analizza il TSS e l’IF settimanali nel corso della stagione 2020. Immagazzinare dati in modo costante e creare uno storico è un passaggio fondamentale per chi vuole sfruttare gli strumenti e migliorare. Lo stesso miglioramento non è immediato, a volte servono mesi, anni e di sicuro molta pazienza.
IF

Ovvero Intensity Factor. Il Fattore d’Intensità, in un senso identifica la qualità dell’allenamento e l’intensità con la quale è stato effettuato. L’Intensity Factor è anche una sorta di rapporto che esiste tra la Potenza Normalizzata e la Potenza di Soglia Funzionale (FTP). Più cresce l’IF, maggiore è stata l’intensità con la quale abbiamo eseguito l’allenamento. Un esempio: se sovrapponiamo due uscite di pari durata e affrontate sullo stesso percorso, la prima condotta a ritmo medio/basso o costante, la seconda con ripetute ed accelerazioni alla soglia e oltre, vedremo che l’Intesity Factor della seconda sarà maggiore.

Nelle metodologie moderne di allenamento, le elevate intensità sono prese in considerazione molto più che in passato, quando si dava maggior valore alla quantità. L’Intensity Factor è anche una sorta di rapporto che esiste tra la Potenza Normalizzata e la Potenza di Soglia Funzionale (FTP).

NP, Normalized Power

Lasciando perdere le formule e gli algoritmi che si usano per calcolare la Potenza Normalizzata, questa è una stima della potenza che l’atleta può sostenere in modo costante (non tiene conto dei livelli fitness dell’attività che invece vengono applicati quando si calcola la potenza media). La Potenza Normalizzata è un riferimento ottimale per costruire un allenamento e per valutare uno stato di forma, ma non deve sostuire l’FTP.

La potenza e le sue metriche, ecco alcune skills
Un pubblicazione che è sempre utile e si dimostra sempre di attualità, in particolar modo per chi inizia ad andare bici con il power meter e per chi vuole fugare dei dubbi in merito alla categoria “training e misuratore di potenza”.
CP e curva di potenza

CP, acronimo di Critical Power. In sostanza è la componente aerobica che viene misurata in watt. Viene utilizzata principalmente per valutare ed analizzare alcune componenti dell’atleta, combinandole tra loro: wattaggio, prestazioni aerobica ed anaerobica e alcune funzioni del metabolismo. Però, per un amatore esperto e per chi ha pazienza nell’assimilare molti dei concetti legati all’utilizzo della potenza (e del power meter), è interessante considerare la curva di potenza come un grafico di analisi. Utile anche nell’eventuale sovrapposizione delle uscite.

In conclusione

Le correnti di pensiero in merito all’uso dei power meter, dei watt e della misurazione della potenza sono diverse. C’é chi vede questi fattori come una moda trasportata nel mondo amatoriale. Di contro, abbiamo la corrente di pensiero che vede l’utilizzo dei watt come la soluzione a molti problemi e alla diminuzione delle variabili integrate nell’allenamento specifico. La tecnologia (e la potenza) è divertente ed intrigante, è molto utile, ma bisogna saperla usare ed applicare (non dobbiamo essere noi ad accontentare i numeri, ma viceversa). Inoltre, per potere sfruttare al massimo le potenzialità degli strumenti di analisi e di rilevazione, è necessario che questi siano aggiornati e sempre efficienti. Se utilizziamo un “parametro sballato”, anche solo uno, i numeri che ci fornirà il dispositivo non saranno reali e le nostre fatiche fatiche fisiche potranno essere in parte vanificate (nell’ottica di un miglioramento).

a cura della redazione tecnica, immagini della redazione tecnica e Davide Sanzogni.

4actionsport.it

 

 

 

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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