La terza collaborazione tra L’ART e Salomon conferma una direzione ormai chiara: l’incontro tra cultura automobilistica e innovazione sportiva non è un esercizio di stile, ma un linguaggio condiviso che i due brand stanno affinando progetto dopo progetto.

Una nuova capsule
La nuova capsule, presentata a Milano, porta avanti questa contaminazione con un equilibrio più maturo rispetto alle precedenti edizioni, mettendo in dialogo la ricerca tecnica del running con l’estetica del motorsport.
L’Art
L’Art, ovvero… nato nel 2017 come estensione creativa dell’universo L’Art de L’Automobile, ha sempre interpretato l’automobile come oggetto culturale prima ancora che meccanico.

Salomon
Salomon, ovvero… dal canto suo, ha costruito negli anni un’identità solida nel footwear tecnico, capace di influenzare tanto il mondo performance quanto quello dello sportstyle. L’incontro tra questi due mondi non è casuale: entrambi lavorano su velocità, ingegneria, aerodinamica, precisione. La capsule 2026 è il punto in cui queste traiettorie si sovrappongono con maggiore consapevolezza.

S/LAB Phantasm 3, si parte dal cuore…
Il cuore del progetto è la S/LAB Phantasm 3, una scarpa da road running nata per la competizione e sviluppata con un approccio quasi ingegneristico. Nel comunicato si legge che la silhouette è stata progettata per garantire “massima velocità ed efficienza aerodinamica”, un concetto che L’ART ha interpretato come se si trattasse di una vettura da corsa. La scarpa diventa così un oggetto ibrido: non solo un prodotto tecnico, ma un elemento narrativo che porta con sé codici visivi e meccanici del motorsport. I motori entrano di prepotenza stimolando l’immaginario di ogni runner. La versione L’ART della Phantasm 3 non si limita a cambiare colori o materiali; rilegge la scarpa come un corpo aerodinamico, con gradienti e grafiche che richiamano i flussi d’aria studiati in galleria del vento. Provate a pensare alla forza del vento che vi spinge e vi modella…e iniziate a correre!

ACS PRO L’ART, reinterpretazione del lifestyle
Accanto alla Phantasm 3, la capsule introduce la ACS PRO L’ART, una reinterpretazione lifestyle di una delle silhouette più riconoscibili di Salomon. Qui l’approccio è diverso: non si tratta di portare la performance nel lifestyle, ma di far emergere la componente tecnica come elemento estetico. ACS PRO diventa una sorta di “uniforme” del laboratorio immaginato nella campagna, un riferimento diretto al punto di incontro tra ingegneria e stile. È un modello che non rinuncia al DNA tecnico della famiglia ACS, ma ne traduce le similitudini in un linguaggio più vicino alla cultura automobilistica.
La Genesi di S/LAB Pantasm 3
La campagna che accompagna il lancio è uno degli aspetti più interessanti del progetto. Ispirata al documentario sullo sviluppo della S/LAB Phantasm 3, mette in scena un team di scienziati visionari impegnati in una ricerca ossessiva della velocità. Il tono è volutamente cinematografico, quasi parodico, con test in galleria del vento che coinvolgono auto, atleti e persino una capra. È un modo per raccontare l’innovazione tecnica attraverso un immaginario che appartiene più al motorsport che al running, e che permette alla scarpa di diventare una “macchina da corsa” in senso narrativo prima ancora che funzionale. I flussi aerodinamici che emergono dai test diventano il codice visivo della capsule, influenzando grafiche, colori e gradienti.
Capsule da Pitt crew
La scelta di costruire una capsule completa, che include anche apparel e accessori, rafforza l’idea di un ecosistema più ampio. Non è una semplice collaborazione di prodotto, ma un progetto che vuole definire un’estetica coerente, fatta di capi racing, warm-up kit e dettagli tecnici che richiamano l’immaginario delle pit crew. È un modo per portare la cultura automobilistica dentro il running e, allo stesso tempo, per dare al running un linguaggio visivo diverso da quello tradizionale.
Tra bridge e lifestyle
Il risultato è una capsule che funziona soprattutto per la sua coerenza interna. La Phantasm 3 L’ART è il fulcro tecnico e narrativo, la ACS PRO L’ART è il ponte verso lo sportstyle, l’apparel completa il quadro con un’identità precisa. Non tutto punta alla performance pura, e non tutto punta allo stile: il valore del progetto sta proprio nella capacità di muoversi tra questi due poli senza perdere credibilità. È una collaborazione che non cerca di piacere a tutti, ma che parla con chiarezza a chi riconosce nella velocità un linguaggio culturale prima ancora che sportivo.
Disponibile dal 14 aprile
La collezione è disponibile dal 14 aprile su salomon.com e presso il Salomon Store Brera. È un progetto che conferma come il confine tra performance e lifestyle sia sempre più permeabile, e come il running possa diventare terreno fertile per contaminazioni che vanno oltre la tecnica. L’ART e Salomon, in questo senso, stanno costruendo un percorso che ha una sua identità precisa: non un semplice crossover, ma un dialogo tra due culture che condividono la stessa ossessione per la velocità.






