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Leo Fioravanti surfa l’onda statica di Wakeparadise Milano

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Mercoledì 21 al Wakeparadise dell’Idroscalo, l’atleta del team Red Bull ha voluto provare l’emozione di surfare in città. Con lui anche il campione di wakeboard Massimiliano Piffaretti.

Nella foto: da sx Leonardo Fioravanti e Massimiliano Piffaretti – Credit photo Gabriele Seghizzi

Milano, 22.10.20 – Il campione di surf del team Red Bull, Leonardo Fioravanti ieri a Milano per testare l’onda statica artificiale al Wakeparadise dell’Idroscalo. Con lui anche il campione del mondo di wakeboard e atleta Red Bull Massimiliano Piffaretti che, dopo l’onda statica, si è cimentato con Leo pure in un divertente doppio nella sua disciplina, grazie al Sistem 2.0 del cable park.
Tornare a Milano è per me sempre speciale”, ha affermato Leonardo Fioravanti, “amo la città e questa volta ho avuto la fortuna di poter venire all’Idroscalo a surfare. Qui avevo già provato il wakeboard ma mai l’onda statica artificiale. Provarla per la prima volta è stato molto divertente ed emozionante anche se è tutto molto diverso dall’oceano: lì non sai mai che tipo di onda aspettarti! L’onda perfetta credo comunque non esista da entrambe le parti. Ce ne sarà sempre una migliore”

Photo: Gabriele Seghizzi

Prossimi appuntamenti agonistici di Fioravanti saranno le gare internazionali del circuito World Surf League, che partirà dalle Hawaii con il Pipe Masters il prossimo 8 dicembre. Inoltre, il surf quest’anno sarà per la prima volta disciplina olimpica e Leo è in lizza per la qualificazione e per provare a realizzare il suo sogno a cinque cerchi: “La preparazione finirà solo il giorno che arriveranno i Giochi Olimpici – continua FioravantiOgni giorno sono in palestra o in acqua per farmi trovare sempre pronto e ogni mattina mi sveglio con il pensiero fisso di arrivare alle Olimpiadi e prendermi una medaglia. Quest’anno è stata dura perché un anno perso è un anno perso e la difficoltà maggiore è tenere alta la motivazione e la voglia di vincere anche senza gare. Io mi sono allenato a palla ed ora non vedo l’ora di partire!”.

Leo ha concluso con un pensiero relativo al surf in Italia: “Il movimento italiano sta crescendo e spero continui a crescere. Dobbiamo concentrarci soprattutto sulla nuova generazione che rappresenta tutto, ovvero i ragazzi dagli 8 ai 12 anni, e spero di poterli aiutare con il mio esempio”.

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