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Massa corporea e sport, c’é la nutrigenetica

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foto di Sara carena

Questa che andiamo a pubblicare è la seconda puntata dell’approfondimento dedicato alla massa corporea legata alla prestazione in bicicletta. Non siamo fatti solo di numeri, ma questi ultimi ci possono aiutare in sede di analisi e valutazione. Conta anche la genetica e un’alimentazione personalizzata è un valido aiuto, ma attenzione al fai da te! Ne parliamo con il Dottor Enrico Baggio.

foto @giannluca vanzetta

La massa corporea; muscolo e molto altro

Un’adeguata composizione corporea è fondamentale per affrontare con successo un’uscita in bici e ancor più una gara. Il ciclista deve scegliere se favorire l’aumento del muscolo, oppure perdere la massa corporea più magra, rendendosi più leggero e performante in attività di lunga durata (e anche in salita).

L’aumento e la perdita di massa diventano quindi cruciali per diversi sportivi, alcuni dei quali, pur seguendo tutte le indicazioni utili del caso, faticano ancora a raggiungere il peso target.

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La genetica non è un fattore secondario

Sebbene le scelte nutrizionali fatte nella tavola di tutti i giorni possono sembrare corrette, non di rado viene trascurata la variabile genetica. Questa può fare la differenza, anche solo nella scelta del macronutriente da portare a tavola. La nutrigenetica è un campo nuovo e spesso sconosciuto che però, nell’ultimo periodo, ha avuto un’espansione su larga scala. Tramite questa analisi è possibile valutare il corretto (o alterato) funzionamento di alcuni geni coinvolti nel metabolismo di diverse sostanze (tra cui gli alimenti). Agendo sui fattori esterni, come la dieta e l’esercizio fisico, si può migliorare il funzionamento di queste vie metaboliche. Si entra nel campo della medicina preventiva.

Sebbene ci vorranno ancora alcuni anni per avere delle indicazioni più precise, già da ora è possibile ottenere delle informazioni che ci permettono di ottimizzare la scelta dei nutrienti a tavola, favorendo quelli che il nostro corpo riesce a metabolizzare meglio. L’analisi di alcune varianti genetiche ci fornisce delle informazioni a riguardo e può avere delle influenze importanti sulla nostra massa corporea. Ad esempio come il nostro metabolismo reagisce in seguito all’assunzione di alcune sostanze, siano esse dei macro nutrienti per la definizione della composizione corporea o degli aiuti ergogenici per l’aumento della prestazione sportiva.

Quali informazioni possiamo ricavare al momento?

  • Non tutte le persone bruciano grassi e zuccheri allo stesso modo. Sapere quali, tra lipidi e carboidrati, vengono favoriti dal proprio metabolismo, permette di scegliere la ripartizione più adeguata di nutrienti al pasto. In questo modo si può avere un controllo migliore del proprio peso corporeo e uno sfruttamento ottimale dell’energia durante l’esercizio.
  • Come influiscono alcuni aiuti ergogenici, come ad esempio la caffeina, come sfruttarli al meglio. Il grado di metabolizzazione personale può darci informazioni  a riguardo, sulla reale utilità di questa sostanza per la nostra attività sportiva. Si tratta di adeguare e personalizzare la strategia nutrizionale.
  • L’efficienza nella sintesi di alcune vitamine. Ne è un esempio la vitamina D, la cui integrazione non è efficace in alcune persone a causa di un metabolismo poco efficiente.
  • Prevenzione sul campo. Il calo di ritmo e l’insorgenza della fatica durante la pedalata sono anche dovuti a carenze di micronutrienti. Sapere se la produzione di una certa vitamina o il metabolismo di un dato minerale sono alterati, permette di giocare in anticipo, colmando la mancanza tramite una correzione adeguata dell’alimentazione e scegliendo gli integratori più efficaci.
  • La predisposizione a possibili stati di ossidazione o infiammazione, che potrebbero influenzare negativamente lo svolgimento di un’attività sportiva, ma anche la quotidianità.

La corretta nutrizione, un’arma per la prestazione e per il benessere

Conoscere come gli alimenti vengono utilizzati dal proprio corpo dà la possibilità di sfruttare una giusta nutrizione come arma preventiva nei confronti di diverse carenze alimentari. Nello sportivo, soprattutto agonista, questo si traduce nel prevenire in anticipo una possibile carenza durante l’attività fisica e nella scelta degli integratori più adatti, quelli che il proprio corpo effettivamente utilizza e di cui ha necessità.

Bisogna prestare attenzione

Sebbene l’analisi genetica in ambito nutrizionale possa apparire vantaggiosa, la refertazione di quest’ultima non è così semplice. Molti test possono essere eseguiti anche in autonomia tra le mura di casa ma ciò non implica che l’interpretazione del risultato esuli dall’interfacciarsi con una figura professionale esperta in questo settore.

Il nostro consiglio è quello di farsi sempre seguire da un professionista nell’interpretazione di queste analisi in modo da avere ben chiare le modifiche alimentari che devono essere attuate nella propria quotidianità. Il risultato di tutto ciò sarà quindi un’alimentazione veramente personalizzata che può sostenere anche lo sportivo più esigente nel migliorare la propria prestazione, variando anche la massa corporea, ma senza il pericolo di incorrere in carenze alimentari e prestazionali.

foto di Sara Carena

a cura del Dottor Enrico Baggio, della redazione tecnica, immagini di archivio.

nutrizionistabaggio.com

 

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