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Mentawai Island: Zio Pat Big 50’s Kandui Resort

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Di Patrizio Jacobacci
Vi spiego innanzitutto pechè Zio Pat! Per tutti i figli dei miei migliori amici io sono “Lo Zio”, in quanto li porto in mare, vado a vederli skatare in rampa, ci gioco a pallone e li vizio un pochino, come tutti gli zii fanno con i nipoti… Tutta la storia di questo viaggio ha inizio il 1°agosto 2014 quando David Fryer, un caro amico Inglese che vive a Viareggio, crea la pagina facebook come dal titolo di questo pezzo, dove annuncia che il viaggio per festeggiare i miei 50 anni si farà a Kandui Resort alle isole Mentawai, dal 18 al 28 Aprile 2015. Tutto il viaggio in pratica sarà organizzato da lui, che è già stato là e conosce mail ed indirizzi dove prenotare ed è inoltre madre lingua inglese.
Subito io ho aggiunto alla pagina gran parte degli amici che ero certo avrebbero avuto piacere di esserci, tutti quelli con i quali ho già fatto viaggi surf, i
parenti più cari che fanno surf, ed in famiglia ne ho parecchi… e tutti gli amici lontani che sento ormai solo da facebook, benedetto quel social network dove nell’aprile 2004 un caro amico maldiviano mi ha fatto iscrivere per poter chattare e mantenersi in contatto.

Pochi giorni dopo eravamo già in parecchi a voler fare il viaggio ed in particolare i primi ad aderire sono stati Oliver Di Fazio, noto big wave rider viareggino che ho avuto la fortuna di far crescere surfisticamente ed accompagnarlo in viaggi ed esperienze di surf, ed Owen cavanagh, un caro amico australiano che per parte della sua vita ha lavorato in Italia e con il quale ho surfato parecchie volte nelle nostre spiagge. Subito abbiamo deciso di inviare mail per assicurarci i posti nelle date da noi scelte in quanto il resort ha solamente 8 Uma (bungalow) per un totale di 15 persone.
Navigando sul sito di Kandui www.mentawaiislands.com vi renderete subito conto di come è bello e quanto sia 100% surf oriented il resort, tutto è incentrato sul surf e la loro unica priorità è che gli ospiti riescano a surfare le onde della loro vita e trascorrere delle giornate indimenticabili. I locali che lavorano al resort sono molto cordiali, rispettosi ed educati, l’organizzazione al villaggio è perfetta, il cibo è ottimo, il resort è lindo e tenuto benissimo, gli spostamenti per gli spot sono sempre disponibili e le 3 canoe sono molto confortevoli .
Tutto è organizzato perfettamente sin dal primo momento del booking, dove vengono subito richiesti i voli prenotati, l’assicurazione medica che è obbligatoria, la copia del passaporto; nulla è lasciato al caso, i trasferimenti, le richieste speciali sono tutte subito elencate nel booking.

La pagina facebook ha visite continue, mi arrivano domande da tantissimi amici per sapere il budget, che scoraggerà parecchi, le condizioni del mare, che ne scoraggerà altri, il time limit per prenotare…! Il resort ha pochissimi posti e quindi ci affrettiamo a pagare la caparra per bloccare i nostri posti.
Io, David, Oliver, Tommaso siamo già del gruppo… Owen e Cino arriveranno dall’Australia, Olivier dal Costarica…altri sono in attesa di confermare ma, con mio grande stupore non saranno del viaggio i miei due migliori amici Andrea e Gabriele.
Capisco che tanti non possano venire per il budget, altri per motivi di lavoro, altri per motivi familiari, altri per la difficoltà delle onde, ma loro avrei veramente voluto averli con me perchè sono in pratica come due fratelli, già mio fratello Marcello non poteva venire poi anche loro mi negano la loro partecipazione…deluso decido di fare una t shirt per l’occasione e con l’aiuto della Soulriding Clothing, (www.soulridingclothing.com ) un’azienda italiana che produce tutto in Italia con materiali riciclati, creo una t shirt per l’occasione e ne faccio fare una per ogni partecipante, una per la guida del resort (che è un’istituzione alle Mentawaii), una per mio fratello ed i miei brothers che non sarebbero venuti, ma che avrei fortemente voluto ci fossero.
Da lì in poi ogni giorno il mio pensiero va al viaggio, i miei allenamenti allo studio di Raffaele Gemignani, da anni mio preparatore che mi rimette in sesto dopo ogni infortunio od operazione avuta, cominciano e sono mirati per la preparazione a lunga scadenza per il viaggio. La mia forma fisica migliora in modo sensibile anche grazie all’ottima alimentazione che mia moglie Nadia mi prepara.

L’adrenalina pre-partenza è fantastica, stai giornate a vedere filmati delle onde, a studiare gli spot, a parlare con David che è già stato là, ma i suoi racconti scoprirò poi che non riescono ad essere veritieri perchè a parole non si può raccontare la bellezza di quei posti, le onde che ti troverai davanti, le risate che farai con gli amici, i tramonti e le albe che vedrai…tutto è molto più bello di come si possa descrivere…va vissuto!!
Oliver è caricatissimo, fa yoga tutti i giorni, Owen dall’Australia continua a mandare video e foto dei suoi precedenti viaggi laggiù, parlo con Cino che
mi racconta da skype le sue emozioni quando è stato là in quei posti nei suoi viaggi precedenti e le mie aspettative e la mia curiosità crescono di giorno in giorno; mi sto godendo il viaggio ancora prima di viverlo veramente.
Passano i mesi e l’attesa cresce ancora di più, i contatti con Anthony che cura il booking del resort si fanno più fitti, le mie domande sempre più precise. I voli sono bloccati tramite la gentilissima Fosca di www.pentatravel.it che ci regala anche la notte in hotel a Jakarta in un bellissimo albergo a pochi minuti dall’aeroportofm7hotel.com che come dice il loro sito è “the right place to stay”.
Il volo lo prenotiamo con Emirates che trasporta gratis le tavole da surf (adesso, purchè le misure di lunghezza, larghezza, spessore della sacca delle tavole non superi 300 cm.) e voleremo da Roma a Dubai sullo splendido A380 che ho già preso altre volte ed è veramente un gran bel viaggiare.
Stop di 3 ore a Dubai e volo Dubai –Jakarta. Pernottamento a Jakarta e la mattina seguente volo di 90 minuti sino a Padang. Questo il planning del trip all’andata che scopriremo dopo dal momento della nostra partenza in auto da Viareggio al nostro arrivo in camera al resort conta circa 62 ore di viaggio…il ritorno è tutto più rapido e concentrato con meno attesa nei vari scali e nessun pernottamento grazie ai migliori orari dei voli al nostro rientro.
Io per scrupolo lascio in lista d’attesa dei voli anche i nomi di Gabriele ed Andrea, speranzoso in un miracolo che da lì a poco accadrà veramente… A circa 40 giorni dalla partenza mi manda una mail Anthony che sono rimasti gli ultimi 2 posti e sapendo di un possibile ripensamento di Gabriele o Andrea mi avvisa che il mattino seguente avrebbe dovuto dare disponibilità a 2 australiani, ma che prima voleva avvisarmi per fare un ultimo tentativo. Chiamo Gabriele e gli prospetto questa ultima possibilità, ma mi spegne subito ogni entusiasmo…vado a letto dispiaciuto, ma mi sveglio leggendo la mattina un sms…”ho deciso di venire, ha detto mia moglie che sarei uno stronzo a non partecipare al tuo viaggio dei 50 anni”. Faccio balzi di gioia e racconto a Nadia tutto questo ed insieme ripensiamo a mesi prima quando per fioretto benaugurante avevo deciso che avrei mangiato
i vermi degli sciamani se Gabriele ed Andrea fossero venuti, i fioretti funzionano!!

Patrizio Jacobacci

Di lì a poco anche Andrea fa il bonifico della sua caparra, non si sarebbe mai perdonato di mandarci da soli in un viaggio così epico! Io il regalo più bello per il mio compleanno l’ho già ricevuto, ma non basta perchè pochi giorni dopo si presentano da me con una bellissima tavola Bradley con le fiamme verdi (come una tavola di 20 anni fa a cui ero molto affezionato) e con sopra un missile in partenza con un bel 50 sopra…senza parole, ho degli amici unici!
Adesso la mia trepidazione per la partenza è al livello massimo…i preparativi sono frenetici, medicine, tavole, accessori, integratori salini, pinne di ricambio, leash da onde grosse, tutto viene controllato minuziosamente, Oliver mi chiama 3 volte al giorno per sapere se si sta dimenticando di qualche cosa… il viaggio ha inizio, montiamo in macchina io, Andrea, Oliver e Tommaso e sul furgone con le tavole ci seguono David e Gabriele. I voli scorrono facilmente, siamo a Jakarta e ci incontriamo con Owen e Cino che sono appena arrivati dall’Australia, la mattina dopo prima di prendere il volo per Padang anche Olivier dal Costa Rica è del gruppo…ci siamo, adesso siamo veramente tutti insieme e tutti felici di poter andare in un posto fantastico a festeggiare i miei 50 anni.
A Padang ci aspettano 2 auto ed un furgone del resort che ci accompagnano a mangiare qualcosa e poi subito al molo a prendere la speed boat che in 3 ore e mezzo percorrerà le 140 miglia che separano le Isole Mentawai dalla costa. Arriviamo al resort che il sole è appena calato regalandoci il primo di innumerevoli tramonti mozzafiato. Ci accompagnano ai nostri UMA che scopriamo essere bungalow di 65 mq. cadauno con pavimenti in assi di teak di dimensioni mai viste, con tetti a pagoda fatti con canniccio intrecciato, letti oversize con zanzariera, ogni comfort è presente in camera, ventilatore, aria condizionata, frigo bar, dock station per la musica ed in bagno shampoo, bagno schiuma e tutto l’occorrente per barba.
Niente è lasciato al caso, la cura del resort è maniacale. Andiamo a cena, tutto viene servito a buffett e si cena a dei tavoli grandi scambiando 2 chiacchere con gli altri ospiti che scopriremo subito essere illustri, la prima sera avevamo Keala Kennelly che partiva la mattina seguente e purtroppo portava via con sé 2 bellissime top model che erano là con lei per un servizio fotografico… ma forse è stato meglio così.

Al nostro risveglio l’isola ci accoglie con una esplosione di colori, un’alba mozzafiato…una piccola colazione e via in mare a provare subito lo spot davanti al resort, 4bobs, una destra divertentissima ma con il fondale più pericoloso che abbia mai surfato; funghi di corallo taglienti vengono a galla mentre parti in backside sperando di non sbagliare…l’onda è a circa 100 mt dal resort e ci si va a nuoto oppure con la moto d’acqua o il tender che sono fissi sulla spiaggia ad aspettare se gli ospiti hanno bisogno di un passaggio ad una delle 3 onde vicine al resort, 4 bobs, Karangbat, A frame…onde molto divertenti ed alla portata di ogni surfer, facendo attenzione ai fondali che sono veramente molto pericolosi.
Dopo un buon riscaldamento torniamo a riva e ci preparano una colazione infinita…neanche l tempo di rilassarsi che Ray, la guida, ci avvisa che una canoa sta partendo per Burgerworld, uno spot a circa 40 minuti. Saltiamo su e vediamo che anche sulle canoe sono organizzati perfettamente: a bordo fotografo, snack ed acqua per il dopo session, surf rack per le tavole.
Tutto andrà avanti così per tutti i 10 giorni del nostro soggiorno, surfate agli spot davanti al resort, viaggi nei vari spot lontani surfando onde fantastiche spesso soli in acqua. In assenza di swell è possibile trovare parecchi surfers nei pochi spot che lavorano, sono circa 4/5, ma appena lo swell arriva si animano moltissimi altri spot e la scelta a quel punto si fa su circa 30 spot nel giro di 50 minuti di spostamento… restano ampiamente sovraffollati solo gli spot notissimi come Rifles e Bankvaults. Noi spesso ci allontaniamo un po’ e troviamo condizioni perfette per le nostre capacità e surfiamo onde di 2-2,5 metri mentre gli ottimi Owen e Di fazio vanno a lottare sul picco di onde impegnative di 4-4,5 metri a Bankvaults o tubi ignorantissimi a Rifles.

Sequenza del tubo di Oliver Di Fazio

Le giornate volano via così, surfando spot come Beng Beng, Nipussi, Burgerworld sino al giorno del mio compleanno il 26 Aprile, quando il Signore mi manda un altro regalo, la giornata di surf più bella della vacanza…La mattina sveglia all’alba e surfata con Andrea, David e Gabriele a 4Bobs con 2 metri di onde lisce come olio, assenza completa di vento ed un sole che ci spacca in due già alle 7 del mattino…colazione e via in barca a Dog Reef, uno spot molto impegnativo dove ho surfato onde che mai avrei sperato di vedere in vita mia.
Tramonto a 4 bobs insieme a tutti gli altri ospiti australiani ed americani del resort con il catamarano ormeggiato accanto allo spot e birra go go tra un’onda e l’altra, in pratica il sogno di ogni SURFER!
La giornata del mio 50simo non è ancora terminata, la sera cena con torta e canzoni, fiumi di birra ed arrivo degli sciamani, guaritori con grandi poteri, arrivati da un’isola vicina per onorarci con un rito benaugurante che è in pratica un viaggio mentale nel mondo dello sciamanesimo con una danza che mima il combattimento con gli spiriti.
Il rito è molto coinvolgente e si conclude con l’offerta agli ospiti del resort di una scodella piena di larve lunghe circa 5 cm e di diametro 2 cm che vanno mangiate vive. Per loro è una prelibatezza e la offrono con grande enfasi, io avevo fatto il fioretto e quindi per primo me ne sono ficcata in gola una bella grossa come promesso, di lì a poco tutti, o quasi, mi hanno seguito incitati dalle urla dello staff: per la prima volta gli sciamani sono tornati al villaggio con la scodella vuota ed un gran sorriso sulle labbra.

Anche questa è stata un’esperienza indimenticabile che posso solo paragonare alla cerimonia della Kava fatta alle Fiji per il mio matrimonio, momenti che lasciano un segno e ti legano ad un luogo in maniera indissolubile. Ho vissuto momenti indimenticabili, ho visto amici come Owen ed Oliver surfare onde veramente serie e pericolose, ho preso nel mio piccolo delle gran belle onde, ho condiviso questi momenti con gli amici più cari, ho avuto la possibilità di conoscere più a fondo alcuni di loro, ho rivisto amici che da anni non ero riuscito più a frequentare, ho incontrato nuovi amici, ho passato 10 giorni della mia vita in un posto isolato ed incontaminato, mi sono sicuramente regalato il più bel viaggio della mia vita e vi sprono a farlo anche voi, chiudete gli occhi, immaginate un momento della vostra vita che va festeggiato in modo particolare e cominciate ad organizzare nella vostra mente quel viaggio…lo vivrete giorno per giorno sia prima sia dopo e non sarà un viaggio di 10 giorni, ma sarà un viaggio che dura una vita.
Un ringraziamento particolare alla mia famiglia che mi ha aiutato economicamente, a mia moglie (avrei voluto tu fossi con me), a tutti gli amici intervenuti, a tutti quelli che sarebbero voluti venire ma non hanno potuto, ad Oliver, Olivier, Cino, Owen, Tommaso, Gabriele, David ed Andrea che mi hanno accompagnato in questa avventura, ma in particolar modo ringrazio David Fryer che con la creazione di quella pagina facebook il 1° agosto 2014 ha dato inizio a questa fantastica avventura!
Un doveroso ulteriore ringraziamento ai miei sponsor Quiksilver/Holy Sport/Bradley Surfboard Euroglass, che continuano a supportarmi e sopportarmi nonostante la mia età avanzata…stay tubed!!

    

Foto di repertorio (Kandui Resort)

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