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L’onda più potente mai surfata in Italia?

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Genova 28.12.2020. Simone Macera, da solo in una lineup inavvicinabile, un’onda molto grossa di uno spessore raro, che riversa tutta la sua potenza su un tavolato di roccia a pochi metri da riva. Il bodyboarder parte su quella che potrebbe essere l’onda più “pesa” mai surfata in Italia e nel Mediterraneo, entra ed esce da una caverna in grado di contenere due utilitarie

 

Foto: Sandro Barbieri

Il ruolo del meteo

Dicembre 2020 è stato molto attivo dal punto di vista meteorologico. Il mese è iniziato con la prima nevicata stagionale fino in pianura al Centro-Nord, ed è proseguito con totale assenza dell’anticiclone, sostituito dal transito di una serie di perturbazioni con caratteristiche spesso fredde, tutte ricche di vento e onde consistenti.

Satellite nell’infrarosso e analisi sinottica/fronti a cura del sito zamg.ac.at – Ore 1:00 del 28.12.2020

La nevicata più importante dell’anno si è verificata il 28 dicembre 2020, ma non è il motivo per cui sto scrivendo questo articolo. Il 28-12 è una data importante non solo per la neve che ha raggiunto i litorali di mezza Liguria, ma soprattutto per la mareggiata consistente e perfetta che ha interessato questa regione ed insieme ad essa il resto degli 8.300 km di coste che circondano il Bel Paese.

Modello Meteo-Marino di Arpal Liguria: altezza significativa dell’onda alle ore centrali (13:00) di lunedì 28.12.2020

L’estesa perturbazione che vedete nella mappa ad inizio articolo (fonte/elaborazione: zamg.ac.at), colma di aria fredda di origine artico-marittima, nelle prime ore del 28 dicembre ha fatto il suo ingresso sull’Italia favorendo nevicate diffuse sulle pianure del Nord, tra cui qualche centimetro anche a Milano.

Con l’ingresso del fronte perturbato si si è attivato un forte richiamo di venti meridionali, da Sud su Tirreno e Ionio, da S-E sull’Adriatico, da S-O su mar di Sardegna e Ligure.

Un frame del video realizzato da Monica Marinello

 

Ed ecco le onde

Fin qui tutto potrebbe sembrare nella norma, se non fosse per alcuni dettagli che hanno reso epica la mareggiata del 28.12.2020 sulla Liguria di Centro-Ponente.
Innanzitutto non si veniva da un periodo con condizioni di piatta, bensì ci trovavamo in coda ad un’altra perturbazione che aveva già reso agitato il mar Ligure, grazie ai venti insistenti da S-O sulla massima superficie di fetch disponibile per il Mediterraneo occidentale.

La veloce saccatura del 28 è andata così a “smuovere” un mare già bello attivo, consentendo all’azione del vento di fornire immediata risposta sul moto ondoso, facendolo crescere rapidamente, forse molto più veloce delle aspettative.

Modello ARPAL: venti al suolo alle ore centrali di lunedì 28 dicembre 2020. Si noti come dal promontorio di Portofino sino all’Imperiese la ventilazione sia disposta ovunque da terra (off-shore)

Poi dobbiamo considerare la dinamica della perturbazione, veloce nel raggiungere l’Italia quanto nel lasciarla, e di conseguenza nel favorire una rapida rotazione della ventilazione sottocosta.

Già al primo mattino del 28 una gelida tramontana scura soffiava tesa da Genova a Imperia; questo vento da terra praticamente è rimasto costante per l’intera giornata (off-shore), pettinando perfettamente il moto ondoso che nel frattempo continuava a crescere.

Modello ARPAL: altezza significativa dell’onda alle ore 10:00 del 28 dicembre 2020. Tutta la Liguria è interessata da altezze comprese fra 2 e 4 metri, destinate a crescere ulteriormente nelle ore successive

 

L’apice della mareggiata

L’apice della mareggiata, per quanto riguarda la zona della regione compresa tra Genova e Savona, è stato raggiunto intorno alle ore centrali, quando sul lungomare di Corso Italia (Genova) frangenti imponenti creavano altissimi spruzzi impattando sulla roccia del litorale, pettinati da una gelida brezza da terra.

Tante persone assistevano allo spettacolo offerto da una mareggiata tanto grossa quanto perfetta, mentre nessuno si azzardava ad avvicinarsi a uno spot come Capo Marina in quelle condizioni….tranne Simone Macera.

Modello Arpal: periodo medio dell’onda alle ore 13:00 del 28 dicembre 2020. Da notare i valori intorno a 10 secondi sul Centro della Liguria

 

L’onda di Simone

Ed è intorno a mezzogiorno, o poco dopo, che Simone è partito sull’onda che potete vedere nel breve video qui sotto, onda con un labbro che ha poco da invidiare agli slab oceanici.

Come noi Simo seguiva da giorni l’evoluzione meteo-marina sul Mediterraneo, ma l’Italia si trovava in zona rossa. Per fortuna in questo è venuto in soccorso il suo sponsor Pride Bodyboards, fornendogli una opportunità lavorativa da prendere al volo.

Così il rider toscano è riuscito a valicare i confini regionali per trovarsi nel posto giusto al momento opportuno. Tutto il resto è storia, documentata attraverso la sequenza scattata da Sandro Barbieri e il frame video di Monica Marinello.

 

Le parole di Simone

Parlando con Simo di questa mareggiata epica mi ha raccontato com’è andata la sua giornata:
“Tenevo d’occhio da giorni la mareggiata, sentendomi costantemente con Pippo (Eschti) che ormai da un po’ vive in Liguria. Le incertezze erano molte, partendo dal blocco per neve del primo mattino, passando poi per la misura in rapida crescita, che tuttavia non sembrava abbastanza per alcuni spot del Ponente mentre poteva essere troppa per quelli urbani del Genovese.

Gli spot in Liguria sono pochi e spostarsi da una secca all’altra richiede molto tempo.” – afferma Simone, che prosegue: “Arrivati lì ho subito deciso di buttarmi, nonostante all’inizio ci fosse poca frequenza, ma le onde erano già buone.

Tempo di entrare e la situazione è rapidamente degenerata in senso buono, vedevo entrare set sempre più grossi e perfetti. Ho preso un sacco di onde, in molte sono scoppiato, era veramente difficile stare in mare soprattutto perchè si finiva su un tavolato davvero insidioso. Ho surfato diverse onde belle, almeno altre 4-5 erano di una misura simile a quella delle foto e del video.

E’ stato molto difficile uscire dall’acqua a fine session, con quella misura si formava una risacca strana sulla sinistra che sputava subito al largo…così ho dovuto prendere un’onda più piccola super inside, e far un drittone fino a riva. Era questo l’unico modo”

Sotto: la famosa sequenza realizzata da Sandro Barbieri, il cui scatto principale ha fatto il giro del Mondo passando tra le mani di alcuni dei migliori big wave riders del pianeta.

 

 

 

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