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“Perso sulla strada giusta”, il libro di Eduardo Terzidis

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A poche settimane dall’uscita di “Perso sulla strada giusta: Un viaggio di vita in cerca della verità“, il libro autobiografico di Eduardo Terzidis, abbiamo fatto una chiacchierata con l’autore per scoprire qualcosa in più su di lui e sulla nuova lettura.
Oltre a freesurfer e shaper Eduardo nella vita si occupa di permacultura come progettista, è un facilitatore di comunità e insegnante di yoga, il tutto svolto con profondo animo verso l’ecologia.
Per saperne di più sulla sua vita e per acquistare il libro: https://it.eduardoterzidis.com/my-book

Ciao Eduardo, raccontaci la tua storia…da quanto surfi, dove e come hai iniziato?
Ciao Michele e grazie per questa opportunità. Quando mi chiedono da quanto surfo non riesco mai a dare una risposta precisa. Quando ero bambino passavo molti mesi al mare e mi divertivo a giocare con le onde quando arrivavano le mareggiate. Quando le onde erano troppo grandi mi aggrappavo alle boe del circolo nautico ed usavo la corda per riuscire ad andare a largo. A volte mi avventuravo un po’ troppo e mi sono preso dei begli spaventi. Ricordo ancora la prima onda che ho preso… Avrò avuto cinque anni, stavo nuotando con uno di quei bodyboard giocattolo mentre mio padre giocava a racchettoni sulla riva. All’improvviso è arrivata un’onda ed io mi sono ritrovato per puro caso a surfarla sdraiato sulla tavola. Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo, ma mentre andavo a tutta velocità verso la riva ricordo che quasi non riuscivo a respirare per l’emozione! È così che ho iniziato, giocando e sperimentando sulle spiagge del litorale Laziale. Il surf mi ha iniziato ai viaggi in solitaria. Quando ho iniziato non conoscevo molti surfisti a Roma e decisi che se volevo surfare all’estero avrei fatto bene ad iniziare a viaggiare da solo. È proprio grazie al surf e ai viaggi che ho appreso molte delle lezioni che mi hanno permesso di crescere nella persona che sono oggi. 

Per quanto riguarda la mia storia posso dirti che sono cresciuto in un quartiere di Roma Nord per gran parte della mia adolescenza. Non mi sono mai ritrovato nei valori attorno ai quali la vita degli adolescenti moderni spesso ruota e mi sono sempre sentito sbagliato ed incompreso. Quando avevo 16 anni la maggior parte dei miei amici faceva uso di droghe pesanti e si divertiva a fare a botte per strada. Io trovavo rifugio nel surf e nello skate, ma provavo comunque un enorme disagio. Come molte persone ho sempre fatto ciò che era “giusto” fare.
A 24 anni avevo tre lauree ed una carriera da ingegnere spianata davanti a me, ma ho sempre saputo che doveva esserci di più nella vita. La ricerca dell’onda perfetta in paesi esotici si è così trasformata in un vero e proprio cammino interiore ed oggi voglio mettere la mia esperienza al servizio di persone che come me si sentono o si sono sentite perse.

“Perso sulla strada giusta” è un titolo molto interessante, vuoi parlarcene?
Il titolo nasce da dalla mia esperienza e da quello che ho attraversato per ritrovarmi in un modo più vero di vivere. Anni fa ero incastrato in un lavoro ben pagato con prospettive di carriera elevatissime, ma un periodo di profonda depressione mi ha spinto a cercare altro. Il mio libro va ben oltre la semplice narrativa dei miei viaggi e delle mie esperienze, ma ciò nonostante queste ultime restano il mezzo che ho per condividere al meglio il mio messaggio. Il viaggio di riconnessione di cui parlo è iniziato infatti da un mio personale sentimento di profonda disconnessione dalla Vita e da tutto ciò che mi rende me stesso.

Ho iniziato il mio percorso per ritrovare me stesso, ma ho poi scoperto che il percorso che stavo percorrendo ci unisce un po’ tutti in qualità di esseri umani. Ci troviamo a vivere in un’epoca di profonda crisi sotto vari aspetti e penso che tutti, sia in qualità di individui che in qualità di esseri umani, ci sentiamo un po’ persi. Da questa consapevolezza ho deciso di dedicare la mia vita alla ricerca di soluzioni che ci permettano di ritrovare un senso di appartenenza a noi stessi e ad una vita che ci supporta pienamente. Il mio libro è un modo per condividere alcune riflessioni su ciò che ho imparato durante il cammino, mi piace chiamarlo “un racconto su come essere esseri umani”.

Che ruolo ha avuto il surf durante il tuo percorso?
Diciamo che il surf è stato uno dei motori primari che ha dato inizio a tutto questo. Come racconto nel libro, da piccolo mi piaceva giocare tra le onde e pensavo che il mare fosse l’unico luogo su questo pianeta che l’uomo non sarebbe mai riuscito ad intaccare. Crescendo, iniziai a rendermi conto dei danni che la nostra società sta apportando all’ecosistema e decisi che avrei voluto dedicare la mia vita a restituire all’Universo i doni che ricevevo surfando. Il mare è sempre pronto a regalarci emozioni ed esperienze uniche ed io non potevo, non posso, continuare a vivere facendo finta che sia tutto ok.
Il semplice giocare con le onde si è trasformato in una vera e propria pratica di riconnessione con la Natura che ancora oggi porto con me. Molto spesso oggi la parola spiritualità incute timore nelle persone, ma penso che la spiritualità risieda nel ricordarsi di essere tutt’uno con tutto ciò che ci circonda. Beh, pensatela come volete, ma quando sono su un’onda non esiste separazione alcuna…

Il tuo libro finisce con un’interessante prospettiva per il tuo futuro e per quello di noi esseri umani. Come ti vedi raggiungere questa visione?
Sì, l’ultimo capitolo del libro è una sorta di manifesto di ciò che mi vedo realizzare nella vita e di ciò che credo tutti possiamo realizzare insieme. Durante questi anni ho visitato moltissimi ecovillaggi e progetti rigenerativi ed ho imparato moltissimo. Inoltre ho portato avanti un profondo lavoro su me stesso con la pratica di discipline come lo Yoga e la meditazione. Oggi il mio lavoro si concentra sulla rigenerazione sia ecolgoica che individuale. Credo infatti che non possa accadere una vera transizione verso una società eco-logica se non impariamo ad essere ecologici con noi stessi in primis. 

Al momento lavoro come consulente di Permacultura, aiutando persone o organizzazioni a creare ecosistemi che possano supportarli in tutto ciò di cui hanno bisogno. In parallelo insegno Yoga ed organizzo ritiri nei quali lavoro spesso con pratiche di riconnessione profonda con la Natura. Nel futuro non troppo distante creerò un centro ecologico nel quale vivrò insieme ad altre persone. Sarà un luogo in cui verrà dimostrato un modello nuovo di vita che includerà tutto ciò di cui abbiamo davvero bisogno!

A chi consiglieresti la lettura del tuo libro?
A persone di ogni età che sentono l’avvicinarsi di un cambiamento individuale o globale. Lo consiglio a giovani che si sentono persi o depressi come mi sentivo io, ma anche a genitori o familiari che trovano difficoltà nel comprendere scelte o bisogni dei propri figli. Come scrivo nella nota al lettore, non ho scritto il libro perchè penso che le mie idee si debbano applicare alla vita di tutti, ma perchè so che nei problemi che ho affrontato risiedono i semi di molte delle crisi che ci accomunano tutti.

Per saperne di più su Eduardo e per acquistare il libro “Perso sulla strada giusta” visita questa pagina: https://it.eduardoterzidis.com/my-book

Sotto: due articoli scritti per il nostro sito da Eduardo ed un articolo uscito su 4surf magazine #71 [sfogliabile gratuitamente dall’edicola digitale iscrivendoti QUI]

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