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R.O.N.: tornano in funzione le Boe della Rete Ondametrica Nazionale

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E’ online la nuova Rete Ondametrica Nazionale (RON) dell’ISPRA, con dati sulle onde forniti da 7 boe dislocate sui mari italiani. 

Chiunque di noi pratichi surf da oltre 8-10 anni conoscerà bene la famosa Rete Ondametrica Nazionale (R.O.N.), sistema di misura in tempo reale dei dati delle onde al quale eravamo molto affezionati, e che ricordiamo con grande nostalgia. Questo perchè dal 1989 al 2014 la rete ondametrica ha fornito a tutti surfisti italiani la verità assoluta sul moto ondoso, l’ultimo miglio della previsione meteomarina, che ci consentiva di avere la certezza, o meno, di raggiungere la nostra zona surf e trovare onde di misura sufficiente.

Grazie ad un totale di 15 boe (nel periodo migliore a inizi 2000) dislocate lungo tutte le coste italiane, questa rete ha fornito per 25 anni dati in tempo reale sull’altezza delle onde, il loro periodo, la loro direzione e il vento misurato.
Tenere in piedi una rete di questo tipo, così importante non solo per il surf ma soprattutto per trasporto marittimo, monitoraggio, protezione della costa e molto altro, ha dei costi notevoli, costi che purtroppo qualcuno ha deciso di non sostenere più. E’ per questo motivo che dal 2014 al 2021 la rete ondametrica nazionale è stata dismessa e non ha più fornito i preziosi dati delle sue boe, le quali rappresentano un vero e proprio patrimonio nazionale di inestimabile valore per il monitoraggio dello stato fisico del mare.

Una delle nuove 7 boe della rete ondametrica nazionale di ISPRA

Ma oggi siamo qui per darti una bellissima notizia, importante quanto utile per tutta la comunità surfistica italiana e non solo. Da qualche mese è tornata in funzione la Rete Ondametrica Nazionale (RON) dell’ISPRA, che conta sette boe dislocate a largo delle coste di La Spezia, Ancona, Alghero, Ponza, Monopoli, Crotone e Mazara del Vallo.

Per visitare la pagina con i dati in diretta CLICCA QUI o sul seguente link: www.mareografico.it
Da questa pagina è possibile accedere ai dati in tempo reale per ogni boa, aggiornati ogni mezzora, dei parametri Temperatura acqua (e aria), Umidità, Pressione, Altezza significativa dell’onda [se prendiamo 100 onde consecutive non tutte avranno la stessa altezza, se le dividiamo in tre gruppi (gruppo più piccole, medie e più alte) allora l’altezza significativa sarà rappresentata dal valore medio del gruppo di onde più alte], Periodo medio dell’onda , periodo di picco, direzione media della onde e vento misurato dalla stazione posta sulla boa.

Ecco come si presenta la dashboard del sito della rete RON, raggiungibile da www.mareografico.it

I nuovi dati delle boe della RON sono disponibili dal 24/05/2021 ad oggi, se vuoi sapere quali sono stati gli effetti di alcune mareggiate o scoprire altri parametri meteo-marini dal maggio scorso ad oggi puoi accedere all’archivio scaricando dati e grafici molto utili ed interessanti. Ad esempio per accedere allo storico della Boa di La spezia CLICCA QUI.

Esempio di grafico estratto dalla Boa di Alghero. Gli ultimi due mesi del 2021 sono state registrate le mareggiate più consistenti nel mar di Sardegna, con il valore massimo raggiunto l’11 dicembre 2021, quando la boa ha registrato 6.95 m di altezza significativa dell’onda, 9.86 secondi di periodo medio e 11.64 secondi di periodo massimo.

Tutte le attività di costruzione navale e di navigazione, le opere marittime, dai porti alle opere di protezione costiera, le istallazioni offshore e tutte le attività umane e infrastrutture che insistono sulla fascia costiera richiedono la conoscenza approfondita dello stato fisico del mare ed in particolare del moto ondoso. Le boe accelerometriche che costituiscono la rete nazionale gestita dall’ISPRA, rappresentano un’ importante fonte di dati meteorologici, di altezza e di direzione dell’onda in tempo reale e sono accessibili liberamente attraverso i siti internet: www.mareografico.it oltre che sul portale ISPRA.

Oltre alla rete RON sono presenti altre boe gestite da alcuni enti pubblici.
In Liguria abbiamo la boa di Capo Mele che attualmente è fuori uso ed ormeggiata al porto di Andora dopo essere stata compromessa durante la mareggiata eccezionale ” del ciclone Vaia”, dell’ottobre 2018 (leggi qui). In Emilia Romagna abbiamo la boa di Cesenatico gestita da Arpa, che al momento è dismessa per manutenzione.
In Toscana abbiamo quattro boe tutte funzionanti (Giannutri, Gorgona, Gombo e Castiglione della Pescaia) i cui dati possono essere consultati da qui: www.cfr.toscana.it

 

Cenni storici sulla RON, la rete ondametrica nazionale italiana

Il Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale, oggi ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), realizzò la Rete Ondametrica Nazionale (RON) nel 1989.
Inizialmente, la RON si componeva di 8 boe ancorate al largo di La Spezia, Alghero, Ponza, Mazara del Vallo, Catania, Crotone, Monopoli e Ortona.
Nel 1999 furono aggiunte le stazioni di Cetraro e Ancona, con lo scopo di approfondire la conoscenza dello stato del mare nel Tirreno meridionale e nel medio Adriatico.
Nel 2002 furono installate le nuove stazioni di Siniscola, Palermo, Civitavecchia, Chioggia e Cagliari.
Nel suo complesso la RON ha funzionato fino al 2014 con rendimenti di misura variabili da sito a sito. I dati analizzati per ottenere i risultati distribuiti dal sito sono stati scaricati dalla piattaforma linked-ISPRA consultando il dataset RON con interrogazioni SPARQL-QUERY.

Per saperne di più visita il sito www.isprambiente.gov.it 

La vecchia rete ondametrica nazionale nel periodo di massimo splendore

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