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Recensione: tavola mid-length Olaian 7’0 epoxy 500

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Abbiamo testato la tavola Olaian 500 Hybrid 7’0, mid-length 7’0 x 21”1/2 x 2”3/4 thruster in resina epossidica venduta al pubblico a 369,99€ sul sito Decathlon. Quella che segue è la nostra recensione dettagliata

Foto action&lifestyle: Federico Grego | @grego.media

Ad inizio dicembre abbiamo trascorso una settimana in Marocco insieme agli amici di Snowave per vivere un’atmosfera unica e godere delle onde poco affollate dell’area attorno a Mirleft. L’occasione è stata perfetta per portare con noi la tavola Olaian 500 Hybrid 7’0, per testarla fra le lunghe onde marocchine e farla provare a tutti i ragazzi che ci hanno accompagnato in questo bellissimo surfari.

Pochi giorni prima della partenza abbiamo prontamente ricevuto l’ordine effettuato sul sito Decathlon e siamo passati a ritirare il pacco direttamente in negozio. Siamo subito rimasti sorpresi positivamente da come si è presentato l’imballaggio, totalmente privo di plastiche.

La scelta ecologica di Decathlon è la dimostrazione che anche una grande catena di distribuzione può essere ecosostenibile e attenta all’ambientale. Infatti, la tavola Olaian 7’0 utilizza l’imballaggio senza plastiche Flexi Hex, di cui siamo stati i primi a parlarne (leggi qui) dopo aver conosciuto gli artefici del progetto nell’ormai lontano 2017 all’ISPO di Monaco. Questo tipo di imballaggio in cartone a nido d’ape è leggero e resistente, viene chiuso con nastro di carta e può essere riutilizzato per alcune volte.
Noi lo abbiamo prontamente riadoperato nell’imbarco della tavola prima del volo che ci ha portati ad Agadir.

Mid-length Olaian 7’0 – Le caratteristiche Tecniche

Misure
7’ x 21”1/2 x 2”3/4 
(213,4 x 54,6 x 7 cm)
Volume: 49 litri

Peso: 4,2 kg senza pinne

La tavola Olaian provata fa parte della linea 500 in resina epossidica, ossia quella di fascia intermedia che comprende un totale di tre modelli “ibridi”: una tavola egg 6’4″ x 20″ 5/8 x 2″ 9/16 dal volume di 40 litri (vedi qui), un 8′ x 22″ x 3″ dal volume di 63 litri (vedi qui) e la tavola al banco di prova di questo articolo.

Una panoramica della tavola: si nota l’outline largo sul nose e con round tail, oltre ad un rocker poco pronunciato

Sviluppata da una squadra di appassionati surfisti ad Hendaye, nei Paesi Baschi, sul sito Decathlon viene descritta come una tavola progettata per surfers di peso inferiore agli 80 kg, di livello intermedio, che vogliono un mezzo maneggevole.
Nella presentazione si sottolinea la sua maneggevolezza e la semplicità nel take off, viene consigliata come passo successivo dopo le prime esperienze con il softboard ed il suo utilizzo è suggerito con onde dall’altezza fianco fino alle spalle (da 30 cm a 1-1.5 m).

La tavola è un thruster, dunque a tre pinne, con scasse di tipo FCS 1. Le pinne vengono fornite all’acquisto e sono presenti nell’imballaggio insieme ad una chiavetta per stringerle.
Si tratta di pinne di tipo soft edge (acquistate separatamente costano 19,99 €), che presentano bordi più morbidi per limitare il rischio di incidenti in caso di collisione, ma con una parte centrale in plastica rigida che offre discrete performance.
E’ possibile comunque inserire qualsiasi altro tipo di pinna più performante con scassa FCS1. Noi in Marocco l’abbiamo provata sia con set thruster classico in resina sia con la configurazione 2 + 1 (pinne laterali standard + pinna piccola centrale).

A livello strutturale, sotto la verniciatura esterna di colore grigio e nero all’altezza del longherone, la tavola è laminata a mano. Il pane è in schiuma EPS (polistirolo) di densità 30 kg/m3 e presenta un longherone centrale da 5 mm di spessore in legno paulownia.
Gli strati di fibra di vetro sono in totale 3 per quanto riguarda il deck (la parte superiore, 4, 6 e 6 oz), mentre nel bottom e lungo i rails la laminazione è stata effettuata con due strati di fibra (6 oz).

La costruzione in EPS + resina epossidica offre maggiore resistenza rispetto alla resina al poliestere, rendendola al tempo stesso più leggera e con maggiore galleggiabilità a parità di volume.

Come si comporta in mare

Durante la settimana trascorsa in Marocco abbiamo provato la tavola in svariate condizioni meteo-marine, dall’onda liscia al mare attivo e quasi sempre con onde di discreta consistenza. Il Surfari con gli amici di Snowave ha fatto base a Mirleft e in questo inizio di dicembre la costa marocchina è stata interessata da swell spesso considerevoli.
Nonostante la tavola venga proposta per onde piccole il suo shape, studiato in modo attendo dai designers francesi ad Hendaye, la rende facilmente utilizzabile in un range di misura e potenza più ampio.
La combinazione tra l’outline con nose ampio e il round tail con bordi e spessore via via più affusolati rendono semplici remata e take-off, quest’ultimo meglio se spostando leggermente il peso del corpo in avanti nella fase di paddle.
La tavola mid-length offre un buon gliding favorendo una rapida accelerazione. La reattività è altrettanto buona e consente una manovrabilità oltre la media, agevolata anche dal leggero V bottom in prossimità del tail.

Nonostante si tratti di uno shape di sette piedi di lunghezza l’agilità del mezzo nel complesso è decisamente buona.
Quando poi la misura delle onde diminuisce la tavola diventa estremamente semplice e maneggevole, fornendo un approccio familiare anche ai surfers meno esperti e regalando divertimento ad ogni session, specie surfando le onde generalmente meno potenti del Mediterraneo.

Tra i ragazzi che più di tutti hanno testato la Olaian 7’0 c’è Thomas Passerini (@thomas_shaper) istruttore e freesurfer che ci ha accompagnati nel surfari in Marocco e che ha saputo apprezzare la tavola con ogni condizione. Quelle che seguono sono le sue parole alla fine del viaggio:
“La tavola a prima vista presenta uno shape molto interessante e un bel colore. Ho apprezzato il nose in stile mini malibu, che aiuta nelle partenze. Lo shape dei rail permette una buona tenuta sulla parete dell’onda. Il round-pin tail e la rockeratura più accentuata nel tail sono un giusto compromesso tra manovrabilità e drive/stabilità nelle sezioni ripide dell’onda.
Il V concave aiuta nel passaggio rail to rail. Una pecca è il 3 fins che rende la tavola poco reattiva, ma il problema può essere risolto montando un configurazione twin fin oppure due pinne laterali + pinna piccola centrale. Rimane comunque una buona tavola dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.”

Per concludere vi lasciamo al giudizio finale che viene riassunto, come in tutte le nostre recensioni, in tre punti a favore e tre punti a sfavore.
Ti ricordiamo che la tavola è acquistabile online con consegna a domicilio o ritiro in tutti i negozi Decathlon d’Italia. Il prezzo è estremamente basso per un mid-length in resina di questo tipo, che al pubblico è offerto a soli 369,99 €.
Per saperne di più sulla Olaian 7’0 epoxy 500 e per acquistarla: www.decathlon.it

GIUDIZIO FINALE

3 Punti a Favore 

  • Performance. Lo shape studiato presenta alcune peculiarità tipiche di tavole di alto livello, che la rende divertente anche per i surfisti esperti
  • Resistenza e leggerezza. La costruzione in epoxy offre una buona leggerezza (pesa solo 4.2 kg) e resistenza agli urti
  • Prezzo. Il listino per una tavola in resina epossidica è tra i più bassi presenti sul mercato, il rapporto qualità/prezzo è massimo

3 Punti a Sfavore 

  • Non personalizzabile. Come mid-length questa tavola è disponibile soltanto nella misura provata e nelle versioni 6’4″ e 8 piedi.
  • Configurazione pinne. La tavola è disponibile solo con scasse di tipo FCS 1, nonostante sia comunque molto efficace, e in configurazione thruster.
  • Estetica. La verniciatura grigia e nera sul longherone ci è piaciuta molto, ma rende poco giustizia alla costruzione in epoxy, che si conferma di alto livello tecnico

 

 

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