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Un Reef Artificiale a Genova: il progetto GOA

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Genova Ocean Agorà (GOA) è un progetto innovativo con l’obiettivo di realizzare a Genova un reef artificiale, primo di una possibile serie, entro il 2022.
Vincitore dell’Hackathon Blue per la sezione Sport in occasione della Genova Smart Week dello scorso dicembre 2020, premiato dalla giuria degli Stakeholders, il progetto GOA è in grado di unire mare, sport e difesa del territorio.

L’idea ha già ricevuto pareri positivi da alcuni rappresentanti delle istituzioni del capoluogo ligure ed è nata da un team composto da Nicolò Di Tullio (Biotecnologo marino, atleta azzurro sup e nuoto, surfista, tecnico e docente federale CONI), Filippo Perata (ingegnere e surfista, esperto di reef artificiali – LEGGI QUI la sua tesi sul Reef artificiale in Liguria -), Luca Puce (PhD in scienze motorie, atleta azzurro di nuoto e tecnico sportivo CONI)  e Massimiliano Omero (architetto software in bioingegneria, nuotatore e dirigente sportivo).

GOA rappresenta una “piazza sportiva in mare” e potrebbe sorgere nella perfetta location di Sturla, spiaggia situata ad est di Genova abbastanza riparata dalle correnti laterali quanto esposta al moto ondoso proveniente da diverse direzioni.
La tecnologia costruttiva dovrebbe seguire quella del progetto di reef artificiale soffolto della città di Albany, nel sud dell’Australia.

Il seguente video, realizzato dalle istituzioni di Albany, è abbastanza esplicativo.

Il concetto di Agorà, ossia una piazza aperta nel mare, si svilupperà attorno al Reef che avrà due funzioni principali: quella di offrire onde surfabili durante le giornate di swell e quella di favorire la pratica di sport acquatici (nuoto, sup, kayak/canottaggio) durante le giornate in assenza di moto ondoso, con l’installazione di un campo sportivo in mare delimitato da boe intelligenti capaci di rilevare parametri ambientali e le performance degli atleti.

Come potete vedere nel video in testa all’articolo, l’investimento necessario per la realizzazione della struttura si aggira intorno ai 600,000 euro. A primo impatto la cifra può sembrare alta ma in realtà è davvero molto bassa, specie se paragonata a quanto viene speso ogni anno per il ripascimento di alcuni litorali. E GOA risolverebbe il problema una volta per tutte sul tratto di litorale protetto dal reef.

Il Genova Ocean Agorà trova una location ideale in una città come il capoluogo ligure. Come ben sappiamo in Liguria il rapporto tra numero di spot e lunghezza del costa è davvero basso, poichè qui il litorale soffre della presenza di un fondale che generalmente degrada troppo rapidamente, impedendo alle onde di frangere in maniera “surfabile” oltre ad esporre la costa ad una costante erosione.

Ecco come potrebbe apparire la lineup di “Sturla”, nuovo spot urbano Genovese

Un reef artificiale come GOA offrirebbe una perfetta difesa del litorale ed il ripopolamento di flora e fauna marina, oltre ovviamente a destagionalizzare il turismo sportivo in mare, di cui abbiamo già ottimi esempi in città con spot surfabili come Levanto, Recco o Andora.
Per non parlare inoltre di un problema davvero importante che affligge i surfisti della Liguria, quello dell’affollamento: un reef su Genova sfoltirebbe molte lineup fuori dal capoluogo ligure, prese spesso d’assalto durante le giornate di onde.
Il reef artificiale potrebbe dunque restituire al quartiere di Sturla la sua vocazione marinaresca.

L’ambizioso e innovativo progetto GOA (Genova Ocean Agorà) ha già vinto il primo premio della giuria degli stakeholder del Blue Hackaton, competizione di idee legate all’ambiente e allo sport promosso da Blue District, ramo del Comune di Genova per lo sviluppo di idee, start-up e competenze innovative legate all’economia del mare.
Sappiamo bene che la strada è tutta in salita ma i risvolti positivi in una città come Genova sarebbero davvero innumerevoli, ci auguriamo che i genovesi possano capirlo appoggiando il progetto.

GOA è un reef artificiale e un campo sportivo in mare delimitato da boe smart, un modo innovativo per rilanciare il turismo 365 giorni l’anno sfruttando uno spazio “inutilizzato” in una città che, per vincoli orografici, presenza grossi problemi di spazio.

Il primo reef si pone idealmente nello splendido golfo di Sturla ma potrebbe essere replicato in molte altre aree della Liguria oltre che nel resto d’Italia, e questo è senza dubbio l’obiettivo che sta inseguendo il team di GOA insieme a tutti gli oltre 60mila surfisti che popolano il Bel Paese.

Leggi anche:

Il reef artificiale in Italia: tesi sulla Liguria

 

1 commento

  1. Finalmente delle idee positive per il nostro paese .
    Siamo in tanti ad avere una forte passione e amore verso questo meraviglioso sport
    E sapere che ci saranno delle opere di questo tipo penso che ci renda tutti fortemente
    estasiati tra le altre cose si riuscirebbe a risolvere il grosso problema del mega affollamento
    su molti spot ormai saturi nelle giornate giuste. Quindi maggior spazio e divertimento per tutti
    In più oltre allo sport ci sarebbe un ripopolamento della fauna marina e una barriera contro l erosione delle coste.

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