Home Surf News River surf: l’onda artificiale più eco di tutte

River surf: l’onda artificiale più eco di tutte

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In queste giornate estive, dove protagonisti sono il sole e la piatta mediterranea, la nostra mente cerca di evadere cercando luoghi dove fuggire in cerca di onde, in attesa che un’altra perturbazione si riproponga nel mare nostrum. Negli ultimi mesi le wave pool sono finite sempre di più sotto i riflettori dei surf media internazionali, questo grazie al fatto che wavegarden sta lanciando il primo wave park ad uso commerciale con SURF SNOWDONIA. Nel contempo, è stato firmato anche l’accordo per portare le onde a Madrid il prossimo anno sempre grazie ad un giardino delle onde.

Si tratta di progetti molto interessanti e la maggior parte di noi non vede l’ora che arrivino anche in Italia, ma quello che poco trapela dalle notizie è il costo energetico per mantenere in vita tali strutture. Una macchina in grado di creare onde consuma moltissimi kw: si parla che mediamente la struttura assorba da 270 kW in condizioni minime fino a 670 kW per produrre onde di 1.9 m di altezza. Ed a rallentare gli investitori c’è inoltre il costo iniziale di progettazione e avviamento di una struttura simile, la quale per ammortizzare un investimento di svariati milioni di euro ha bisogno di strutture collaterali per il giusto ritorno economico (ammortizzabile comunque in molti anni).

river surf 4surf fiume

Esiste una soluzione? Si!! Ci sono diverse aziende americane che stanno lavorando sulla progettazione dell’onda perfetta di fiume! Certo, cambiano alcune cose rispetto alle wave pool che conosciamo, come la collocazione geografica o il fatto che si surfa l’onda stando fermi, ma ci sono anche molti aspetti positivi. Il primo di questi è sicuramente il motore generatore di queste onde, totalmente naturale e quindi ecosostenibile: il flusso del fiume, incontrando un ostacolo appropriato, solleva la parete statica generando l’onda, sempre surfabile se il flusso è costante.

Le onde per il river surfing più famose al mondo sono: Eisbach, Czech Wave, Lochsa Pipeline, Brennan’s Wave, Boise River Park, Lunch Counter in Wyoming. Ma ne esistono molte altre e potete trovarle in questa mappa.

Le aziende americane si stanno muovendo verso la progettazione dello shape perfetto, connubio tra il flusso del fiume e la forma del fondale, in grado di generare onde statiche con ottima parete per il surf. Alcuni addirittura azzardano ad una sezione tubante, dove la potenza del fiume lo permetterebbe.
Un’azienda importante che si sta muovendo verso tale progettazione è mclaughlinwhitewater, mentre alcuni articoli di approfondimento su questo interessantissimo argomento potete leggerli QUI oppure QUI.

 

E guardando il video qua sopra sembra che i prototipi di laboratorio stiano producendo ottimi feedback. In Italia il numero totale dei fiumi è circa 1200, di questi almeno una sessantina hanno una portata sufficiente in grado di generare onde surfabili. Che ne dite di ampliare l’orizzonte puntando anche al di fuori delle principali fonti di business dei wave park, ma soprattutto tenendo d’occhio il risparmio energetico e l’eco-sostenibilità del progetto?

 

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