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Sardigna no est Italia

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Testo: Lorenzo Castagna | Foto: Alberto Maiorano

Se avete mai avuto la fortuna di percorrere le strade di quest’isola,  forse, vi sarà capitato di leggere questa scritta su qualche muro, o meglio ancora di sentirla pronunciare da qualcuno. Niente di più vicino alla realtà…
Scrivere di questo luogo magico potrebbe sembrare molto facile, ma in realtà non lo è affatto, perchè si rischia con le parole sbagliate di non far arrivare  pienamente tutto quello che essa trasmette al suo visitatore.  Se poi il soggetto in questione è alla ricerca come noi, di onde, allora bisogna ancor di più essere meticolosi ed attenti a quel che si scrive, visto che essendo circondata d’acqua produce perle in tutti i suoi quadranti.

La prima cosa che pervade il nostro io appena arrivati sull’isola è senz’altro il profumo, deciso e pungente, che non ho mai trovato da nessun’altra parte, e la luce che ci fa vedere i colori ancor più brillanti di quanto magari in realtà non lo siano. Questa terra ha una storia molto antica e piena di tradizioni, molte delle quali resistono ancora ai giorni nostri, perpetuate dalle parole degli anziani e da rappresentazioni artistiche che i giovani incarnano degnamente.
Pare proprio che gli antichi popoli del mare gli “Shardana” siano stati tra i primi a sfidare le onde che si infrangono su queste coste, caratterizzate da grandi scogliere e da spiagge bianchissime. Un aspetto molto importante è rappresentato dalla natura che qui si mostra ancora in tutto il suo infinito splendore, vegetazioni fitte ed animali selvatici di ogni tipo convivono in perfetta armonia.

Adesso ci sono surfisti che provengono da tutta Italia,  e da qualche anno anche professionisti di tutto il mondo hanno imparato che le spiagge ed i reef producono onde di qualità durante gli swell. Le temperature abbastanza miti ne fanno una meta gettonata anche nella stagione invernale, che produce sicuramente le onde migliori sia come consistenza sia come “taglia”….pareti surfabili con abbondanti misure che non siamo abituati ad associare al Mediterraneo, ma che qui srotolano libere verso riva regalando emozioni intense a chi decide di affrontarle.
Occorre, essendo un territorio vasto e per gran parte impervio, un grande impegno ed uno studio meticoloso delle previsioni per beneficiare pienamente di tutte le mareggiate, ma si sa, solo attraverso gli sforzi si arriva ai risultati.
Talvolta anche arrivare in uno spot implica una camminata di 30 minuti tra le rocce o in un sentiero  impervio, ma la vista di un perfetto a-frame fa dimenticare qualsiasi sforzo e la frenesia prende il sopravvento finchè dal picco non iniziamo a remare sulla prima onda.

Oggi questo è reso molto più semplice dalle previsioni, ma se solo si ha il tempo di fermarsi a parlare con dei pescatori si possono imparare trucchi ed accorgimenti che sono frutto di anni di esperienza. Osservare per esempio le nuvole che si muovono in un certo modo implica che nei giorni successivi ci sarà una mareggiata, se la cima di una montagna è contornata da cirri si prevede pioggia.
E’ quasi una magia ma difficilmente ci sono errori…
Tra tutte le persone che si sono innamorate di questa terra ci sono stati nella storia anche personaggi di spicco con diverse competenze. Colui che a mio avviso ha descritto in maniera più appropriata la Sardegna è stato Fabrizio De Andrè, che con una semplice frase, nella sua genialità, ha sintetizzato al meglio tutta la magia di questo luogo.
“La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattromila kilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso”

Questa antica terra non trema mai.

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