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Scatta stanotte una domenica stellare

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Una domenica eccezionale quella che è in arrivo per l’atletica internazionale che un po’ dappertutto propone eventi di spicco, ben 5 solo per lo Iaaf Road Label che concentra le sue attenzioni sull’Asia dove sono in programma ben tre maratone. Iniziamo dalla Chongqing International Marathon, circuito Silver, che si profila come una sfida fra vincitori in passato della gara, in particolare i kenyani Michael Kiprop Tiony primo nel 2015 e Cosmas Kemboi vincitore nel 2012. Molti puntano sull’eritreo Dawit Weldesilasie, forte del suo primato sulla mezza di 1h00’26”, un secondo peggio del kenyano Elijah Tirop Serem che dalla sua ha anche maggiore esperienza in maratona. L’altro kenyano Evans Kipchirchir Sambu è molto conosciuto in Cina per le vittorie a Taiyuan e Shenzen, mentre Erick Leon Ndiema farà il suo debutto. Manca il più veloce nella lista d’iscrizione: è Sylvester Kimeli Teimet, il cui 2h06’49” è però datato 2010.

Fra le donne tutto lascia pensare a una sfida a due, fra la kenyana Diana Kipyokei prima nella mezza di Jinjiang a dicembre e autrice a Xiamen di un ottimo 1h08’38”, contro la connazionale Nancy Chepngetich Kimaiyo, con un PB di 2h51’48”, ma potrebbe mettere tutte d’accordo Flomena Chepchirchir se riuscirà a ritrovare almeno parte dello smalto che nel 2013 la fece correre a Francoforte in 2h23’00”. Attenzione anche ad Anne Cheptanui Bererwe, seconda a Milano nel 2010 in 2h28’22”.

FESTIVAL KENYANO ANCHE A SEOUL?

Kenyani favoriti anche alla Seoul Marathon, prova Gold dalla tradizione di grandi tempi che anche domani potrebbero essere segnati. Torna nella capitale coreana il detentore di titolo e record Wilson Loyanae Erupe, alla ricerca del poker di successi a Seoul che ritrova quel Felix Kiprotich che a Gongju a ottobre 2016 interruppe la sua serie di 7 vittorie consecutive sui 423,195 km. In gara anche Mark Korir, il vincitore di Parigi 2015 in 2h05’49” e trionfatore lo scorso anno a Francoforte e Jafred Kipchumba, sul podio lo scorso anno a Barcellona. La pattuglia di forti kenyani prosegue con il vincitore di Valencia 2016 Victor Kipchirchir, lo specialista dei 10 km John Mwangangi (ma con un personale di 2h16’13” sulla maratona) e il finalista mondiale dei 10000 nel 2011 Peter Kirui. Proverà a posto nelle prime piazze il turco Kaan Kigen Ozbilen, terzo lo scorso anno in 2h06’10”, miglior tempo europeo dell’anno.

In campo femminile fari puntati sull’olimpionica 2012, l’etiope Tiki Gelana da anni alla ricerca di un rilancio e accompagnata nell’occasione da Ashete Bekele Dido, con un personale di 2h23’43”, Aberu Mekuria e Letebrhan Haylay Gebreslasea, ossia la prima e seconda dell’Hong Kong Marathon di un mese fa. Attenzione però alla kenyana Margaret Agai, capace di salire sul podio in tutte le maratone effettuate. In gara anche le kenyane Janet Rono (2h26’03”), Rael Kiyara ben conosciuta per le sue vittorie in Italia, la namibiana Beata Naigambo e la padrona di casa Kim Seongeun.

Wilson Loyanae plurivincitore a Seoul (foto organizzatori)

A TAIPEI CHEBOR CERCA IL BIS

Terza maratona asiatica la New Taipei City Wan Jin Shi Marathon, gara Bronze dove torna il detentore del titolo, il kenyano William Chebon Chebor che lo scorso anno corse in 2h13’05” e che quest’anno ha già corso a Taiwan, nella Kaohsiung Marathon del 12 febbraio chiusa al terzo posto in 2h16’08”. Contro di lui il connazionale Samson Barmao che ricordiamo pluripresente a Roma dove fu secondo nel 2012 in 2h08’52”, poi gli etiopi Tsegaye Debele Belda e Sisay Haile Yayi, i marocchini Khamis Bakari e Adelkabir Saji. Nella gara femminile spicca la presenza dell’etiope Bizunesh Urgesa, bronzo mondiale U20 nel 2008 sui 3000 ma che vanta le vittorie a Istanbul 2009 e Mumbai 2010. Con lei la connazionale Tseha Gebre Getiso e Gladys Jerotich Kibiwot, del Bahrain con un PB di 2h23’06”.

Il kenyano Chebor primo lo scorso anno (foto organizzatori)

SFIDA STELLARE A LISBONA

In Europa si corre sulla mezza e l’EDP Lisbon Half Marathon si preannuncia un evento di fuoco per la sfida fra la campionessa olimpica dei 5000, la kenyana Vivian Cheruiyot e la campionessa mondiale di maratona, l’etiope Mare Dibaba. La Cheruiyot, che punta alla maratona, ha corso una sola mezza in carriera, lo scorso anno vincendo la Great North Run in 1h07’54” e vuole fortemente ripetersi a Lisbona migliorando il suo personale. La Dibaba, bronzo olimpico di maratona e in preparazione per la London Marathon, ha un PB migliore, 1h07’13”. Considerata la sua esperienza e la sua forma recente, i favori del pronostico sono però per la kenyana Mary Wacera, bronzo mondiale di mezza lo scorso anno e già prima nelle mezze di Boston e Houston. Chi a Lisbona ha già vinto è l’etiope Ruti Aga, detentrice del trofeo. A completare il campo delle pretendenti al podio l’etiope Ababel Yeshaneh, la francese campionessa europea di maratona Christelle Daunay e le padrone di casa Sara Moreira, campionessa europea in carica, Ana Dulce Felix e Jessica Augusto.

L'arrivo 2016 di Ruti Aga (foto organizzatori)

La gara maschile potrebbe portare a grandissimi tempi considerando che è stato chiesto un passaggio ai 10 km in 27’40”. Favorito l’ultimo vincitore della Stramilano, il kenyano James Mwangi con un personale di 59’07” ottenuto con la vittoria di Copenhagen 2016. A sfidarlo l’eritreo Nguse Amsolom,protagonista della stagione sui prati e già due volte vincitore a Lisbona, ma nell’altra gara prevista in calendario. Fra i favoriti spiccano anche gli altri kenyani Edwin Kibet Koech e Daniel Rotich e Cuthbert Nyasango dello Zimbabwe, oltre al francese Bouabdellah Tahri.

ATTESO ESORDIO PER LA MEZZA DI GDYNIA

Novità del calendario Iaaf Road Label è l’Onico Gdynia Half Marathon, prova polacca dove sono attesi oltre 6.500 podisti. Torna il campione dello scorso anno, il kenyano Hillary Maiyo che vinse in 1h02’41” e che in Polonia vanta ben quattro successi in differenti gare. L’opposizione maggiore arriva dal connazionale Robert Mbithi, 1h01’00” a Rotterdam nel 2010 e vincitore lo scorso anno a Bath in 1h01’45” e secondo lo scorso novembre a Koscian (POL) proprio dietro Maiyo. Terzo incomodo il kenyano Bernard Matheka, ma appare più accreditato l’etiope Zelalem Mengistu, secondo lo scorso anno a Wroclaw in 1h03’05”.

La vittoria di Maiyo lo scorso anno (foto organizzatori)

Nella gara femminile presente Stella Barsosio, kenyana capace di correre quattro volte sotto 1h13’ e prima a Varsavia 2016 in 1h12’41”, ma qualificata è anche Christine Oigo, 1h12’41” a Zagabria 2016. La Polonia si affida principalmente a Dominika Nowakowska, con un PB di 1h12’37” e Agnieszka Gortel-Maciuk, 1h12’52” nel 2010.