Scegliere la scarpa da running giusta per iniziare a correre

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Scegliere la scarpa da running giusta per correre come Maddalena in piena azione con i capi lunghi di Rock Experience
Scegliere la scarpa da running giusta per correre come Maddalena in piena azione con i capi lunghi di Rock Experience

Con il nuovo Dpcm, da domani si riapre ufficialmente l’attività sportiva all’aria aperta: qualche suggerimento utile per scegliere la scarpa da running giusta per iniziare a correre vi serve?

Iniziamo da qui

E’ un dato di fatto, cari lettori, Scegliere la scarpa da running giusta per iniziare a correre è fondamentale.

Se si sceglie la scarpa giusta, ci sono ottime possibilità che si rimanga runner per lungo tempo, ma che dico…anni!

Se come prima calzatura si sceglie quella sbagliata, allora è propio il caso di dire che siamo partici con il piede sbagliato.

Una suggestiva immagine dei terreni offroad dell'Umbiratrail di MTB, perfetti per correre in libertà, ma prima bisogna scegliere la scarpa da running giusta per correre.
Una suggestiva immagine dei terreni offroad dell’Umbriatrail di MTB, perfetti per correre in libertà, ma prima bisogna scegliere la scarpa da running giusta per correre.

Partiamo con il piede giusto per scegliere la scarpa da running

Tanto facile a dirsi, quanto difficile a farsi; partire con il piede è un mix che oserei definire un po’ artistico, fatto di sentimento, sensazioni, volontà ferrea, a cui è più che opportuno aggiungere giusti consigli.

Giusto qui giusti lì, ma quante volte ho già scritto giusto in così poche righe? Mai abbastanza! Qualunque attività si voglia intraprendere, e qui intendo non solo sportiva, un nuovo lavoro per esempio, ha bisogno di ancoraggi certi verso un domani incerto…

Troppo filosofico? Ma no, dai che avete capito. Se ho i piedi ben ancorati a terra, pur non sapendo esattamente che cosa capiterà domani mattina, avrò buone possibilità di arrivare al terzo giorno, al quarto, alla prima settimana e poi?

Jordi Gamito, fortissimo atleta dei marchi ALtra e Compress Sport durante una fase in discesa di uno dei suoi massacranti allenamenti. Per atleti del suo calibro Correre ovunque è fondamentale!
Per correre in libertà bisogna scegliere la scarpa da running giusta per correre. Jordi Gamito, fortissimo atleta dei marchi Altra e Compress Sport durante una fase in discesa di uno dei suoi massacranti allenamenti. Per atleti del suo calibro Correre ovunque è fondamentale!

E poi, dopo qualche mese, senza pensarci troppo su, mi troverò ad essere un runner anch’io!

I due mesi, anzi per l’esattezza i 55 giorni passati chiusi in casa o poco distante, ci hanno sicuramente fatto riflettere e molti di noi, nell’imminenza dell’uscire nuovamente fuori di casa la domanda se la stanno ponendo…

Possiamo diventare dei veri runner dal 4 maggio?

Il running è tra le discipline sportive da praticare all’aria aperta più diffuse, divertenti e immediate. In quanto attività individuale, non necessità di attività di gruppo e, se svolta con coscienza, non implica il formarsi di capannelli da chiacchiericcio sportivo, cosa che al momento è rigorosamente proibito dal nuovo Dpcm.

In poche parole, possiamo uscire di casa da soli, correre da soli, ritornare a casa da soli, una bella doccia e siamo nuovamente pronti per vivere la nostra vita!

Le temperature miti di maggio sono perfette per le nostre uscite di corsa. L’aria, dopo lo stop forzato da tutte le attività produttive o quasi, soprattutto nelle grandi città è particolarmente di qualità.

Si respira bene, il livello di inquinamento non è mai stato così basso e, come definito dal nuovo Dpcm, la mascherina per proteggere noi e gli altri da eventuali contaminazioni, non è obbligatoria.

Una suggestiva immagine dei terreni offroad dell'Umbiratrail di MTB, perfetti per correre in libertà, ma prima bisogna scegliere la scarpa da running giusta per correre?Jordi Gamito, fortissimo atleta dei marchi Altra e Compress Sport durante una fase in discesa di uno dei suoi massacranti allenamenti. Per atleti del suo calibro Correre ovunque è fondamentale! ASICS NOVABLAST con gli ASICS FRONTUNNERS italiani
Per correre in libertà, prima bisogna scegliere la scarpa da running giusta per correre. Una suggestiva immagine di due degli gli ASICS FRONTUNNERS italiani, in oaccasione della presentazione della nuova ASICS NOVABLAST.

Testa, cuore e soprattutto scarpe

“La prima uscita è spesso la peggiore…” Avevo iniziato proprio così un articolo sulla rivista un paio di anni fa, in cui indicavo come scegliere la scarpa da running giusta per iniziare a correre.

Un inizio forse un po’ tetro e poco stimolante, ma ovviamente era ironico e voleva semplicemente mettere i tanti neofiti super motivati al riparo da eventuali delusioni iniziali!

Parti da zero con l’entusiasmo a mille

Per chi parte dalle basi, per chi non ha mai corso o si vuole rimettere in gioco dopo tanti anni, si tratta di una vera e propria scoperta. Correre fa parte del nostro DNA, ma molti di noi, per un motivo o per l’altro, hanno sempre messo da parte ogni tipo di attività fisica per dedicarsi unicamente a quelli che da sempre sono impegni prioritari, la famiglia e il lavoro.

Scelgiere la scarpa da running giusta per correre? In foto Daniele Milano durante il test della Under Armourt HOVR Machina, e alla fine un bel pèiatto di pasta seguendo i consigli per una ALIMENTAZIONE e Buone Abitudini_ph.Marco_Melloni
Scegliere la scarpa da running giusta per correre? In foto Daniele Milano durante il test della Under Armourt HOVR Machina. ph.Marco_Melloni

!!! Fidati dei negozianti !!!

Come detto, se Scegliere la scarpa da running giusta per iniziare a correre fa la differenza, dobbiamo affidarci a chi fa del proprio mestiere un’arte, ai negozi specializzati.

Spesso chi decide di intraprendere un’attività commerciale nel nostro settore è un ex runner o un runner ancora in attività. Se penso a Milano e provincia, mi balzano subito 5 esempi perfettamente calzanti, di cui trovate i riferimenti qui sotto.

Teneteli tranquillamente in considerazione perchè, al diu là dei rapporti personali che posso avere singolarmente con ognuno di loro, si tratta di veri professionisti del mondo running che sapranno darvi il suggerimento perfetto per i vostri acquisti.

Per chi inizia come voi che state leggendo, poter ritrovare in fase di acquisto la competenza di commercianti come loro, supera ogni logica di mercato, fidatevi!

Runner Store del “professionalissimo” Giovanni & soci

DKR – Don Kenya Run del giovanissimo e vulcanico Matteo Vecchia

Verde Pisello dell’inesauribile Paolo Fossati

Runaway del trio Carlo Pioltelli, Filippo Canetta e Luca Podetti

KoalaSport del bravissimo Angelo Ceruti, colonna portante da 21 anni

Affari&Sport del multimediale Michele Cecotti

Il primo suggerimento è quello giusto

Entrando in un qualsiasi negozio da running, la molteplicità dei modelli esposti può confondere, e allora come fare?

Modelli di calzature più reattive, stabili o ammortizzate?

Tu, che incominci da zero o che in passato correvi già, ma sei fermo da un po’ di anni, ecco qualche semplice indicazione.

Spendi bene!

L’unica vera spesa che all’inizio richiede la corsa è la scarpa, quindi non andare al risparmio. Le nuove scarpe ti dovranno accompagnare nelle tue uscite per almeno 600 km, adattandosi progressivamente alla forma del tuo piede ed è meglio che sia quella giusta fin da subito.

Pensa a come sei fatto per Scegliere la scarpa da running

Primissima considerazione da fare: quanti kg segna la tua bilancia, e comunque devi valutare il tuo rapporto tra peso e altezza?

Tieni in oltre sempre presente che l’impatto del tuo corpo sul terreno mentre corri fa sì che il piede debba supportare fino a 3 volte il tuo peso reale.

Per questa ragione, ti suggerisco sempre come prima scarpa un modello massima ammortizzazione. Non è assolutamente intenzione di nessun negoziante che tu inizi a correre e dopo un mese scarso smetti, perché hai male alle caviglie o alle ginocchia.

Un buona protezione iniziale complessiva delle nostre articolazioni rende la corsa più stimolante e duratura.

Considera sempre che le scarpe massima ammortizzazione sono sviluppate proprio per evitare infortuni e infiammazioni, quindi io reputo che quella è la strada iniziale giusta da intraprendere.

Pensa a quanto vuoi correre per scegliere la scarpa da running

Anche questi sono elementi basilari per scegliere la calzatura giusta. Distanze brevi ma veloci richiedono scarpe più reattive, con maggior ritorno di energia, distanze lunghe prediligono invece modelli più ammortizzati e protettivi.

Sul discorso “distanza” possiamo però ritornare più avanti e quindi per il primo periodo affidati con serenità a calzature un po’ più pesanti e protettive, ma che ti garantiscono il massimo cushioning.

Un buon cushioning ti mette al riparo da traumi alle articolazioni e alla schiena; quando in futuro sarai più allenato, e magari incomincerai a pensare a qualche garetta veloce, avrai tempo di sperimentare calzature più minimaliste e maggiormente performanti.

Pensa a come correre, benvenuta Biomeccanica

Per Scegliere la scarpa da running giusta per iniziare a correre è importantissimo conoscere la biomeccanica del tuo piede, ovvero come appoggi il piede a terra.

La valutazione attenta di una persona esterna competente, che ti osserva camminare a piedi nudi, può rivelarsi per te di estremo aiuto.

I negozianti citati hanno visto e correre migliaia di runner negli anni e hanno acquisito un’esperienza innegabile che ha un valore innegabile. Nello specifico tu puoi essere un runner pronatore se l’arco plantare è più appiattito e il tallone tende all’interno, neutro se l’appoggio è corretto, o supinatore se l’appoggio tende all’esterno.

Nel primo caso la tua scelta deve ricadere su modelli più strutturati. Ottima la scelta su modelli maggiormente rinforzati con eventuali dispositivi antipronazione così da correggere la postura ed evitare infortuni.

Se invece il tuo appoggio è neutro, e quindi non presenta grossi difetti, allora la tua gamma di scelta è decisamente più ampia.

La calzatura scelta non necessità di particolari dispositivi e puoi trovare presso i negozi indicati numerosi modelli a tua disposizione.

La prova del nove

E’ importante ricordarti che alla fine, mettendo per un attimo da parte i preziosissimi consigli di chi ti supporterà in fase di acquisto, sarà il tuo piede a “sentire” una scarpa piuttosto che un’altra.

Di modelli ce ne sono tantissimi sul mercato, quindi il comfort e il feeling con la scarpa saranno gli elementi discriminanti per comprarne una piuttosto che un’altra.

Il piede deve sentirsi comodo, non troppo costretto, ma neppure liberissimo, non deve toccare in punta ma neppure ballare all’interno della calzatura.

Non comprate scarpe troppo giuste

Il consiglio è di optare sempre per un buon mezzo numero in più della solita lunghezza, e mai dimenticare il perfetto connubio tra scarpa e calzino, anch’esso sempre tecnico e traspirante.

Raccomandazione finale è ovviamente quella di tenere duro all’inizio, per trarre grossi giovamenti già nel breve periodo.

Forza uomini e donne…che da domani si torna a correre!

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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