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SEAY, il nuovo brand beachwear che punta alla massima sostenibilità

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SEAY è un nuovo marchio italiano di beachwear nato con un obiettivo ben chiaro, quello di lavorare sodo per diventare il brand più sostenibile al mondo.
La collezione di prodotti viene disegnata alle Hawaii e prodotta in Italia utilizzando materiali certificati, una catena di approvvigionamento breve ed un piano di marketing che incentiva la sensibilizzazione ambientale dei consumatori.

Tutto ciò viene ottenuto mirando ad un sistema economico circolare chiuso mediante il progetto denominato​ RE3 (un piano di riciclo di abiti usati, secondo tre regole d’oro: ri-vendere, ri-utilizzare e ri-generare).

Dietro il giovane brand troviamo l’idea di due start-upper italiani, Alberto Bressan e Simone Scodellaro, che grazie all’incontro con Eduardo Bolioli, surf-artist e designer residente alle Hawaii, hanno dato vita al progetto amico dell’ambiente.
Oggi SEAY inaugura il nuovo portale web soseaty.com, che oltre alle principali sezioni per le collezioni uomo-donna dispone anche di una sfiziosa sezione “rarità” che vi invitiamo a scoprire.

Eduardo Bolioli, direttore creativo SEAY

Abbiamo avuto il piacere di vedere e provare i prodotti di SEAY e possiamo dire senza ombra di dubbio che la qualità dei materiali è molto alta, lo stile sia dei costumi sia dell’abbigliamento ci è piaciuto tantissimo.
Il packaging, dalla scatola alle singole buste che contengono ogni capo è in materiale compostabile, quindi può essere smaltito nei rifiuti organici.

Tutto ciò che produce SEAY è prodotto a non più di 300 km dalla loro sede di Vicenza per evitare una produzione eccessiva di CO2 dovuta agli spostamenti della catena produttiva. I materiali impiegati sono stati scelti per il loro basso impatto sull’ambiente, dalle tinture che non rilasciano componenti chimici sulla pelle al tipo di cotone impiegato per le t-shirt, che viene coltivato senza l’uso di pesticidi ed ovviamente è anche no-OGM.

Ma uno tra gli aspetti che abbiamo apprezzato di più è che il poliestere impiegato per la realizzazione dei costumi uomo è 100% proveniente dalla plastica, 90% bottiglie di plastica e 10% detriti recuperati in mare, mentre per i costumi donna viene utilizzato poliammide con il 65% proveniente dalle reti da pesca recuperate nel mediterraneo.

Per concludere possiamo dirvi che chi decide di partecipare al programma di riciclo RE3 di cui vi abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, potrà beneficiare di uno sconto del 20% sull’acquisto dei nuovi capi SEAY, semplicemente inviando alla sede di Vicenza i propri capi d’abbigliamento usati (trovate i dettagli sul sito).

Ma le sorprese di SEAY non finisco qui, infatti in questo difficoltoso periodo di isolamento si vuole cercare di prendere spunto dal mondo dello sport che ha molto da insegnare ad ognuno di noi.
Per le prossime tre domeniche SEAY ci offre un contributo video con tre diversi atleti, questi appuntamenti domenicali prendono il nome di “SEAYnday BRUNCH“. Lo scopo è cercare di offrire degli spunti che possano aiutare tutti noi a ripartire più forti non appena il lockdown sarà terminato.

Il primo ambassador di SEAY a regalarci il suo contributo è Giorgia Gregorio, tre volte campionessa del mondo di wakeboard categoria giovani e sportiva dell’anno 2017, che dal suggestivo scenario del lago di Como ci guiderà alla scoperta della gestione psicologica del recupero post infortunio. A seguire vedremo protagonisti dei video due surfisti italiani che tutti conosciamo, Fabrizio Passetti e Alessandro Piu.
Potrete vedere il contributo di Giorgia domenica 26 Aprile alle 11.00 trovando i riferimenti su 4surf oppure direttamente sul sito di SEAY (soseaty.com) oppure sulla pagina Instagram @soseaty_collective/

 

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