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Una tavola da surf per aiutare gli oceani

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Il mare sta gridando: “Grazie!”. È un grido difficile da sentire se non si presta la giusta attenzione e, sfortunatamente, è sempre più soffocato dalle nostre continue urla di protesta.
Urla che danno giustamente voce alla spiacevole situazione di un mare oramai incapace di trattenere la sporcizia che abbiamo e stiamo abbandonando in giro. Ma c’è anche un grido di ringraziamento che il mare rivolge a tutti coloro che nel loro piccolo stanno cercando di fare la differenza.

È per dare voce a questo “Grazie!” che Marcello Zani di Sequoia ha accettato l’invito di Emanuele Blasi, coordinatore dell’iniziativa Mi prendo cura del nostro mare, a realizzare una tavola da surf dove parte del ricavato fosse usato per sostenere quelle persone che con impegno e dedizione stanno rendendo il nostro mare un posto migliore; persone che Emanuele chiama Cavalieri del mare.


 

“Non è la tavola più ecologica sul pianeta”, affermano gli ideatori, “ma è ciò che possiamo fare in questo momento con gli strumenti che abbiamo. Certo possiamo fare di più o diversamente: ed è per questo motivo che vediamo in questa tavola l’inizio di un viaggio verso qualcosa di migliore. È un primo passo, altri ne seguiranno e confidiamo che altre persone vogliano unirsi al nostro cammino.”

Marcello ed Emanuele hanno voluto realizzare una tavola da surf che incarnasse pienamente lo spirito di un surfista che è parte integrante dell’oceano. “Secondo me”, commenta Emanuele, “i surfisti rappresentano la pura essenza dell’amore per il mare: l’amore per il mare è scoperta e avventura, è l’adrenalina di sentirsi un tutt’uno con le onde, è l’allegria dei bivacchi sulla spiaggia sotto un cielo stellato, ma è anche prendersene cura insieme sentendosi parte di qualcosa di più grande. Una tavola da surf che simboleggiasse tutto questo non poteva mancare e Marcello ha saputo dargli forma!”

Le tavole sono composte per il 25% di materiale riciclato e il 100% dei profitti sarà devoluto a progetti per la preservazione dei mari.

Puoi acquistare la tavola da surf per aiutare gli oceani sul sito di Sequoia Surfboards (sequoiasurfboards.com) e se desideri contribuire al progetto non esitare a contattare Emanuele (cavalieridelmare.org) e Marcello.

 

Che cos’è l’iniziativa “Mi prendo cura del nostro mare”

Come sarebbero le nostre spiagge e il nostro mare se tutti ce ne prendessimo cura? Da questa domanda è nato il progetto “Mi prendo cura del nostro mare”, con un sogno ambizioso: trasformare i 42 milioni di bagnanti che frequentano ogni anno le nostre coste in Cavalieri del mare, una comunità di persone che si impegnano a tenere pulito il mare e la spiaggia e a non lasciare sporcizia in giro.

“Sebbene per tutta l’estate enormi trattori setaccino e puliscano le spiagge romagnole” fa notare Emanuele Blasi, ideatore del progetto “il mare è pieno di piccoli pezzi di plastica e mozziconi di sigaretta che i trattori non riescono raccogliere. Per questo ho pensato: se vogliamo una spiaggia veramente pulita dobbiamo impegnarci tutti, ad esempio raccogliendo ciò che le persone potrebbero facilmente gettare nel bidone a pochi passi da loro”.

Un Cavaliere del mare diventa parte di una comunità di persone che mantengono pulita la spiaggia e il mare, riutilizzano ed evitano l’usa e getta, fanno la raccolta differenziata e condividono il loro impegno su internet per spingere altri a seguire la loro testimonianza.

Anche gli stabilimenti balneari possono unirsi all’iniziativa. Sul sito (miprendocuradelnostromare.it) è possibile trovare tutte le informazioni e la mappa degli stabilimenti che hanno già aderito piantando il bandierone blu di 3,5 metri dei Cavalieri del mare.

Il sogno è quello di vedere centinaia, anzi migliaia di queste bandiere sventolare sulle spiagge di tutta Italia con un messaggio chiaro: “Noi amiamo il nostro amare, aiutaci a proteggerlo con un tuo semplice gesto”.

Chi vuole unirsi a questa comunità di amanti del mare può farlo seguendo la pagina Facebook e Instagram. L’iniziativa è stata accettata dalle Nazioni Unite per l’ambiente e sostiene il progetto internazionale “Mari puliti” (cleanseas.org).

Non è facile cambiare le abitudini di milioni di persone, ma un passo alla volta tutto è possibile.

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