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Specialized Turbo Levo Comp short test

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Specialized Turbo Levo Comp MY22 - short test - cover
Specialized Turbo Levo Comp MY22

Una giornata con Specialized Turbo Levo Comp sui sentieri di Bike Park Alta Langa, in occasione di e-Enduro Skills Event, apertura della stagione del principale circuito italiano dedicato alle competizioni eMTB.

Specialized Turbo Levo Comp MY22 - short test - e-Enduro Skills Event
Specialized Turbo Levo Comp provata per una giornata all’e-Enduro Skills Event di Rocchetta Belbo, sui trail di Bike Park Alta Langa

La terza generazione di Specialized Turbo Levo ha mosso notevoli passi in avanti rispetto alla (già) convincente serie precedente. I principali miglioramenti, che contribuiscono a collocarla ancora una volta come riferimento dell’intero settore delle eMTB “totali”, sono il dimensionamento delle taglie secondo l’approccio S-Sizing, la geometria aggiornata e regolabile, il diametro delle ruote differenziato 29er/27,5″, il motore Turbo Full Power System 2.2 su base Brose reso più affidabile ed efficiente, e l’interfaccia utente MasterMind TCU ancora più intuitiva con ampie possibilità di connessione allo smartphone.

Queste le caratteristiche chiave di Specialized Turbo Levo Comp

  • Telaio FACT 11m full carbon, 150 mm
  • Forcella Fox Float 36 Rhythm 44 offset, 160 mm
  • Ammortizzatore Fox Float X2 Performance Elite LSC LSR 2-pos
  • Trasmissione SRAM GX Eagle 1x12v
  • Guarnitura Praxis Forged M30 160 mm
  • Freni a disco SRAM Code RS/RSC 220/200 mm
  • Ruote Specialized 29 30 mm tubeless ready
  • Pneumatici Specialized Butcher Grid Trail T9/Eliminator Grid Trail T7 2,60″ 2Bliss Ready
  • Cockpit Specialized 6061 alloy 780/30 mm, Alloy Trail 35
  • Telescopico X-Fusion Manic SLR LE 175 mm
  • Motore Specialized Turbo Full Power System 2.2
  • Batteria Specialized M3-700 integrata 700 Wh
  • Controllo remoto/display Specialized MasterMind TCU MicroTune ANT+/Bluetooth
  • Sei taglie da S1 a S6
  • Prezzo di 8.500 €
Specialized Turbo Levo Comp MY22 - 05
Il Flip Chip reversibile sul giunto Horst abilita due altezze per il movimento centrale

Turbo Levo Comp MY22: le nostre impressioni

Il primo approccio con l’ultima generazione della rinomata e-bike Specialized è al tempo stesso familiare e insolito. Il nuovo dimensionamento delle taglie, la geometria rivisitata, e la configurazione Mullet per le ruote hanno dato alla e-bike una silhouette al tempo stesso elegante e dinamica. Sono più i tratti i comune con l’aggressiva Turbo Kenevo che con la precedente interpretazione della Turbo Levo.

Il profilo del top tube è dritto e affusolato, con quel design asimmetrico ereditato dalla trail bike per eccellenza Stumpjumper. La struttura è stata irrobustita, in particolare nell’innesto dell’ammortizzatore sul triangolo anteriore, nel link e nei foderi alti. Nel complesso la Turbo Levo appare ancora più raffinata e moderna nelle forme, alzando ulteriormente l’asticella in fatto di integrazione.

Dopo la tradizionale e indispensabile messa a punto, eseguita con il supporto del team di Specialized Italia, sono salito a bordo di Turbo Levo Comp (qui la nostra preview). Mi sono sentito perfettamente centrato su una bici relativamente lunga d’interasse (1.255 mm) ma con un Reach ben gestibile (477 mm) e un angolo sella (76,2°) che contribuiscono a collocare il biker in una posizione comoda e centrale.

Con un’altezza di 183 cm la scelta è ricaduta su una misura S4. Per chi ama un feeling più stabile, soprattutto alle alte velocità, il brand statunitense mette a disposizione anche la S5 (altezze tra 178 e 193 cm), ma non ho sentito la necessità di passare a una misura superiore. Ho usato la bici in configurazione stock, con angolo sterzo di 64,5° e movimento centrale alto 350 mm (Specialized permette di agire sul Flip Chip in corrispondenza del giunto Horst e sulla serie sterzo per una completa personalizzazione della geometria).

Le modifiche della geometria in questa ultima interpretazione prevedono anche foderi più corti, da 442 mm. Una lunghezza relativamente contenuta, insieme a un piantone sella verticale ma non troppo, aiutano a trovare una posizione di pedalata congeniale in ogni situazione, anche e soprattutto sulle rampe più ripide dove è fondamentale portarsi in punta sella per caricare l’avantreno e non perdere trazione e direzionalità.

e-Enduro Skills Event 2022 - Matteo Raimondi uphill
Matteo Raimondi sulla sua Turbo Levo Pro impegnato sulla prova speciale di domenica a e-Enduro Skills Event 2022 – foto: Mario Pierguidi

Il tracciato di domenica di e-Enduro Skills Event è stato congegnato per mettere realmente alla prova bici e biker, anche e soprattutto in salita: rampe ripide e guidate, con numerosi gradoni di roccia e letti di radici da superare guidando di fino e dosando con efficacia spinta sui pedali e supporto del motore. Turbo Levo Comp non ha deluso, anche con le impostazione di serie. Trail ha lasciato presto spazio a Turbo, il supporto massimo che però non si mostrato troppo esuberante, accompagnando pressoché alla perfezione il gesto atletico a quelle basse cadenze di pedalata che uso in genere quando scelgo la linea da seguire su una salita tecnica. In ogni caso, indipendentemente dall’assistenza selezionata, il motore Turbo Full Power System 2.2 fornisce il giusto livello di aiuto per un controllo preciso, in combinazione con il rapporto della trasmissione selezionato.

La regolarità di marcia è eccezionale, complice un funzionamento silenzioso, a tutto vantaggio di una guida senza distrazioni. Anche spingendo al massimo, la trasmissione interna a cinghia è quasi impercettibile non disturbando le eventuali chiacchierate nei trasferimenti, mentre quando si apre il gas in discesa non c’è alcun sferragliamento anche sulle sezioni più sconnesse.

Se questa Turbo Levo Comp convince – e non poco – in salita, è in discesa che si trova davvero a suo agio. I miglioramenti rispetto alla precedente generazione sono evidenti, grazie a una geometria più efficace. La guida nelle sezioni più ripide e scavate è più naturale, mettendo il biker nelle migliori condizioni possibili per divorare il terreno con il sorriso sulle labbra. Dimensionamento delle taglie, quote geometriche, sospensioni rivisitate e un telaio più solido contribuiscono a infondere tanta sicurezza.

Questo non deve far pensare che la nuova Specialized Turbo Levo vede pendere la bilancia dell’efficacia e della felicità sul lato discesistico. Questa è infatti una delle e-bike “full power” più dinamiche sul mercato. La guida è sempre composta, a ogni velocità e in ogni situazione, facendo pensare alla più capace Turbo Kenevo solo come soluzione ideale per le discese più lunghe e ostiche. Percorrendo la strada del dimensionamento S-Sizing e delle ruote Mullet, Specialized indirizzato giustamente la Turbo Levo sulla strada della moderna eMTB totale. Un leggero cambio di rotta che è avvenuto nel modo più naturale possibile.

Tutto sembra funzionare a meraviglia, anche in questo allestimento d’ingresso nella serie basata su pregiato telaio in carbonio FACT 11m, ben supportato da sospensioni Fox di media gamma. Solo chi osa tanto in discesa sente il bisogno di una forcella con maggiore supporto e possibilità di messa a punto. L’ammortizzatore Float X2 Performance Elite è invece all’altezza, complice un tuning di serie efficace e la regolazione della compressione alle basse velocità oltre al blocco e al controllo del ritorno.

La giornata di test sui trail di Bike Park Alta Langa ha regalato altre impressioni positive. Se la precedente Turbo Levo aveva una guida più morbida e fluida, l’ultima serie mostra un’indole più stabile e sportiva, anche in questo allestimento Turbo Levo Comp. Viene voglia di spingere con più forza ed esuberanza, potendo contare su un motore sempre naturale e mai brusco nel supportare la pedalata.

Il telaio è davvero solido e rigido, le sospensioni sono abbastanza bilanciate con il retrotreno che prevale sull’avantreno per gestione degli urti. La soddisfazione è massima alle basse velocità, in quelle situazioni dove serve controllare la linea con la massima precisione. Alle alte velocità la forcella mostra i suoi limiti, in particolare per il supporto nella fase centrale del travel, con il biker che deve prepararsi ad affrontare e gestire l’ostacolo. L’idea è che una forcella più performante e personalizzabile nella messa a punto (come Fox Float 38 Performance Elite della sorella maggiore Turbo Levo Expert) si sblocchi totalmente il potenziale della e-bike, finalmente capace di mostrare la sua vera indole su ogni trail e per ogni approccio al riding.

Ultimo appunto sulle specifiche: ben congegnate per questa Comp, a partire dal combo formato dagli pneumatici Butcher T9/Eliminator T6, per finire con i freni a disco SRAM Code RS/RSC con rotori da 220/200 mm. Ritroviamo anche il vano SWAT CC integrato nel tubo sterzo che contiene un multitool con smaglia catena e falsa maglia.

Specialized Turbo Levo Comp MY22 - short test - bici sx
La terza generazione presenta un tubo superiore ribassato che regala un look più aggressivo oltre ad aumentare l’altezza di Standover. Non mancano un retrotreno più robusto, un dimensionamento delle taglie e una geometria radicalmente diverse rispetto alla serie precedente

Conclusioni

L’integrazione totale e perfettamente eseguita di Specialized rende questa terza serie di Turbo Levo di nuovo l’oggetto del desiderio per gli appassionati di mountain bike a pedalata assistita. Nessuna eMTB “tuttofare” vanta lo stesso intelligente dimensionamento delle taglie, le geometrie progressive e completamente personalizzabili, ma soprattutto la stessa efficienza e autonomia sui sentieri.

Il nuovo display a colori integrato sul top tube, insieme ai comandi minimali sul manubrio, abilitano un controllo e una gestione della Turbo Levo più facili che mai, anche e soprattutto per chi ama cucirsi addosso la bici personalizzando i parametri dell’assistenza dall’app Specialized Mission Control per smartphone.

Sui sentieri ci si sente come su un’arma totale, almeno fino a quando le pendenze e il terreno non passano al livello dove la più capace e dimensionata Turbo Kenevo può fare davvero la differenza per confidenza e controllo.

Cosa ci è piaciuto
  • Perfetta integrazione
  • Gestione intuitiva del motore
  • Qualità del riding
Cosa non ci è piaciuto
  • La qualità si paga

Qui tutte le informazioni sulla gamma Specialized Turbo Levo

Specialized Turbo Levo diventa più democratica

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