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Strava: il report 2022 dice più e-bike e più gravel

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Strava 2022 report - cover
Foto: Cannondale

Anche se non non siete biker dipendenti da Strava, i dati di fine anno compilati dall’azienda sono molto interessanti, soprattutto per il rapporto delle attività più praticate

Un numero sufficiente di sportivi appassionati usa Strava ogni volta che si avventura fuori casa, quindi le tendenze generali rivelate sono abbastanza accurate per la popolazione nel suo complesso.

Strava 2022 report - attività singole VS gruppo
Le attività in solitaria al confronto con quelle di gruppo

Cosa abbiamo scoperto nel 2022?

Lo sci alpino è in piena espansione, così come il fenomeno del gravel. C’è stato anche un boom delle maratone, soprattutto in Europa. Chi pedala in gruppo è più propenso a percorrere distanze più lunghe e in condizioni avverse (buio e freddo). E le donne che si spostano in bicicletta sono molto più numerose che mai. Più degli uomini, addirittura!

Off-road, sempre, comunque, e ovunque

Che sia stata la voglia di nuove scoperte, l’amore per gli spazi aperti o per l’avventura, nel 2022 poco più della metà degli utenti Strava – 52% – ha caricato attività su percorsi fuoristrada. I fenomeni in forte crescita sono quelle del ciclismo gravel e delle eMTB, per quanto riguarda il ciclismo, mentre spostandosi sul running si parla ovviamente di trail e ultra running. Anche se per qualcuno la solitudine può essere un motore potente, è più probabile che le attività sui sentieri siano praticate in gruppo (il 55% del totale).

Strava 2022 report - e-bike in Europa
La percentuale di attività in e-bike in Europa
Strava 2022 report - e-bike per età
Le attività in e-bike per fascia d’età

e-bike per un ciclismo più accessibile

Ci focalizziamo sull’uso della mountain bike a pedalata assistita, un fenomeno in forte crescita che sta rendendo più “democratico” questo, sport con pro e contro. Ma è innegabile che le e-bike stanno aiutando appassionati di ogni livello ad affrontare e superare nuove stimolati sfide.

Il boom delle e-bike tra ambiente e risparmio

Quest’anno la quota di ciclisti iscritti a Strava che hanno utilizzato una e-bike è salita del 26%, anche se in modo non uniforme, con una tendenza maggiore tra gli utenti più maturi rispetto ai giovani. E in alcuni Paesi l’adozione di questa nuova tecnologia è emersa in modo sorprendentemente dirompente (a differenza di altri restii al cambio di marcia, come un cambio incrostato di fango).

Strava 2022 report - lunghe distanze
Chi ha pedalato per più di 100 miglia – 160 km – in Europa

L’amore per lunghe distanze

Se la maratona è l’obiettivo di una vita per molti runner, affrontare 100 miglia (poco più di 160 km) è un rito di passaggio per molti ciclisti. Nel 2022 la percentuale di pedalatori con almeno una 100 miglia all’attiva è stata globalmente del 22%, anche in quelle nazioni che utilizzano il sistema metrico decimale, come il nostro. Il numero delle soste per la pausa caffè, la riparazione di una gomma a terra, o per una “ricarica” di zuccheri purtroppo è ancora troppo alto da calcolare. In ogni caso, è il Regno Unito in testa a questa speciale classifica.

Strava 2022 report - pendolarismo
Il pendolarismo pre e post-pandemia

Il boom del gravel e del pendolarismo

Sebbene nella maggior parte dei casi le 100 miglia siano pedalate sull’asfalto, le uscite con bici gravel sulla lunga distanza sono un modo sempre più diffuso di alternare diversi tipi di superficie.

La bici è sempre più intesa come mezzo di trasporto alternativo ai mezzi a motore, per fortuna. Come era prevedibile, quando uffici e attività hanno chiuso a causa della pandemia globale, il numero di ciclisti che hanno utilizzato la bici per andare a lavorare è precipitato. Dopo due anni, su Strava sta emergendo una ripresa di questo genere di spostamenti – il cosiddetto commuting – in modo più rapido tra le donne, per le quali stiamo tornando a livelli pre-pandemia.

Strava-2022-report-Principali-destinazioni
Le principali destinazioni in tutto il mondo

In giro per il mondo

Nel 2021 sono ripresi gli spostamenti in giro per il mondo. Nell’ultimo anno la percentuale di appassionati e atleti che hanno caricato attività al di fuori del proprio Paese è stata pari al 101%, rispetto a un modesto 3% nel 2019, prima della pandemia. L’Italia è al terzo posto di questa speciale classifica, dietro a Francia e Spagna.

Il report completo qui

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