Surf permesso dalla fase 2? Gli ultimi aggiornamenti

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In questo momento nessun decreto o ordinanza ha sancito in modo chiaro che a partire dal 4 maggio, giorno in cui inizierà la famosa fase 2 nella gestione dell’emergenza Covid-19, si potrà tornare a praticare il surf da onda in Italia.

Nonostante le notizie che da ieri circolano su alcuni siti web, non confermate da nessuna fonte istituzionale e soltanto frutto di deduzioni personali, la realtà dei fatti è ben diversa e per niente chiara.
Dopo aver contattato rappresentanti cittadini e federali e frugato diverse fonti d’informazioni certe, cerchiamo di far chiarezza qui sotto partendo dal primo dei concetti fondamentali: dal 4 maggio a livello nazionale cesserà il lockdown e si potranno praticare le attività sportive individuali. Purtroppo qui si chiude la frase, chi aggiunge “incluso il surf e che finalmente si potrà tornare in mare” sta dando un’affermazione puramente soggettiva e rischiosa in questo momento.

Noi tutti siamo qui a sperare che si possa surfare dal 4 maggio, auspicando un rientro in mare per tutti nel rispetto delle norme di contenimento del contagio. Purtroppo però, al momento, non esistono certezze.
Andiamo allora per punti partendo da due constatazioni, una di tipo giuridico ed una politica, rilasciate dall’Avvocato Salvatore Maraventano, surfista come noi:

  • Dal punto di vista giuridico l’affermazione più probabile è che coloro che vivono in un comune che include dei surf spot dal 4 maggio potranno tornare a surfare. Dal punto di vista giuridico non c’è nessun elemento che consente inequivocabilmente di dire che ci si potrà spostare tra comuni per andare a surfare dopo il 4 maggio, questo perché nel decreto gli spostamenti intra-regionali (ossia all’interno della stessa regione) sono comunque sottoposti a condizioni tassative tra cui non è espressamente specificata l’attività sportiva.
    Dall’altro lato, però, il comma che ha previsto l’allontanamento dall’abitazione per praticare sport non specifica che questo possa essere fatto solo all’interno del comune.
  • Dal punto di vista politico, sentendo alcune scuole di surf e associazioni sportive di altri settori, si evince che tutti sono in attesa di notizie circa la loro possibile riapertura e, in generale, su quali saranno i margini di libertà per lo sport. Al momento il CONI è in attesa di indicazioni dal governo e sembra trapelare che l’orientamento sarà quello di consentire qualsiasi spostamento intra-regionale per praticare attività sportiva, purché si tratti di uno sport compatibile con le misure di distanziamento.

L’avvocato ci tiene comunque a sottolineare che la situazione è in costante evoluzione e che prima di domenica avremo ulteriori chiarimenti in merito.

Saranno sempre applicabili le misure di distanziamento sociale? Ph: Ilaria Troisi

In questi giorni abbiamo chiesto chiarimenti anche del comparto federale interpellando più volte il presidente della FISW Luciano Serafica, che ringraziamo per la disponibilità. Purtroppo il presidente non ha ancora ricevuto informazioni specifiche sul surf e sugli altri sport federali la cui pratica dipende dal decreto. Tuttavia ha invitato tutti a tenersi informati perchè tra 1 o 2 giorni arriveranno aggiornamenti importanti.
Nel frattempo in ambito federale si sta elaborando un elenco degli atleti del surf e delle altre discipline della federazione che potranno allenarsi, a porte chiuse o in mare, sul territorio Italiano a partire dal 4 maggio.

I dubbi che restano ancora da chiarire riguardano l’attività individuale della persona che pratica free surf. Infatti, non essendo specificato che il surf rientra tra gli sport individuali all’aperto, resta incerto il suo trattamento e questo dipenderà anche dalla presa posizione sulla mobilità dei singoli comuni.
Resta fondamentale quindi informarsi a livello locale attraverso le ordinanze regionali e quelle dei sindaci.
I dubbi poi proseguono sull’accesso alle spiagge, essendo molte di queste chiuse e il transito interdetto, problema questo che potrebbe limitare o bloccare l’attività del surf.

Ad oggi è quasi certo che le ASD resteranno tutte chiuse anche in fase 2 e non si sa ancora quando apriranno. Tuttavia la valutazione di ogni associazione sportiva dilettantistica dovrà essere effettuata in base al tipo di sport trattato, con sostanziali differenze tra gli sport individuali come il surf e quelli di gruppo.

Per quanto la nostra sensibilità sia molto “surf-centrica” c’è da dire che ci sono molti altri sport diversi dal nostro ma vicini, che si trovano dunque nella stessa situazione di limbo, come ad esempio il tiro con l’arco.
Vi ricordiamo che sarà di fondamentale importanza seguire gli aggiornamenti nei prossimi 2 giorni, la redazione di 4surf vi terrà informati in modo professionale, responsabile e certificato.

 

Per quanto riguarda la Liguria, dove da ieri lunedì 27 è entrata in vigore l’ordinanza ufficiale varata dal presidente della Regione Giovanni Toti ed è valida fino alle 24 del 3 maggio 2020, sono consentite alcune attività prima della fine del lockdown.

Tuttavia anche qui non è ancora consentita la pratica del surf, come riferito anche dall’assessore del comune di Varazze Filippo Piacentini – che afferma: “A livello locale non è ancora permesso il surf, poichè il presidente della regione ha definito nell’ordinanza le attività che si possono svolgere, che sono semplicemente passeggio, corsa o bici.” – Piacentini ha inoltre aggiunto “So bene che c’è mareggiata in questa settimana, ma purtroppo a livello locale i comuni non possono fare ordinanze che scavalchino quelle regionali, ai comuni è data solo la possibilità di varare ordinanze più restrittive rispetto a quelle regionali e al dpcm“.

Restando sul dominio regionale della Liguria ecco qualche chiarimento in merito ai quesiti su attività sportiva e spostamenti.
Posso spostarmi da Comune a Comune per svolgere attività motoria?
No, lo svolgimento di attività motoria (passeggiate, corsa, bicicletta) è consentito soltanto all’interno del Comune di residenza (Municipio per la città di Genova) dalle ore 6.00 alle ore 22.00, tenendo conto delle restrizioni eventualmente previste dalle Ordinanze comunali.

Dove posso svolgere attività di pesca amatoriale?
L’attività di pesca amatoriale è consentita, all’interno del Comune di residenza, lungo le acque interne (fiumi e torrenti) e barre di foce, in mare ma esclusivamente lungo moli e banchine, tenendo conto delle restrizioni eventualmente previste dalle Ordinanze comunali.

Per svolgere attività motoria all’aperto devo portare con me l’autocertificazione?Sì, sulla base dei decreti del Governo è necessario portare con sé l’autocertificazione, richiamando nell’apposito spazio del modulo l’Ordinanza del Presidente della Regione Liguria n. 22/2020.

Per lo svolgimento dell’attività motoria all’aperto sono obbligato a indossare la mascherina?
No, salvo non lo preveda un’apposita Ordinanza comunale.

Diano Marina, in limbo tra affollamento in giornate di forte libeccio ed ordinanze balneari estive. Foto di www.albertocarmagnani.com

In conclusione inoltriamo la proposta avanzata, sempre per la Liguria, da un gruppo di surfisti rappresentati da Gabriele “Gabo” Raso di Levanto. Questa proposta verrà presentata come ordine del giorno in consiglio regionale dal presidente di Liguria popolare Andrea Costa.
Ecco cosa recita la proposta:

La presente proposta è presentata in realazione alla ripresa della pratica sportiva del Surf, attuabile nel contesto della ‘’Fase 2’’.
A tal proposito proponiamo le misure cautelari da rispettare nella pratica del surf da onda per garantire che non si verifichino assembramenti e che vengano rispettate le normative igienico-sanitarie volte ad evitare ogni potenziale contagio da Covid-19.
PRATICA SPORTIVA
La pratica del surf è autorizzata a tutti gli individui residenti in Italia, purchè non creino assembramenti.
– Individuazione numero limite di accessi in acqua (definito in base ai metri lineari della line up di ogni spot)
– Non sarà concesso campeggiare nell’area prossima allo spot onde evitare lunghe permanenze.
– Sarà necessario tenere almeno 1,5 mt di distanza tra surfisti in line up (ausili visivi applicati sulle spiagge)
– Registrazione elenco surfisti per ricostruire eventuali contagi

SCUOLE E NOLEGGI
– Le scuole surf potranno riaprire garantendo: Max n° 5 persone per classe
– Non sarà possibile noleggiare mute, calzari, guanti e cappucci
– Sarà possibile noleggiare tavole da surf. Dovrà essere sanificata al termine di ogni noleggio.
– All’interno dei negozi saranno garantite le distanze di sicurezza e saranno disponibili guanti e disinfettanti a base alcolica.

Foto Cover: Roberto Albigi

1 commento

  1. Chi dovrebbe “censire” i surfisti in acqua? Chi dovrebbe stabilire il numero di surfisti da ammettere in line up? Secondo me questi due aspetti sono impraticabili e non molto condivisibili. Per il resto, ben venga ritornare in acqua il prima possibile.

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