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Test Bianchi T-Tronik Rebel 9.2, eMTB a misura di principiante

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Bianchi T-Tronik Rebel 9.2

In realtà le esatte parole usate dallo storico marchio bergamasco sono ‘mobilità elettrica intelligente’. Infatti il progetto Lif-E punta a uno stile di vita che inglobi un nuovo modello di mobilità, ecologico, a basso impatto, e per certi versi ingegnoso.
Il programma è ad ampio respiro, rivolgendosi a un pubblico nuovo e non necessariamente agli sportivi, ma anche e soprattutto ai semplici appassionati che vedono il ciclismo come uno stile di vita in cui si riconoscono e che riflette la loro visione del mondo. Così Lif-E abbraccia vari livelli del mercato eBike, con ben 17 nuovi modelli nella collezione 2020. Si parte dalla collezione T-Tronik – a cui appartiene la bici in test – dedicata alla mountain bike, con tre modelli: Performer, Rebel, e Sport. Si passa poi alla famiglia e-Spillo (declinata in Active, Luxury, Classic, City), focalizzata sul settore City-Trekking. Si chiude con il modello Long Island, in realtà già presentato nel corso del 2019, ma ora riproposto in un’inedita colorazione nera.

Noi ci concentriamo sulla nostra T-Tronik Rebel 9.2, allestimento d’ingresso sul mercato della serie di biammortizzate con ruote 29er, telaio in alluminio, e travel posteriore di 140 mm. Il pilastro portate della bici è l’innovativo motore Bianchi Lif-E, che debutta proprio su queste bici, promettendo nuove vette di divertimento in bici all’aria aperta. Ecco i dati fondamentali di questo pacchetto inedito: potenza di 250 W, coppia massima di 85 Nm, batteria integrata da 630 Wh, cinque livelli d’assistenza oltre alla classica modalità Walk (per la camminata).

Bianchi T-Tronik Rebel 9.2

Ritorniamo alla T-Tronik Rebel 9.2 (3.999 €), con una struttura imponente e solida che viene “snellita” dalla colorazione nera lucida con minimali grafiche rosse. Quattro sono le taglie, come la sorella maggiore 9.1 (4.499 €), con cui condivide anche la compatibilità con le ruote 27,5” Plus (pneumatici sino a 2,8”, configurazione 29×2,6” di serie) e la trasmissione SRAM NX/SX Eagle 1x12v, mentre le sospensioni passano da un pacchetto Rock Shox a uno Fox Racing Shox.

Costruzione

 

Il telaio in alluminio sprizza per solidità e imponenza da tutti i pori. Solo la colorazione nera lucida, con grafiche realmente minimali che colpiscono nel segno, contribuisce a snellire le sue forme massicce. Il peso, complice anche il montaggio d’ingresso sul mercato, ne risente. In ogni caso la realizzazione è di buon livello, con elementi ben dimensionati secondo le necessità del mountain biking a pedalata assistita.

Finiture

Bianchi T-Tronik Rebel 9.2

 

Siamo a un livello più che discreto, per saldature, e accoppiamento tra i diversi elementi del telaio, compresa l’integrazione di motore e batteria. Per la seconda troviamo una classica cover in materiale plastico, stesso approccio adottato per il primo sul lato inferiore proseguendo poi su quello destro, sul lato trasmissione. Da questa parte non manca l’immancabile protezione in gomma sul fodero basso (batticatena). I cavi passano internamente, con asole che non prevedono un sigillo di gomma, a parte quella in cui entra il cavo elettrico che proviene dalla centralina montata sullo stem in posizione centrale. Anche il sensore velocità è collocato sui raggi, soluzione superata ma comunque accettabile in un pacchetto entry level. Fa molto piacere trovare un guida catena essenziale – ma funzionale allo scopo – su una biammortizzata di questa fascia di prezzo.

Assemblaggio

Bianchi T-Tronik Rebel 9.2

Venduta a un prezzo di listino di 3.999 €, questa T-Tronik Rebel 9.2 non promette certo contenuti tecnologici all’ultimo grido, pesi contenuti, e performance ai massimi livelli. In ogni caso Bianchi ha bilanciato opportunamente i vari componenti, per un’esperienza d’uso adeguata alle necessità di chi si avvicina alle pedalate in mezzo alla natura con l’assistenza del motore. Ci sentiamo solo di criticare la forcella Rock Shox Recon RL da 140 mm, non tanto per le sue performance in assoluto, quando per la sua struttura poco solida – steli da 32 mm – su una eMTB da trail biking, impedendo di sviluppare le potenzialità di un pacchetto che nell’allestimento superiore raggiunge invece il suo obiettivo, montando una Fox Float 34 Rhythm con steli per l’appunto da 34 mm. Un plauso invece per la scelta – non banale – di differenziare l’abbassamento del reggisella telescopico secondo le taglie, con ben 150 mm su quelle più grandi (la nostra L e la XL).

In salita

Bianchi T-Tronik Rebel 9.2

Il peso elevato non aiuta a procedere spediti o comunque in agilità sulle varie salite, per fondo e pendenze, almeno in teoria. Sì, perché il motore Bianchi Lif-E sorprende per prontezza e continuità nella risposta, adattandosi allo stile dell’utilizzatore. Questo succede grazie anche ai livelli d’assistenza ben spaziati che consentono facilmente di trovare la pace dei sensi, a partire dal giusto rapporto al posteriore. La cassetta 11-50d basta e avanza, con un giusto sviluppo metrico per una eTrail Bike 29er grazie alla corona anteriore da 34 denti. La sospensione posteriore offre un buon supporto, anche con ammortizzatore aperto – altrimenti chiuso – la trazione è buona su ogni tipo di fondo, con perdite d’aderenza limitate alle situazioni estreme. Solo in presenza delle piccole asperità del terreno mostra la sua pigrizia nell’assecondarle, diretta conseguenza di quella dell’ammortizzatore.

Bianchi T-Tronik Rebel 9.2Quando si tratta di guidare su sentieri tortuosi, viene fuori un’altra caratteristica che ritroveremo nel paragrafo seguente: la geometria, con luci e ombre. Molto lunga questa bici, non è semplice farla girare nello stretto dovendo caricare molto l’anteriore, anche nelle curve in conduzione in salita. Sul versante luminoso invece il buon rapporto tra reach e stack, e il piantone sella relativamente verticale (75,5°) che aiuta a trovare la giusta posizione di partenza per i necessari movimenti in sella e fuorisella.

In discesa

Bianchi T-Tronik Rebel 9.2

La struttura imponente è un interasse chilometrico (1.269 mm in taglia L) non aiutano neppure in discesa. Il rapporto tra avantreno e retrotreno parla chiaro: 785 con contro 485 mm. Questo, unito a un movimento centrale da ben 355 mm, penalizza la guida in curva, fornendo però la necessaria luce da terra per i trail più tecnici con ostacoli affioranti. In tal senso vengono in aiuto anche le pedivelle FSA da 170 mm di lunghezza. Nel complesso le performance discesistiche non sono negative: ad andature moderate si affrontano e si superano ostacoli anche di una certa entità, avendo l’accortezza di non strafare, ma non si tratta certo dei biker per cui è pensata questa eMTB, alla ricerca soprattutto di un divertimento senza patemi d’animo a di una facile piattaforma per accedere a lunghe escursioni in mezzo alla natura. Ribadiamo il concetto di una guida che cambia qualitativamente in positivo con una forcella più solida all’anteriore (in casa Rock Shox troviamo ad esempio l’entry level 35 Gold RL con steli da 35 mm). Buono il supporto offerto dall’accoppiata ruote e pneumatici, mentre i freni a quattro pistoni sono giustamente accoppiati a rotori da 200 mm all’anteriore e posteriore.

Guidabilità

Bianchi T-Tronik Rebel 9.2

Non è il suo forte, come avrete ormai intuito. Se nello stretto la guida è impacciata, su tracciati a più ampio respiro si apprezza invece la libertà di una cavalcata libera e facile, modulando secondo necessità assistenza del motore e spinta delle gambe. Il cockpit è ben congegnato, con una piega low rise (15 mm) da 780 mm montata su un attacco lungo 55 mm, perfetti per le quote dell’avantreno. È comodo e assicura anche una guida precisa, variando la posizione degli spessori tra stem e telaio secondo necessità del biker. Un altro fattore di primaria importanza è il reggisella telescopico da 150 mm su cui è montata una sorprendentemente confortevole sella Tec Rector con seduta da 140 mm. Così è più semplice variare l’assetto tra salita e discesa, sempre con efficacia.

Campo di utilizzo

Bianchi T-Tronik Rebel 9.2

Questa Bianchi T-Tronik Rebel 9.2 si propone come un valido pacchetto “elettrificato” per iniziare a divertirsi passando lunghe giornate sui sentieri e escursioni in collina. La caratteristica più interessante è il nuovo motore a marchio Bianchi, con un supporto ben differenziato nei cinque livelli d’assistenza, e una batteria che si è rivelata non solo capace ma anche efficiente, facendo mettere da parte l’angoscia dell’autonomia. Nel complesso è una eMTB da escursionismo a tutto tondo – Trail Bike – che permette al neofita di affrontare una grande varietà di situazioni senza scomporsi, grazie anche al robusto e affidabile telaio in alluminio.

Bianchi T-Tronik Rebel 9.2

 

Pregi

  • Ottimo pacchetto full suspended per iniziare a divertirsi sui sentieri
  • Motore dal supporto consistente ed efficace
  • Autonomia elevata
  • Reggisella telescopico ben dimensionato nelle diverse taglie

Cosa migliorare

  • Geometria perfezionabile, con carro (e interasse) lungo e movimento centrale alto
  • Guida pigra
  • Forcella sottodimensionata
  • Peso elevato

Abbigliamento giacca e shorts Dainese AWA, guanti Fox Ranger Water, calze Gore Wear
Casco/Occhiali Met Terranova/ Uvex Sportstyle 706 CV Vario
Scarpe Five Ten Kestrel Pro Boa

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