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Tragedia in Olanda: cinque surfisti perdono la vita a Scheveningen beach

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Sono almeno cinque i surfisti che lunedì 11 hanno perso la vita mentre stavano surfando nella spiaggia di Scheveningen, vicino a L’Aia.
La tragedia ha sconvolto l’Olanda e il mondo intero del surf. Le cause sembra che possano  essere attribuite alle difficili e mutevoli condizioni meteo-marine della giornata.

Lunedì 11 maggio è transitato un veloce fronte perturbato da nord che ha portato un rapido rinforzo dei venti settentrionali, che hanno ruotato rapidamente disponendosi da N-E e attivando forti correnti laterali sulla spiaggia. L’aumento rapido del modo ondoso ha sorpreso un gruppo di circa 10 surfisti che erano presenti in mare.

La fase del ritrovamento dei corpi

Secondo DutchNew.nl, la ricerca di sei surfisti scomparsi è iniziata lunedì pomeriggio. Tre di loro sono stati soccorsi, due sono stati trovati morti e il terzo non ce l’ha fatta.
L’operazione è stata quindi sospesa a causa del sopraggiungere della notte. Ieri mattina sono subito riprese le ricerche che hanno portato al ritrovamento di altri due corpi, portando il numero totale delle vittime a cinque. Secondo le fonti sembra dunque che manchi all’appello ancora un corpo.
Secondo quanto riferito, vista la presenza eccessiva di schiuma lungo la costa, sono stati impiegati i rotori di un elicottero della Guardia Costiera per cercare di liberare la superficie dal foam marino.

A perdere la vita non sono stati dei surfisti principianti, bensì si è trattato di un gruppo di surfer esperti due dei quali erano istruttori/bagnini della scuola di surf locale.
“Com’è possibile che delle persone con così tanta esperienza e che conoscevano così bene questo posto potessero a morire?” – ha osservato il sindaco dell’Aja Johan Remkes in una conferenza stampa.

L’arco al centro della mappa mostra il fronte freddo che nella giornata di lunedì ha attraversato l’Olanda, determinando i forti venti da N-NE. Mappa: UK Metoffice

Vista la configurazione meteorologica mutevole è possibile dare una breve spiegazione delle cause che hanno scatenato la tragedia. Lo spot di Scheveningen beach è riparato a sud-ovest da un molo che, visti i frequenti venti occidentali, offre un buono schermo dai venti provenienti “da sinistra”, guardando il mare dalla costa. In questo caso la perturbazione improvvisa ha scatenato venti da Nord-Est, dunque dalla direzione opposta, i quali hanno veicolato una corrente in senso inverso spingendo i surfisti verso il molo. La corrente laterale in corrispondenza del molo tende a spingere al largo e questo, unito al mare in crescita con molta schiuma e al vento attivo, potrebbe aver determinato la disgrazia.

E’ importante ricordare che dopo mesi di fermo forzato dal lockdown, nel riprendere l’attività surf, vanno valutate attentamente le condizioni meteo-marine e quelle psico-fisiche personali.
In questi giorni di onde in Italia questa accortezza è davvero fondamentale e va presa sul serio.

In questo momento le nostre più sentite condoglianze vanno a tutti gli amici, la famiglia e la comunità surfistica olandese.

Lo spot di Scheveningen beach nelle giornate buone

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