Pubblicità
Home Ciclismo Test UYN Naked Full Carbon, come una “pantofola”
Pubblicità

UYN Naked Full Carbon, come una “pantofola”

0
UYN Naked Full Carbon, come una
Le scarpe UYN Naked Full Carbon

Sono le prime scarpe che prendono forma da una calza, senza cuciture e funzionano come una seconda pelle. Combinano dei materiali di ultima generazione a fibre naturali, si adattano alle forme del piede sono estremamente areate. Abbiamo provato la versione UYN Naked con la leggerissima suola full carbon.

UYN Naked Full Carbon, come una "pantofola"

UYN Naked, uguali a nessun’altra scarpa

Uyn Naked è una calzatura molto particolare. Lo è perché il design e le forme sono fuori dal comune, lo è perché mette è la prima scarpa da bici di alto livello a far collimare differenti tessuti, anche di matrice naturale. La tomaia, senza cuciture, è un pezzo unico in maglia Knit 3D e la linguetta è totalmente integrata (non è libera e non è separata dal resto della tomaia).

UYN Naked, arrivano le prime calzature del brand

La stessa tomaia però, presenta due strati molto differenti tra loro.

  • Quello esterno utilizza un filato Hi-Force, con un rivestimento che aumenta la resistenza all’abrasione (anche la trama si presenta con un intreccio diverso in base alle zone).
  • Quello interno è in Natex, di derivazione organica, più leggero del nylon e più rapido in fase di asciugatura.
  • Tra i due strati è stata aggiunta una membrana semi rigida, che stabilizza ulteriormente la scarpa, dona rigidità laterale e supporta il sistema di chiusura.

La soletta interna usa la canapa

A questi si aggiunge la soletta interna, con una forma standard e ottenuta dalla canapa. Inoltre il plantare non è a contatto diretto con la suola. Anche in questa zona è presente un rivestimento di tessuto, il medesimo che è all’interno della tomaia, che aumenta la cura del dettaglio di tutta la calzatura e anche il comfort. La suola è in carbonio, costruita con sette strati differenti, leggera, sottile e rigida, con la predisposizione a tre fori per la tacchetta. Ha due asole di ingresso e uscita dell’aria, due inserti gommati che fungono da protezione ed è scaricata ai lati.

Passando invece al sistema di chiusura, si basa su un rotore singolo che funge da guida per un cavo che si snoda sulla calzatura. È supportato dalla struttura Exoframe (una sorta di scheletro realizzato con il film plastico dei vetri laminati), esterna alla tomaia ed ha il compito di avvolgere il piede distribuendo le pressioni, anche verso il tallone. La talloniera è nascosta all’interno della toamaia. Il prezzo di listino della Uyn Naked Full Carbon è di 399 euro.

UYN Naked Full Carbon, come una "pantofola"

Le nostre impressioni

UYN Naked Full Carbon è una scarpa molto tecnica e davvero semplice da capire, fin dalla prima volta che è indossata. La comodità e la ventilazione la fanno da padrone, con un potere avvolgente della tomaia, in ogni sua parte, che è cosa rara.

La UYN Naked offre la reale possibilità di adeguare l’equipaggiamento, in questo caso la calzatura, alle nostre forme e necessità, non il contrario, non siamo noi ad adattarci. Una delle poche variabili è l’utilizzo di un plantare interno personalizzato, aspetto soggettivo e che deve essere valutato caso per caso.

UYN Naked Full Carbon, come una "pantofola"

Bisogna pedalarci sopra

Prima di tutto è necessario scrivere che non è sufficiente provare la scarpa a “secco”, perché è fondamentale indossare la calzatura e pedalare. Solo in questa situazione si ha un’idea precisa di cosa significa indossare la Naked. Sotto è rigida, non estrema e la suola è ben equilibrata in tutta la sua lunghezza. Non dà mai la sensazione di creare pressioni, un vantaggio anche in caso di utilizzo di un plantare custom.

UYN Naked Full Carbon, come una "pantofola"

Larga davanti, asciutta dietro

Lo shape della scarpa prevede una buona ampiezza frontale e un fit più magro nella sezione posteriore, fattore da non dimenticare e che può portare alla scelta di una taglia diversa, rispetto a quella utilizzata in precedenza (noi ad esempio, abbiamo usato una taglia 42, invece della 43). Il rotore singolo, in abbinamento alla forma della Naked, obbliga ad un intervento manuale di tiraggio del cavo sulla parte frontale, se si vuole attenere maggiore pressione in fase di chiusura. 

Le sezione mediana e posteriore del piede sembrano scaricate e nel complesso la scarpa invita a spingere sulla parte anteriore. Anche l’articolazione della caviglia è libera e l’ossa Navicolare di entrambi i piedi, insieme al tendine superiore, non subiscono pressioni e “obblighi”. Ne guadagna il comfort e la grande adattabilità del prodotto. Non è raro sentire la necessità di aggiustare la chiusura nel corso di uscite particolarmente lunghe. Questo perché l’estremità corporea cambia il volume, anche in base alla temperatura esterna e alla tipologia di attività che andiamo a svolgere e la tomaia deve essere adattata. La tensione della tomaia deve adeguarsi ai cambiamenti del piede. La ventilazione e la freschezza sono al top.

UYN Naked Full Carbon, come una "pantofola"

A cura della redazione tecnica, immagini Sara Carena e redazione tecnica

uynsports.com

Articolo precedenteRed Bull Rampage 2021: le 3 run vincenti
Articolo successivoGaia Tormena intervista alla dominatrice dell’Eliminator
Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Pubblicità
Advertisement