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Video: Derek Hynd, The man & the sea

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Liberare la propria tavola dalle pinne, e liberare se stessi: la filosofia di Derek Hynd, uno dei più grandi e autentici surfisti australiani, come saprete è quella del “free friction surfing“.
Alcuni l’hanno definita vera e propria religione, per Hynd è semplicemente una reazione naturale al trend innestato da Tom Blake nel lontano 1935, quando inventò la pinna nel surf.

“Inventando la pinna Blake ha segnato il declino dello He’e Nalu, indirizzandolo verso l’attività uni-dimensionale e marchettara che conosciamo oggi come surf” – questo è ciò che ha affermato Derek Hynd.

Classe 1957, il talentuoso surfista nato a Sydney oggi ha 63 anni ma quando lo vediamo in mare ne dimostra meno della metà, specie nel suo amato spot di Jeffrey’s Bay.
“E’ a causa di tutto questo che mi sono liberato delle pinne” – afferma Hynd, la cui scelta è stata un vero e proprio rifiuto della piega presa dal surf negli anni, e continua “la mia è una reazione al trend, l’ho fatto per allontanarmi da tutta questa spazzatura.”

E’ stato soprattutto questo suo approccio trasversale e incondizionato a renderlo famoso, nonostante il suo talento principale sia quello del giornalista, oltre che dell’allenatore di surf e surfista professionista agli albori, quando raggiunse il settimo posto nel world tour.
Il free friction surfing non rappresenta soltanto uno stile unico e alternativo per godersi le onde, che insieme all’alaia è forse il più puro e vicino al senso di libertà totale; il free friction è un aspetto fondante di ciò che significa uscire dal “sistema”.

The man & the sea, pluripremiato short film in numerosi festival internazionali, è un ritratto essenziale di Derek Hynd. Il video è stato girato nell’inverno 2015 in sole 2 settimane a Jeffrey’s Bay; è online dal giugno scorso ma merita assolutamente di essere vsito e condiviso.

Director/Cinematographer – Andrew Kaineder
Editor – Jai Rakic
Music – Drew Innocend
Presentazione di 

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Sotto: una selezione di scatti di Derek Hynd. Photo: JACK COLEMAN ed altri fotografi non menzionati nelle fonti web

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