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Wavegarden in Sardegna: il progetto del “Surf Park” al posto dell’Ippodromo di Cagliari

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Dopo la proposta di Livorno (l’articolo è su Sons Of The Ocean) un altro ex-Ippodromo potrebbe essere riqualificato in modo del tutto originale, ed è quello del Poetto di Cagliari. Si tratta di un progetto inserito nel Puc Preliminare del capoluogo Sardo, il quale punta a realizzare campi sportivi ed un “Surf Park” per un’area stimata di circa 180 mila metri quadri.
A renderlo noto è il consigliere di minoranza del Partito Democratico Matteo Lecis Cocco Ortu, che in un post su Facebook fa una riflessione sulla base del nuovo Piano Urbanistico Comunale Preliminare (Puc) in fase di approvazione.


Come si legge dal post qui sopra l’idea è quella di riqualificare l’area attraverso la realizzazione di un parco tematico degli sport sulla sabbia, con campi da calcio, calcetto, beach volley e padel, bar, ristoranti, negozi, uffici e una scuola di surf.
Ovviamente tutto ruoterebbe intorno ad un’opera esclusiva, quella di una piscina ad onde artificiali ancora mai realizzata in Italia ma di cui se ne parla da diversi anni grazie a numerosi progetti in sviluppo sul territorio nazionale.

In Italia attualmente non esistono Wavegarden o onde artificiali utilizzanti altre tecnologie collaudate di tipo dinamico (mentre c’è l’onda statica dell’Idroscalo, vedi qui), tuttavia basta varcare i confini del Bel Paese per avere dimostrazione di strutture simili operanti e costantemente sold-out, che stanno producendo importanti indotti economici nelle tasche degli imprenditori brillanti che prima di altri le hanno realizzate.

Pippo Eschiti nel tubo di Alaia Bay – Ph. Daniele Brescia

E’ molto probabile che nei prossimi due anni partirà la realizzazione di un Surf Park da qualche parte (non possiamo ancora darvi dettagli), tuttavia la proposta del consigliere Matteo Lecis Cocco Ortu è la prima per quanto riguarda la Sardegna.

Prima di lasciarvi al post originale del consigliere il nostro augurio è che tale progetto, così come altri, possa prendere piede nel nostro Paese. E’ ormai dimostrato che il surf piace al mainstream e che l’indotto potenziale generato da una wave pool può essere illimitato. Non importa se le onde ci sono o meno, la voglia di surfare c’è sempre e con essa è alto il volume degli utilizzatori.
La dimostrazione più evidente è Alaia Bay in Svizzera, struttura che sta lavorando benissimo nonostante si trovi in uno Stato senza sbocchi sul mare.

“PUC PRELIMINARE – IPPODROMO, GIÀ CONDANNATO AD ESSERE EX?
In Consiglio Comunale siamo stati chiamati a votare per la Delibera di Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche del Comune. Tra queste la Società Ippica di Cagliari S.r.l. per cui è stata disposta la liquidazione da agosto 2017.
È stata occasione per approfondire il tema dell’”ex Ippodromo” in quanto la valutazione delle aree necessaria per concludere la liquidazione viene subordinata alla approvazione definitiva del PUC in adeguamento al PPR. Il sindaco in aula ha parlato di sei mesi necessari per l’approvazione definitiva del Piano Urbanistico. Dal momento che invece l’approvazione non ci sarà almeno prima di diciotto (18) mesi (tempo tecnico minimo per la sua approvazione previsto nel cronoprogramma del PUC Preliminare) e che il piano preliminare proposto dalla giunta prevede di stravolgere l’area del complesso dell’ippodromo trasformandola in un grande parco tematico (surf park?) con annessa “surf pool” che, se realizzata, trasformerebbe Cagliari.
Allegata la scheda del Puc preliminare sull’area dell’ex Ippodromo.
Ricordando le mattinate a cavallo in preparazione di Sant’Efisio con bravissimi e appassionati professionisti spiace che – a parte la necessaria liquidazione della società ippica di Cagliari (perché non ha senso che un Comune sia gestore diretto di una società ippica) – non ci sia la volontà di preservare il valore di una struttura come quella dell’ippodromo del Poetto.”

FONTE: Facebook & www.vistanet.it/

Ringraziamo Antonio Muglia per la segnalazione.

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