La nostra Fausto Coppi

10/07/2016
scritto da Gianpaolo Ragno

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Oggi abbiamo preso parte alla 29^ edizione della granfondo La Fausto Coppi Le Alpi del Mare,

manifestazione impegnativa, esigente e capace di mettere a dura prova tanto gli atleti (anche quelli più giovani e preparati), quanto i mezzi; a nostro parere uno dei percorsi capaci di far risaltare aspetti positivi e negativi del mezzo.

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Noi l’abbiamo corsa con uno dei modelli di punta di Rose Bikes, la X-Lite CW T40/60, che esprime concetti aero marcati ed estremizzati.

Come scritto in precedenza, come nostra abitudine (quando la condizione fisica e gli impegni di lavoro ci permettono di farlo), abbiamo portato questo mezzo della casa tedesca in gara, perché ci piace portare le bici al limite, quando riusciamo anche oltre; la competizione esprime dei concetti di prestazione tecnica, che il solo allenamento e uscita non permettono di percepire.

La foto in apertura e la prima che trovate in questo articolo, si riferiscono all’allestimento originale, che oltre al frame full carbon, prevede la trasmissione Shimano Dura Ace 11v meccanico con freni caliper direct Mount, cokpit Ritchey in carbonio, Selle Italia SLR Monolink e ruote Mavic Cosmic Exalith. In occasione della gara l’abbiamo personalizzata con ruote Fulcrum Speed 40T (tubolare) e sella SMP Composite, in modo da trovarci a nostro agio con equipaggiamenti che adottiamo normalmente.

DSC05106Il primo impatto, la prima conclusione che si è portati a fare, giudicando la bicicletta alla sola vista, è quella di una bicicletta poco votata ad essere portata all’interno di un tracciato così ricco di dislivello positivo e discese tecniche. Eppure la X-Lite ci ha sorpreso.

Partiamo dal presupposto che la nostra prestazione ( a livello di risultato), potrebbe essere definita “senza infamia e senza lode”, votata a mantenere una linearità nella condotta di gara e della giornata, essendo poco preparati ad affrontare salite così lunghe per kilometraggio ( e oltre i 2000 m).

LE NOSTRE PRIME IMPRESSIONI

IN SALITA: rispetto a molti progetti aero che abbiamo testato, questa X-Lite è piuttosto equilibrata ( il peso della bici personalizzata è di 6,9 kg netti), non troppo rigida sull’anteriore e non troppo secca sul carro posteriore, pronta a reagire alle sollecitazioni, con ottimale conduzione al passo; poco stancante anche nel corso delle salite lunghe. E’ una bicicletta che soddisfa ma comunque non è votata agli scalatori.

IN DISCESA: ecco, qui ci ha sorpreso per agilità, velocità negli inserimenti e facilità di guida. Non manda in crisi e permette una buona fluidità di guida anche nei tratti più tecnici, ricchi di tornanti e cambi di direzione. La buona proporzione tra apertura degli angoli e sviluppo delle tubazione, permette una posizione in sella non troppo sacrificata e non massicciamente caricata sull’avantreno. Il carro posteriore è rigido ma, in considerazione della categoria di cui fa parte, segue bene in impostazione di traiettoria, senza saltellare pericolosamente in caso di asfalto mal messo e granoso.

NEI TRATTI PIANEGGIANTI E VALLONATI: nei tratti in pianura permette di fare delle “trenate” notevoli e mette i mostra una stabilità di livello eccellente. Anche in questo caso la posizione in sella aiuta e non poco. Nei tratti vallonati, tendenzialmente in questi tratti si è portati a rilanciare molto e alzarsi più volte sui pedali, non è un fulmine con prestazioni nella media.

Il test completo, con le pagelle e le immagini dei particolari, lo troverete sul numero di 4granfondo di Settembre, quello ce vi accompagnerà per tutto il mese di Agosto e buona parte di Settembre.

https://www.rosebikes.it/

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