L’attivismo ambientalista di Patagonia a Milano

Realizzare il prodotto migliore, non provocare danni inutili, utilizzare il business per ispirare e implementare soluzioni per la crisi ambientale

05/10/2018
scritto da Michele Cicoria

Per sfatare l’idea che affari e tutela del pianeta siano agli antipodi, Patagonia, azienda outdoor riconosciuta per l’attivismo ambientalista, lancia su Milano una campagna di sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente rivolta a consumatori e aziende. Il progetto si articolerà in diversi eventi che si terranno dal 4 al 14 ottobre.

L’azienda californiana adotta da sempre un metodo di business alternativo volto a tutelare l’ambiente, ogni decisione presa rispecchia la Missione aziendale: “Realizzare il prodotto migliore, non provocare danni inutili, utilizzare il business per ispirare e implementare soluzioni per la crisi ambientale”, claim che dal 1 ottobre sarà affisso anche sotto forma di murales in Ripa di Porta Ticinese 39 a Milano, sotto gli occhi di tutti.
“Milano è una città progressista in cui si mescolano sport all’aria aperta, design, creatività, imprenditorialità e innovazione” afferma Ryan Geller, Patagonia General Manager EMEA, “è sede di numerose comunità diverse, molte delle quali condividono l’amore per gli sport all’aria aperta, i luoghi incontaminati e si impegnano a ridurre al minimo l’impatto delle attività umane sul pianeta. Ci auguriamo di ispirare gli altri con la nostra Missione e di essere ispirati dall’energia creativa, dalla bellezza naturale e dall’attivismo ambientalista di Milano”.

Nello sforzo di realizzare il prodotto migliore senza causare danni inutili, Patagonia esamina attentamente l’impiego dei materiali tessili utilizzati, i trattamenti e i processi per realizzare articoli resistenti e destinati a durare nel tempo, che non devono quindi essere sostituiti di frequente. Proprio in virtù della loro maggiore durata, l’impatto ambientale di questi prodotti copre un periodo temporale più esteso.
Il programma Worn Wear di Patagonia, per esempio, nasce nel 2013 con l’obiettivo di incoraggiare i clienti a prendersi cura dei propri abiti, adottando corrette modalità di lavaggio e riparandoli quando necessario. Worn Wear mira quindi a tenere i capi di abbigliamento in circolazione il più a lungo possibile: non solo quelli firmati Patagonia, ma di qualunque marchio. Durante la campagna di Milano, infatti, il Worn Wear Truck, il camioncino che gira il mondo per riparare articoli usati, si sposterà tra lo store Patagonia in Corso Garibaldi, la palestra di climbing Rockspot , l’Università Statale  e l’Università Bocconi per essere a disposizione di tutti.
L’intera campagna su Milano verrà inaugurata giovedì 4 ottobre con la serata Patagonia History Night: il pubblico, registrandosi gratuitamente all’evento, avrà la possibilità di partecipare alla serata sulla storia di Patagonia narrata dalle leggende dell’alpinismo e dell’arrampicata. Dopo la presentazione verrà proiettato Mountain of Storms, il film sulla straordinaria storia all’origine del nome e della filosofia di Patagonia.

Sabato 6 ottobre, Patagonia aprirà per un giorno il Thrift Shop, un temporary shop per celebrare e vendere prodotti di seconda mano appartenenti al brand, riparati e personalizzati. Un capo a persona per dare a tutti la possibilità di acquistare e per incoraggiare gli acquisti ponderati. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza alle organizzazioni no profit Mountain Wilderness Italia, Cittadini per l’Aria, Genitori Antismog e Io non ho paura del lupo.
Greg Long, surfista di fama mondiale, inaugurerà martedì 9 ottobre Una serata di surf e attivismo. Una serata di avvincenti storie e racconti, seguiti dalla proiezione di alcuni cortometraggi e di Never Town, l’ultimo film di Patagonia. Never Town intraprende un viaggio lungo alcune coste selvagge e parla con la gente che lotta per mantenerle tali: girato lungo i litorali australiani, è un’esplorazione di ciò che questi luoghi significano per i surfisti e di cosa i surfisti sono disposti a fare per salvarli. Il ricavato dei biglietti della serata sarà devoluto in beneficienza all’associazione SIMBIO.

Mauro Mazzo, affermato pescatore a mosca, e Alberto Calzolari, famoso fly tier, saranno i protagonisti, mercoledì 10 ottobre, di una serata intitolata Tight Lines: storie e racconti sulla pesca a mosca e sul mutare dei fiumi, italiani ed europei, negli ultimi 40 anni. Verrà poi proiettato Blue Heart, il documentario di Patagonia che racconta la lotta per proteggere gli ultimi fiumi incontaminati d’Europa dalla minaccia di 3.000 progetti idroelettrici.

 

Giovedì 11 ottobre verrà proposto l’evento The Pill Magazine launch party, nel corso del quale verrà presentato il numero speciale della rivista outdoor, interamente dedicato al brand californiano.
Nel momento in cui la crisi ambientale ha ormai raggiunto un punto di svolta fondamentale, come facciamo a proteggere i luoghi ancora incontaminati in cui viviamo? A conclusione della campagna milanese, sabato 13 ottobre si terrà Una giornata di avventura e attivismo, evento che darà la possibilità di incontrare le persone che lottano per queste cause. Tra i relatori, Fabrizio Girardi e Manuela Schirra, fotografi e giornalisti del National Geographic; Luca Albrisi, splitboarder e videomaker e Zoe Heart, ambassador Patagonia e mamma amante dell’avventura. Verranno proiettati i film di attivismo e avventura Takayna e Wolfpack. Il ricavato dei biglietti d’ingresso sarà devoluto in beneficenza all’associazione no profit  Selva Urbana Lab.
Per maggiori informazioni sugli appuntamenti visitare il sito Patagonia

  

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