Mavic Cosmic Pro Carbon SL UST Disc, il test

Mavic Cosmic Pro Carbon SL UST Disc, sono le ruote dal profilo medio, full carbon con la naturale predisposizione al tubeless, un prodotto dall’elevato comfort e adatto a molti.

11/12/2018
scritto da Alberto Fossati

Cosmic Pro Carbon SL UST, tubeless, ci piace definirla la ruota perfetta per il granfondista, uno strumento dedicato ad una pratica di qualità, che si rivolge alle bici road disc di nuova generazione.

la gomma Mavic tubeless sviluppata in collaborazione con Hutchinson

Il profilo medio da 45 mm veste il mezzo meccanico e permette di sfruttare un buon equilibrio una volta su strada. Questa ruota è pensata per essere fluida, confortevole, mai troppo aggressiva nelle risposte, insomma un pacchetto che può adattarsi a differenti stili di guida e diverse tipologie di bici. Dalla reattività media, Cosmic Pro Carbon SL UST sfoggia un’agilità che permette di far cambiare carattere anche alle specialissime aero piuttosto estreme: l’abbiamo anche definita una sorta di all-round. E poi c’è il tubeless, che in più di un’occasione l’abbiamo categorizzato come la spalla ottimale delle bici disco.

Una piccola ma importante nota: https://www.mavic.com/it-it/care 

tramite il link qui sopra è possibile ampliare la garanzia ufficiale Mavic a tre anni, non male per un set di ruote!

PRIMA DI TUTTO

Quando la cerchi sulla piattaforma on line Mavic, oppure sul catalogo dell’azienda transalpina, i punti da tenere in considerazione sono cinque: sistema frenante con i dischi, impiego con terreno misto, cerchio in carbonio, altezza media del rim e pneumatico clincher, anche se questa Mavic Cosmic, lo ricordiamo è UST ready. Costruzione con cerchio in carbonio, predisposto per lo pneumatico tubeless, senza camera d’aria, una garanzia di qualità ed efficacia anche per chi vuole adottare la soluzione clincher (copertoncino).

Il kit Mavic fornito con le ruote, lattice incluso

Cosmic Pro Carbon SL UST fa parte della categoria Fast & Light, una famiglia di prodotti sviluppati per essere versatili, in grado di offrire leggerezza, aerodinamica, rigidità ottimale per la categoria, garantendo un’efficienza costante in ogni situazione. Partiamo dal cerchio: ha un profilo di 45 mm, full carbon 3K, con naturale predisposizione agli pneumatici tubeless. La sua larghezza totale è di 28 millimetri (esterno-esterno), con design Naca, mentre il canale interno è di 19 mm. Questa combinazione di fattori permette alla ruota di essere sufficientemente panciuta, come vogliono le ultime soluzioni in fatto di ricerca tecnologica abbinata alle forme, oltre che efficiente ed efficace quando le velocità salgono ma l’agilità non deve essere sacrificata, e al tempo stesso capace di adattarsi e adattare al meglio le coperture da 25 mm. Il profilo interno del cerchio, dove si innestano i nippli (esterni), è leggermente arrotondato, gradevole alla vista.

La trama 3K del cerchio full carbon

La raggiatura prevede 20 elementi anteriori e 24 posteriori, tutti in acciaio a testa dritta e molto sottili, incrociati in ambo i lati per l’avantreno, radiali (drive side) per il retrotreno, mentre il fianco non drive è con incrocio in seconda. Questo garantisce robustezza alla ruota, trazione e stabilità ottimale nelle diverse fasi di frenata – molto più potente e invasiva se paragonata a quella dei caliper – oltre a un peso contenuto. I mozzi sono specifici per le ruote disco, in alluminio, con un volume sostanzioso; prevedono il supporto disco con soluzione center-lock. Il mozzo dietro adotta l’Istant Drive 360 per la ruota libera con un angolo d’innesto di soli 9°: questo significa un ingaggio immediato quando si rilancia la bici. La confezione delle ruote presenta una serie di adattatori che vanno dai quick release fino ai 12×142 e 12×100 mm, passando per i 12×135 mm, oltre a un kit completo per iniettare il liquido antiforatura all’interno dei tubeless. Passando agli pneumatici, questi sono sviluppati da Mavic in collaborazione con la francese Hutchinson, marchio leader nel settore e all’avanguardia anche in termini di copertura senza camera d’aria. Quelli in dotazione si basano sulla gomma 11Storm, top di gamma della casa transalpina, con carcassa 127 TPI e dimensione 700x25c. Il disegno del battistrada adotta una scanalatura laterale per garantire tenuta ottimale in caso di bagnato e umido. Le gomme sono montate invertendo il disegno tra anteriore e posteriore. Mavic Cosmic Pro Carbon SL UST sono coperte da una garanzia di due anni. Il prezzo di listino è di 2.099 euro.

mavic.com

LE NOSTRE IMPRESSIONI

Dopo diverse uscite e prove – oltre i 1.000 km percorsi con diverse condizioni meteo – ci piace definirla la ruota perfetta per il vero granfondista. Questo prodotto è una garanzia per quanto concerne la versatilità prestazionale: rigida quanto basta e non eccessiva, bella e gratificante per quanto concerne l’estetica, veloce e fluida tanto in pianura quanto in salita, facile da guidare nelle discese lunghe e tecniche.

Proprio in quest’ultimo frangente, la Cosmic mette in campo un carattere che non ti aspetti; grazie anche alla tecnologia tubeless, regala una confidenza superiore rispetto alla sorella sviluppata per i freni caliper. Tubeless, raggiatura appositamente studiata, cerchio con canale da 19 mm di larghezza e un volume abbondante ma non esagerato diventano un pacchetto di valore assoluto. A prescindere dal modello di bicicletta, che sia più tradizionale oppure marcatamente aero, la Mavic non cambia il suo carattere, anzi, è capace di rendere più guidabile il mezzo. La nostra affermazione è facilmente calzante nel caso di impiego di una bici che porta in dote forti sviluppi in fatto di aerodinamica, con i dischi, un genere di modello che non sempre offre un approccio immediato. Non ci riferiamo solo all’agilità, alla scorrevolezza, all’equilibrio durante le frenate più brusche, ma anche e soprattutto nei momenti in cui la trazione diventa fondamentale. Una ruota per i dischi deve garantire una trazione costante, per l’avantreno e per il retrotreno, perché le forze che entrano in campo sono differenti rispetto ai freni tradizionali.

il mozzo anteriore

Il cerchio, i raggi, i mozzi e le gomme devono lavorare all’unisono, assecondando un impianto frenante perentorio e talvolta violento. Nel corso della nostra prova, non abbiamo avuto la necessità di agire sui raggi e sulla centratura della ruota in genere. La copertura posteriore è al limite del suo utilizzo: ricordiamo che è un prodotto rivolto alla ricerca della performance massima. Il prezzo è di quelli importanti, è un bell’investimento, che rimane comunque all’interno della categoria top di gamma di questo segmento. Molto buono il valore alla bilancia che abbiamo rilevato: 0,95 kg per la ruota anteriore e 1,10 kg per la posteriore, entrambe con coperture e valvole tubeless già montate.

Il mozzo posteriore

 

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