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Acsi Surfing inizia il 2022 con il corso Istruttori Surf L1 + Safety Water

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Dopo la nascita del settore nazionale ACSI surfing dello scorso ottobre, il coordinatore Alessandro Dini, pioniere del surf italiano, si è subito attivato con il primo corso istruttori ACSI di Livello 1 dello scorso novembre.
Vista la grande richiesta è pronto a partire il secondo Corso Istruttori ACSI Surfing + Safety Water, che si svolgerà online il 30 gennaio 2022 ed in presenza il 5 febbraio 2022 a Viareggio.
Il corso istruttori viene somministrato ad un massimo di 10 persone per ogni sessione. L’obiettivo di Dini è infatti quello di organizzare p
iù corsi con meno partecipanti, al fine di curare meglio la qualità della formazione e il post-corso.

Pochi giorni fa abbiamo incontrato Alessandro scambiando una bella chiacchierata, che vi riassumiamo nella seguente intervista.

Ciao Alessandro, il 30 gennaio partirà il secondo corso Istruttori Acsi Surf L1. Puoi spiegarci come sono strutturati?
Alessandro Dini: Il corso è suddiviso in due tempi. La parte teorica si terrà online. La settimana successiva invece, si terrà la parte pratica in presenza. Questa settimana di pausa consente al candidato di studiare e ripassare bene quanto appreso durante la presentazione online e sul manuale. Inoltre, con questa prassi si fa risparmiare un giorno di soggiorno ai partecipanti, che non è poco.

Il corso è aperto anche a chi non è in possesso del brevetto bagnino?
Alessandro: Chi non è in possesso di un brevetto bagnino MIP (MareInternoPiscina), può partecipare al corso Acsi Safety Water, che abilita all’insegnamento del surf e/o Sup, ma non ha alcuna valenza per operare come bagnino al pubblico, ovvero presso stabilimenti balneari etc… La parte BLSD viene svolta da Alessandro Ruspante della associazione Urano, specializzata in questo ramo. Essendo rivolto unicamente all’istruttore surf/sup, il corso ha la durata di 8 ore, quindi di una giornata.

Abbiamo sentito parlare di una specie di crediti, dopo il corso, di cosa si tratta precisamente?
Alessandro: Anche in un corso L1 ci sono tante, troppe cose da spiegare nel corso di due, tre giorni. Non basterebbero neppure 10 giorni. Il corso ha lo scopo primario di mettere in condizione l’istruttore Acsi di operare secondo precise guide-linea sulla sicurezza, fornendogli le nozioni fondamentali per interpretare bene le caratteristiche del luogo dove intende svolgere le lezioni (fondale, tipo di onda, correnti, etc) e le carte meteo. L’istruttore ha la possibilità di partecipare a dei seminari online che, oltre ad arricchire le sue competenze, gli varranno un punteggio che verrà preso in considerazione nel momento in cui deciderà di partecipare al corso di Livello 2. I temi di tali seminari online sono i più svariati: meteo, sicurezza, tecnica, tattica, nutrizione, allenamento, storia del surf, surfboard design, psicologia dello sport e verranno tenuti ciascuno da esperti del settore. Per il meteo, per esempio, abbiamo nientemeno che Michele Cicoria… who else?

La sede nazionale del ramo surf, ovvero Acsi Surfing, è a Viareggio, dove vivi. Ciò vuol dire che tutti i corsi Acsi si terranno in Versilia?
Alessandro: La risposta è no, assolutamente no. Al contrario, è preciso intento di Acsi Surfing di muoversi sul territorio italiano per andare incontro alle varie realtà locali. La regola è che quando si raggiunge un minimo di 8 partecipanti in una determinata regione/località, siamo noi a spostarci. Infatti, abbiamo già in programma corsi Surf e Sup in Sardegna e nel Lazio, ma altre richieste stanno arrivando da altre regioni.

Riguardo ai corsi di surf si sentono dire sempre le stesse cose: troppe scuole, troppi istruttori, chiunque stia ritto su una tavola prima apre una surf-school e subito dopo si presenta come coach, etc… Qual è il tuo punto di vista?
Alessandro: Facciamo chiarezza. Un istruttore di Livello 1, secondo la massima autorità mondiale del surf, dovrebbe portare un allievo da zero (absolute beginner), fino a surfare un’onda formata (in parete, non nella schiuma) sul metro di altezza, tagliandola a destra e a sinistra (di faccia e di schiena). In questa fase, non è così importante che l’istruttore stesso sia un campione sulla tavola, quindi le critiche sul livello tecnico dell’istruttore non le condivido del tutto. Mi capita sempre più spesso di vedere surf-school affidarsi a collaboratori poco esperti, a volte senza alcun brevetto, solo perché “sono bravi in surf”. Poi accadono incidenti e infortuni dovuti alla poca professionalità e attenzione data alla sicurezza e alle linee-guida. La mia stessa scuola, fa fatica a trovare ragazzi seri (e per seri intendo puntuali, umili, affidabili, empatici, comunicativi) dotati dei necessari requisiti (brevetti), quindi c’è ancora molto spazio per chi vuol intraprendere seriamente l’attività di istruttore.

Parliamo sempre e solo di surf, ma il sup?
Alessandro: Il Sup è assolutamente importante per Acsi, tanto che a brevissimo riceverete una news riguardo il ramo formativo Sup in Acsi Surfing. Una grossa novità!

Dai, facci fare uno scoop!
Alessandro: Sono in attesa di un ok dalla direzione nazionale, ma vedrai, tra pochi giorni saprete tutto.

Grazie Alessandro. Prima di chiudere ho una domanda personale, a te che hai rappresentato il surf per oltre tre generazioni. Quanto reputi sia importante la passione per le onde per svolgere un buon lavoro nel nostro ambito? Com’è cambiata (se lo è) o come si è evoluta la tua passione per il surf dal tuo inizio ad oggi?
Alessandro:
Beh, lo chiedi a me? Per me la passione è determinante in ogni attività. Avevo da poco compiuto vent’anni quando ho lasciato tutto ciò che avevo iniziato: calcio, università, un redditizio lavoro di famiglia, per buttarmi nel surf. Se non c’è passione nell’aver fondato il primo surf club, il primo surf shop e la prima rivista italiana, ditemi voi cos’è. La passione ti fa superare momenti difficili, vedere oltre, spesso anche intraprendere strade da altri ritenute folli. L’ho sempre detto e lo ripeto: in Italia, per quello che ne so io, nessuno si è mai arricchito con il surf, forse oggi le cose iniziano a cambiare, me lo auguro per chi vi dedica tempo ed energie. Come si è evoluta la mia passione per il surf? Non so se si è evoluta, a me pare di avere sempre la stessa passione. Il surf è da oltre 40 anni la mia vita, ho fatto di tutto pur di continuare a sguazzarci dentro, dall’atleta, al negoziante, al fotografo, passando per direttore marketing, team manager, presidente federale, coordinatore editoriale. Spesso rischiando in proprio e mettendoci sempre la faccia, nel bene e nel male, contrariamente a chi c’era solo quando ci si poteva prendere dei meriti e spariva quando c’era da prendere delle critiche.  Il surf è stato, è, e sarà sempre il sale della mia vita. Mahalo!

Per saperne di più sul corso: www.acsi.it/aperte-le-iscrizioni-per-il-corso-per-istruttore-surf-l1-acsi/

1983 – Alessandro Dini al bagno pinocchio di Viareggio
Alessandro Dini oggi, con la stessa passione di sempre

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