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Con le Unghie e con i Denti

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Con le Unghie e con i denti – dialogo intimo con l’adaptive surfer Fabrizio Passetti. E’ online il trailer del cortometraggio realizzato dal regista Davide Picardi

Chi non conosce Fabrizio Passetti? Tutti direi. Fabrizio è una persona di grande ispirazione per il surf e per la vita in generale, con la sua forza di volontà è riuscito a ridefinire il livello dell’adaptive surfing in Italia e nel Mondo. Abbiamo già parlato diverse volte di lui, lo abbiamo anche intervistato [LEGGI QUI] per cercar di scoprire qualcosa di più nel suo profondo. Tuttavia non è così semplice immedesimarsi in questa persona, nella sue tantissime difficoltà vissute e superate, nelle sue emozioni e nei suoi obbiettivi di vita.
Per tirar fuori tutto questo serve una videocamera ed una persona esperta che lo conosca meglio di noi, che passi del tempo con lui e che cerchi di carpire le sue più intime sensazioni, per poi plasmarle in un video che ne sintetizzi la sua vita.

Fabrizio e Davide diretti a Sion per provare in anteprima il nuovo wavegarden svizzero

Questa persona è Davide Picardi, amico di onde di vecchia data il quale, cogliendo insieme a noi l’occasione di condividere un viaggio per provare in esclusiva il Wavegarden Alaia Bay in Svizzera, ha avuto modo di iniziare così questo progetto.
Dopo la presentazione durante lo SSFF al Nimbus di Marina di Pietrasanta, il cortometraggio è pronto per essere mostrato a tutti.
Con Le Unghie e con i Denti racconta i momenti fondamentali della vita di Fabrizio Passetti e soprattutto cerca di coglierne le emozioni più vere, e gli insegnamenti che ne ha tratto e che può trasferire a tutti noi.
Le immagini del film rappresentano un collage di varie esperienze che Fabrizio ha collezionato durante i suoi surf trip. Queste immagini, che il protagonista ha vissuto in prima persona e successivamente rivisto per centinaia di volte, osservate singolarmente avevano quasi perso il loro reale valore. Ma grazie alla mano di Davide, afferma Passetti, sono state editate nel migliore dei modi fino a far nascere un cortometraggio di alta qualità.
Infatti la grande capacità del regista è stata, conclude Passetti, quella di creare qualcosa di veramente bello e soprattutto emozionante.

Godetevi il trailer qui sopra e leggete di seguito le parole di Davide, che ci racconta qualcosa in più sul progetto.
Presto vi daremo altri dettagli sulla premiere del cortometraggio e sulle prossime uscite.

“Conosco Fabrizio più o meno da quando ha iniziato a fare surf; io sono di Milano ma la mia famiglia va in vacanza a Varazze da 3 generazioni e va in spiaggia proprio davanti alla Secca; andavo a prendere le onde da bambino col canotto finché a 15 anni non ho visto la prima generazione di surfisti genovesi, quella dei fratelli Fracas e del grande Fabrizio Ferro; sono rimasto subito folgorato da questo sport stupendo e ho iniziato a praticarlo insieme a Gianluca Perata.
Fabrizio ha 10 anni meno di me e quando lui ha iniziato, noi eravamo la compagnia dei surfisti più grandi e già avviati; ricordo che subito mi sono molto identificato in lui, ho rivisto il mio stesso entusiasmo ed anche un po’ la stessa esuberanza nella vita come nel surf.

Bali, uno dei luoghi più belli al mondo in cui Fabrizio ha potuto esprime al meglio il suo surf

Poi l’incidente: ero giovane e sono rimasto come tutti molto sconvolto. Non sapevo come affrontare la cosa e la prima volta che l’ho rivisto, ammetto di essere stato anche un po’ imbarazzato, non sapevo come comportarmi, cosa dirgli.
Poi non l’ho più visto per tanti anni, finché non l’ho ritrovato in mare. Ed anche lì ammetto di aver pensato:”Ma Fabri cosa fai? Ti stai illudendo, ti stai umiliando, è impossibile surfare nella tua condizione…”
E invece con grande stupore mi ha smentito ed ha smentito penso tutti noi, grazie alla sua grande forza ed al suo coraggio.


Le onde surfate da Fabrizio durante il Surf Trip ad Alaia Bay – Video: Davide Picardi
Quest’anno, in primavera, complice il lockdown e la chiusura delle scuole, mi sono trasferito a Varazze con la famiglia per un paio di mesi e Fabrizio incontrandomi per caso mi ha chiesto se avevo voglia di accompagnarlo a Sion, nel nuovo Wavegarden appena aperto, per surfare insieme e nello stesso tempo girare un video per lui; io faccio il videomaker e regista televisivo da quasi vent’anni ed ho accettato volentieri, pensando che quei 2 giorni insieme potessero essere anche l’occasione di realizzare un’intervista un po’ più approfondita e sincera sulla sua vita e sulla sua particolare esperienza.

Una volta tornati, gli ho chiesto di darmi tutto il materiale video che aveva a disposizione ed ho passato quasi 2 mesi a spulciare girati vari di surf, ho guardato tutte le sue Gopro ed i video delle sue vacanze, finché ho messo insieme questi 16 minuti, cercando di raccontare i momenti fondamentali della sua vita ma soprattutto di coglierne le emozioni più vere e gli insegnamenti che ne ha tratto e che può trasferire a tutti noi.
Per finire voglio dire solo una cosa: prima di questa esperienza ero 12 kg in più e stavo pensando di smettere di fare surf; non è stato un pensiero razionale ma la frequentazione di Fabrizio mi ha inconsciamente spinto a rimettermi in forma e mi ha ridato lo stimolo e l’ispirazione per continuare a praticare questo meraviglioso sport a cui nella mia condizione di privilegiato non potevo assolutamente permettermi di rinunciare.”

Fabrizio nel suo home spot, la secca di Varazze

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