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GIORNI SELVATICI: Storie di Salsedine. Il libro di Federico Mancini

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E’ uscito il primo libro del surfista Sardo Federico Mancini, “Giorni Selvatici: Storie di Salsedine“, un concentrato di storie che racconta i momenti caratteristici di un periodo storico per il surf in Sardegna, quello della surf-exploration.
Partendo dal luogo dell’anima, Porto Ferro, l’autore ci guida attraverso le avventure, le amicizie e gli amori dei personaggi che ancora oggi si ritrovano in una delle più belle baie dell’isola.

La baia dei sogni è lontana meno di mezz’ora dalla città e di solito non compare nelle guide per turisti mordiefuggi. Tra i segreti meglio custoditi della Sardegna più vera c’è un paradiso naturalistico che guarda dritto verso ovest e si colora quotidianamente di tramonti mozzafiato. Non c’è niente che sia alla moda, qui, e se c’è qualcosa che si potrebbe definire comoda, con tutta probabilità è soltanto un caso. Secondo alcuni è semplicemente il paradiso dei surfisti, ma la verità è che Porto Ferro è un modo di essere, è un sentire comune.
Legami forti, impermeabili alle mareggiate e saldati con la salsedine.

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Numero pagine: 92 | Prezzo: 10 € (6 € in formato Kindle)

La bellissima copertina di Giorni Selvatici, realizzata da Vincenzo Ganadu

Chi è Federico Mancini.
Con i suoi 46 anni, sposato con moglie che lo s(u)pporta, due figlie di 6 anni e 10 mesi, Federico ha vissuto la cosiddetta età dell’oro del surf e dell’esplorazione nel nord Sardegna.
L’autore ha vissuto l’epoca prima di internet, quella del televideo per il meteo, con le videocassette a fare da istruttore e con la gente che ti guardava come uno scemo quando uscivi dall’acqua, mentre te camminavi “altro che 3 metri sopra il cielo”.
Questi racconti hanno come protagonista sostanzialmente “Porto Ferro”, eletto a luogo dell’anima, di rifugio, di crescita.

I racconti sono un distillato di sensazioni, la scelta che siano brevi è infatti voluta, spesso scritti dopo le surfate, ma dopo circa 15 anni di cosiddetta “fermentazione”, dato che per mettere a fuoco le cose ci vuole la giusta distanza.

Nella scrittura l’autore si è ispirato (paragone ardito, si sa) ad Erri De Luca e al surf movie Litmus che lo ha folgorato (il trailer è qui di seguito).

C’è un tono volutamente immaginifico e quasi malinconico a volte, si parte dal dettaglio per comprendere e affrontare temi di ampio raggio, come nel racconto LA QUARTA DIMENSIONE o LA BELLEZZA.
I racconti nascono dalla voglia di lasciare una traccia, al pari di quella del surf sull’onda, per celebrare un periodo della vita (la giovinezza spensierata ma anche carica di incertezze) con la tavola sottobraccio.
Federico si è reso conto che è stato così per molti dei suoi amici, così ha deciso di mettere il tutto in un libro.

Giorni Selvatici è stato presentato lo scorso luglio con una TRACCIA SELVATICA (Questo il link per ascoltarla), un mix musicale realizzato da un Dj ma interamente pensato dall’autore del libro.
E’ un modo per riassumere le chiacchiere sul picco, tra un “onda musicale” e l’altra ci sono i vocali dei surfisti storici della North Shore Sarda, tra cui uno dei primi in assoluto a surfare in Sardegna, parliamo di Enrico Lodi, Paolo Multineddu, uno degli scopritori dello spot dell’Argentiera (silver rock), Marco Pistidda che ha aperto la scuola di surf.
Questi vocali whatsapp sono in pratica brevi interpretazioni di brani del libro.

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Federico Mancini, autore del libro

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