Il Master Cross Selle SMP sfonda le 500 presenze

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Si terrà domani, Domenica 17 Ottobre a Saccolongo in Provincia di Padova, la seconda tappa del Challenge Master Cross Selle SMP. Un successo a prescindere, per il challenge dal cuore veneto e per il ciclocross.

Numeri importanti

Non si può far finta di nulla di fronte a numeri che crescono domenica dopo domenica. Proprio domani, in occasione della seconda prova del Master Cross Selle SMP, Saccolongo aspetta oltre 500 partecipanti, una cifra che non è un caso e non è una sorpresa. La crescita del ciclocross è una cosa sotto gli occhi di tutti, disciplina propedeutica ad altre attività, divertente e formativa.

Il ciclocross di oggi è un vero traino anche per gli altri settori della bici. Se la prova europea di Silvelle è stata la conferma a livello mondiale, i numeri di gare come quella di Saccolongo devono far capire che bisogna guardare avanti. Il ciclocross conferma le sue potenzialità e un bacino di utenza che può variare dalla strada e dalla mtb in tutte le sue versioni.

Un approccio semplice e moderno

Il ciclocross è visto e interpretato come una disciplina secondaria. Tecnicamente non è così ma è anche necessario capirlo, provarlo e viverlo e proprio questa sua aurea di semplicità può essere una chiave di lettura e vantaggio per un ulteriore sviluppo. Grazie ai campioni di oggi si parla e si scrive di una disciplina spettacolare, utile e allenante in vista della stagione su strada, oppure in mtb. Guardando alle categorie amatoriali e dei più giovani, la crescita di praticanti è davvero esponenziale.

Solo in questo fine settimana e entriamo nel vivo della stagione del ciclocross, nel nord Italia ci sono una decina di gare cx (la maggior parte sono di stampo amatoriale). Questi sono solo alcuni numeri che confermano la vivacità del settore, numeri che sono destinati a crescere in futuro. Il ciclocross diventa un’opportunità e nessuno dovrebbe tenere il paraocchi di fronte a questo fenomeno di rinascita, volgendo uno sguardo anche ai nostri giovani.

foto di Alessandro Biliani, a cura della redazione tecnica.

 

 

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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