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Pro Stealth Curved, la sella corta ed ergonomica

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Pro Stealth Curved, la sella corta ed ergonomica
pro stealth curved performance

Pro Bike Gear lancia la seconda generazione della sella corta di riferimento, la Stealth. Le selle corte sono ormai una realtà consolidata, amate ed apprezzate da diverse tipologie di attori, tra i quali anche gli scalatori che ambiscono ai grandi giri. La nuova Pro Stealth ora dotta il suffisso Curved. Di seguito le note tecniche e i primi feedback.

Pro Bike Gear, la Stealth di seconda generazione
Stealth Curved

Pro Stealth Curved

Pro, marchio che orbita nella sfera Shimano, ridisegna e rinnova la Stealth, che ora adotta il suffisso Curved e che verrà proposta nelle versioni Team e Performance. Perché Curved: perché la Stealth di seconda generazione è caratterizzata da un profilo curvo, in modo da offrire diversi punti di appoggio e garantire un’eccellente stabilità in senso orizzontale e posteriore. Una considerazione in merito all’azienda che ha la propria sede nell’Hi Tech Campus di Heindoven, in Olanda. Pro Bike Gear sembra avere aperto il gas, come si dice in gergo, con una serie di novità interessanti che permettono al brand di fare uno step evolutivo importante. Prima il manubrio Vibe Evo, ora la Curved e, siamo certi ci saranno altre novità. L’azienda è forte di una collaborazione parallelo a Shimano, fattore di primaria importanza in termini di risorse, investimenti e ricerca, sviluppo e produzione. La navicella Pro è decollata!

Pro Stealth Curved, la sella corta ed ergonomica

Il design funzionale alla prestazione

Ovvero, l’obiettivo è quello di azzerare lo scivolamento avanti e indietro, senza bloccare l’azione della pedalata ai lati. Inoltre, rispetto alla versione Stealth tradizionale è stato ridotto l’ingombro della sezione frontale (il naso è più stretto). Il retro della sella è leggermente sollevato, non è piatto e questo gli permette di essere particolarmente efficiente nelle fasi di appoggio e spinta, per quegli atleti che adottano una retroversione del bacino e della zona lombare. Le novità però non riguardano solo il design e lo shape, perché la nuova Stealth è stata oggetto di una profonda ristrutturazione per entrambe le versioni.

Pro Stealth Curved, la sella corta ed ergonomica

Due versioni e due larghezze, ma stesso design

  • La Team, quella che consideriamo la top del catalogo adotta una struttura in polimero rinforzato (combinato con il carbonio) e il telaio full carbon, per un valore alla bilancia dichiarato di 161 grammi. L’imbottitura è in Eva ultraleggera.
  • La Pro Stealth Performance invece, pur utilizzando il medesimo scafo ha i rails in acciaio, con un peso che supera di poco i 200 grammi. Collimano con la versione precedente l’ampio canale di scarico centrale, ben strutturato in modo da evitare cedimenti. Sono presenti anche i ponticelli di rinforzo. Tutta la zona anteriore è concepita per offrire il massimo supporto, anche a quei corridori che pedalano in punta di sella. Due le larghezze disponibili per entrambe le versioni: 142 e 152 mm.

Di seguito riprendiamo anche il test della versione tradizionale della Pro Stealth Superlight Carbon.

Il test della sella Pro Stealth Superlight Carbon

Una premessa

Prima di tutto, a nostro parere, è necessario mettere le due selle su due piani differenti, in fatto di prestazione. Da un lato abbiamo la “vecchia” Stealth, di fatto una delle prime selle corte, nate per le crono e per il triathlon ed utilizzata anche per le bici tradizionali. Dall’altra parte c’è la Stealth Curved, una sorta di seconda generazione che è frutto anche dell’evoluzione della categoria. In mezzo c’é un mondo, fatto di ricerca e sviluppo, design e materiali che cambiano in continuazione e di un segmento, quello delle selle corte, che si è affermato, in forte ascesa nelle vendite. 

Pro Stealth Curved, la sella corta ed ergonomica

Le prime impressioni

Pro Stealth Curved è una sella del genere sarebbe un punto di riferimento ottimale per buona parte degli amatori, anche agonisti. Il suo shape e le sue forme offrono una grande stabilità, tanto in salita quanto in pianura, in competizione e durante una sgambata di scarico. La sezione centrale ha una depressione appena accennata, un incavo che deriva dallo spoiler posteriore più pronunciato. In questo punto la sella si alza e offre un appoggio ottimale, consistente, rigido e tosto, un vero supporto. Il nostro consiglio è quello di posizionare la sella in bolla nella parte più stretta, dove la sella si allarga a 7 e/o 8 cm.

Lo scafo e i rail della Stealth Team. Nella sezione posteriore sono incluse anche due viti, utili per il supporto porta-numero, oppure per il sensore gps utilizzato dai professionisti.

L’appoggio posteriore è un vantaggio prima di tutto per chi ha una retroversione del bacino e della zona lombare, quindi tende a spostare i glutei verso il retrotreno. Non di rado, questa tipologia di ciclisti hanno anche una pedalata molto profonda-e-piena-e-necessitano di una prodotto con un design che non faccia da freno nel punto tra i glutei la coscia. La sua costruzione, combinata con una corretta inclinazione, offre dei vantaggi anche a chi “piega parecchio la schiena in avanti ed in basso”. Molto buona è la zona di scarico centrale, con un foam mediamente morbido che sostiene e non crea fastidi.

Pro Stealth Curved, la sella corta ed ergonomica

A cura della redazione tecnica, immagini Pro bike Gear, redazione tecnica, Irmo Keizer.

pro-bikegear.com

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