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Super sfida: Specy Tarmac S-Works SL8, Bianchi Specialissima RC e Look 795 Blade RS

di - 26/12/2023

L’evoluzione del concetto di bici race – quella da World Tour, per intenderci –, è una delle questioni tecnicamente più interessanti di questa stagione. L’abbiamo già affrontata, ma lo rifacciamo volentieri, soprattutto perché fra le mani abbiamo tre pezzi da novanta di questa categoria. Tre delle bici più interessanti dal punto di vista tecnico e più amate dal pubblico: Bianchi Specialissima RC, Look 795 Blade RS e Specialized S-Works Tarmac SL8.

Equilibri delicati

Si tratta di progetti nuovi, ispirati dalla filosofia dell’Aero to Weight, che porta alla ricerca del bilanciamento migliore fra aerodinamica e peso, al fine di massimizzare i benefici legati a ciascuna delle due variabili. Questo induce, dunque, gli ingegneri delle diverse Case a scervellarsi per trovare il punto di equilibrio oltre il quale una maggior penetrazione all’aria o una maggior leggerezza non si trasformano in una diminuzione dell’efficacia dell’insieme bici/ciclista e, quindi, delle performance. La conseguenza più immediata di tale evoluzione è che le nuove creature tendono a rendere obsolete le bici puramente aero, meno efficaci nella maggior parte delle condizioni.
Le strade per raggiungere l’obiettivo del miglior rapporto Aero to Weight possono essere differenti, ma il risultato finale rimane all’interno di certe soluzioni, ossia la massima efficienza aerodinamica della sezione frontale della bici e il risparmio di peso del resto del telaio. Ecco perché, osservando le silhouette delle tre protagoniste, si nota un triangolo con tubi di sezione maggiore e complessa, abbinato a un carro quasi esile. Il cockpit integrato è ormai la regola, così come forcelle con un po’ più di luce fra gli steli, che serve anche a montare pneumatici di sezione più generosa.

Scelte differenti

Tutti e tre i telai adottano la soluzione del carro compatto, ossia con i pendenti che si uniscono al tubo piantone al di sotto del nodo sella. Soluzione che garantisce maggior comfort e rigidezza laterale.
Se Specialized ha scelto un attacco dei foderi obliqui molto basso, Bianchi lo ha invece messo appena al di sotto del nodo sella, mentre Look ha adottato una posizione intermedia. Sono differenti anche le soluzioni progettate per il top tube. Look gli ha dato una sezione piuttosto schiacciata e uno sloping quasi nullo, il che si traduce in un triangolo ampio, con tubo sterzo generoso. Specialized e Bianchi hanno uno sloping più marcato, ma forme differenti: più tradizionale la prima e molto lavorata e spigolosa la seconda, con un chiaro richiamo alla sorella Oltre RC

Allestimento top

A questo livello di prodotto, non sono pochi gli appassionati che amano cucirsi il vestito su misura ed è per questo motivo che le Case offrono di solito la possibilità di acquistare anche il framekit, lasciando poi al cliente l’onere e il piacere di scegliere la componentistica più adatta al proprio modo di pedalare. In questo caso, Look è l’unica che offre il suo kit telaio comprensivo anche del pregiato cockpit integrato, in fibra di carbonio.
In configurazione bici completa, tutte e tre montano componenti di altissima gamma, a partire dai gruppi: Shimano Dura-Ace Di2 per Bianchi e Look, SRAM RED eTAP AXS per Specy, entrambi con powermeter (se anche a voi piacessero di più il feeling e la velocità di Shimano, sappiate che il Tarmac è disponibile anche nella versione “giapponese”).

Le ruote

Per quanto riguarda il componente più importante, Bianchi si affida alle Reparto Corse di casa. Il profilo più basso del trio, 33 mm, è un buon compromesso tra leggerezza, rigidità e reattività nei rilanci. Buona la rigidezza laterale: quando si scatta sui pedali, la ruota non flette e si avverte una sensazione di efficace trasferimento della forza. Positivo pure il livello di comfort.
All’estremo opposto ci sono le Roval di Specialized, anch’esse un prodotto di casa. Molto scorrevoli e ben bilanciate in termini di rigidità e comfort. Unico neo, il peso, ma si tratta delle ruote con il profilo più alto (51/60 mm, forse eccessivo per il tipo di bici, con un 45 mm che potrebbe essere la misura ottimale).
Anche in questa scelta, Look si pone nel mezzo. Le Corima con profilo da 47 mm sono molto scorrevoli e rigide, ma al tempo stesso confortevoli persino nelle lunghe uscite. Look monta gli pneumatici di sezione maggiore, 28 mm contro i 26 mm di Bianchi e Specialized, e la scelta paga soprattutto in discesa, con un feeling eccellente.

La plancia

Molto importante, in particolare su questo tipo di biciclette, è il cockpit, che contribuisce a definire la posizione in sella. Per tutte e tre è, naturalmente, integrato e realizzato in fibra di carbonio.
Sulla Specialissima RC abbiamo apprezzato il design pulito e filante e l’ergonomia nella presa alta. Nell’impugnatura bassa, nonostante sia la più stretta fra le tre, ci è sembrata un po’ aperta e non così compatta. Ci è piaciuta anche la grande rigidità negli scatti sui pedali e nelle frenate potenti.
La piega Combo Aero carbon della 795 Blade RS ha un disegno estremamente pulito e aereodinamico e possiede un’ottima ergonomia sia nelle impugnature alte sia in presa bassa. Inoltre, trasmette un ottimo feeling che consente di tenere a lungo la posizione.
Ottimo il feeling anche del manubrio Roval Rapide del Tarmac. Un passo avanti rispetto al precedente, in termini di rigidità, ergonomia ed estetica. L’impugnatura delle leve è particolarmente generosa e confortevole e offre una salda presa in frenata e nelle discese veloci.

Foto: Martina Folco Zambelli | HLMPHOTO

ON THE ROAD

Bianchi Specialissima RC

I pregi

Salite sopra il 7% e discese tecniche sono il suo habitat naturale. In salita si apprezza la rapidità nei cambi di ritmo, sia in sella sia fuori sella. In discesa ci ha particolarmente stupito per la grande stabilità, abbinata a un’eccellente agilità nell’affrontare curve e tornanti, che consente al ciclista di riuscire a essere estremamente efficace, senza mai sentirsi al limite. In frenata, anche sui tratti molto ripidi e veloci, frena forte e non si scompone mai. Specialissima RC è una bici per veri scalatori, la più efficace provata finora, che permette di stare al passo in pianura (ma non senza fatica) e fare la vera differenza quando la strada comincia a puntare verso l’alto.

I difetti

Molto rigida, al punto che quando ci si alza sui pedali si avverte una sensazione di resistenza laterale del telaio nel seguire l’oscillazione del ciclista. Una sensazione alla quale ci si deve abituare ma che non ha ripercussioni in termini di efficacia. Quando la si lancia in pianura (dai 35 km/h in su), sembra che la bici faccia un po’ fatica. e quando si diminuisce la spinta dà l’idea di perdere velocità. Ergo, la spinta deve essere costante.

SCHEDA TECNICA
Telaio: Specialissima RC, fibra di carbonio HM
Forcella: Specialissima RC, fibra di carbonio HM
Gruppo: Shimano Dura-Ace Di2, 12V, guarnitura 52/36 con powermeter, cassetta 11-30
Cockpit: integrato Reparto Corse fibra di carbonio, manubrio 400 mm, attacco 110 mm
Ruote: Reparto Corse RC Carbon, profilo 33 mm, tubeless
Gomme: Pirelli P Zero Race TT, tubeless ready, 700 x 26 mm
Peso (rilevato): 6,680 kg
Prezzo: 12.749 euro (framekit 5.349 euro, con reggisella)

GEOMETRIA (taglia 55)
Stack: 536 mm
Reach: 391 mm
Foderi: 410 mm
Avancorsa: 588 mm
Interasse: 988 mm
BB drop: 68 mm
Rake: 43 mm
Angolo sterzo: 72,5°
Angolo sella: 73,5°
Taglie: 47, 50, 53, 55, 57, 59

Altre info

ON THE ROAD

Look 795 Blade RS

I pregi

Piacevolissima scoperta. Possiede un trasferimento di potenza incredibile e una grande scorrevolezza. Si ha l’impressione di fare poca fatica per andare forte, e in salita non si avverte il peso, leggermente superiore alle due rivali (+ 500 g sulla Specialized e + 800 g sulla Bianchi). La bici è molto reattiva alle accelerazioni, sia da seduti sia in piedi sui pedali, ed è dotata di una grande stabilità in discesa e in percorrenza di curva ad alta velocità. Tra tutti i modelli provati di recente, questa Look è quello più completo, capace di trasmettere ottime sensazioni su tutti i terreni. Una nota sul prezzo, la 795 Blade RS in questo allestimento costa 3.000 euro meno della Bianchi e 4.200 meno della Specy (se però non volete essere da meno, potete virare sulle versioni con gruppo SRAM RED o Campagnolo Super Record EPS e ruote Corima MCC EVO, che costano 12.990 euro)

I difetti

Difficile trovare aspetti negativi sulla 795 Blade RS. Le geometrie del telaio lo rendono poco compatto, anche visivamente, e in sella si avverte l’ingombro del tubo orizzontale, alto e poco sloping, soprattutto quando ci si alza sui pedali. Sebbene conquisti per la sua concretezza, ha una vestito meno di impatto rispetto a Bianchi e Specy.

SCHEDA TECNICA
Telaio: Look 795 Blade RS, fibra di carbonio HM
Forcella: Look 795 Blade RS, fibra di carbonio HM
Gruppo: Shimano Dura-Ace Di2, 12V, guarnitura 52/36 con powermeter, cassetta 11-34
Cockpit: integrato Look Combo Aero carbon,
manubrio 420 mm, attacco 110 mm
Ruote: Corima WS Evo, fibra di carbonio, profilo 47 mm, tubeless
Gomme: Continental GP 5000, tubeless ready,
700 x 28 mm (max. 32 mm)
Peso (rilevato): 7,400 kg
Prezzo: 9.790 euro (framekit 5.390 euro, con reggisella e cockpit)

GEOMETRIA (taglia L)
Stack: 577 mm
Reach: 400 mm
Foderi: 410 mm
Avancorsa: 603,9 mm
Interasse: 1.010 mm
BB drop: 70,5 mm
Rake: 43 mm
Angolo sterzo: 73°
Angolo sella: 74,5°
Taglie: XS, S, M, L, XL

Altre info


ON THE ROAD

Specialized S-Works Tarmac SL8

I pregi

Una Venge che ha fatto la dieta… Chi ha avuto occasione di guidare quest’ultima, pedalando a occhi chiusi sul nuovo Tarmac avrà la sensazione di essere sulla sorella aero: in pianura noterà e apprezzerà, immediatamente, rigidità, grande trasferimento della potenza e scorrevolezza. Tuttavia, anche nelle uscite lunghe, offre un comfort davvero apprezzabile. Quando la strada inizia a salire, ecco scaturire le caratteristiche distintive del Tarmac. Alle doti dimostrate in pianura si aggiunge il peso contenuto, con il risultato di una grande efficacia in salita, quando si spinge da seduti a ritmo regolare e ancor più quando si scatta in piedi sui pedali. Ci è piaciuto molto nelle discese tecniche, dove ha dimostrato grande agilità in fase di inserimento in curva.

I difetti

Eccellente nelle discese tecniche, il Tarmac è un po’ penalizzato in quelle veloci, nelle quali l’avantreno non trasmette una sensazione di stabilità di pari livello. 

SCHEDA TECNICA
Telaio: fibra di carbonio, S-Works Tarmac SL8 FACT 12r
Forcella: fibra di carbonio, S-Works FACT 12r
Gruppo: SRAM RED eTAP AXS, 12V, guarnitura 48/35 con powermeter, cassetta 10-33
Cockpit: integrato Roval Rapide fibra di carbonio, manubrio 420 mm, attacco 100 mm
Ruote: Specialized Roval Rapide CLX II, profilo 51/60 mm, tubeless
Gomme: Specialized Turbo Rapidair, tubeless ready, 700 x 26 mm (max. 32 mm)
Peso (rilevato): 6,930 kg
Prezzo: 14.000 euro (framekit 5.500 euro, con reggisella)

GEOMETRIA (taglia 56)
Stack: 544 mm
Reach: 395 mm
Foderi: 410 mm
Avancorsa: 592 mm
Interasse: 991 mm
BB drop: 72 mm
Rake: 44 mm
Angolo sterzo: 73,5°
Angolo sella: 73,5°
Taglie: 44, 49, 52, 54, 56, 58, 61

Altre info

Mi piacciono le biciclette, tutte, e mi piace pedalare. Mi piace ascoltare le belle storie di uomini e di bici, e ogni tanto raccontarne qualcuna. L'amore è nato sulla sabbia, con le biglie di Bitossi e De Vlaeminck ed è maturato sui sentieri del Mottarone in sella a una Specialized Rockhopper, rossa e rigida. Avevo appena cominciato a scrivere di neve quando rimasi folgorato da quelle bici reazionarie con le ruote tassellate, i manubri larghi e i nomi americani. Da quel momento in poi fu solo Mountain Bike, e divenne anche il mio lavoro. Un lavoro bellissimo, che culminò con la direzione di Tutto MTB. A quei tempi era la Bibbia. Dopo un po' di anni la vita e la penna parlarono di altro, ma il cuore rimase sempre sui pedali. Le mountain bike diventarono front, full, in alluminio, in carbonio, le ruote si ingrandirono e le escursioni aumentarono, e io maturavo come loro. Cominciai a frequentare anche l'asfalto, scettico ma curioso. Iscrivendomi alle gare per pedalare senza le auto a fare paura. Poi, finalmente arrivò il Gravel, un meraviglioso dejavu, un tuffo nelle vecchie emozioni. La vita e la penna nel frattempo erano tornate a parlare di pedali: il cerchio si era meravigliosamente chiuso.