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Scor marchio spin-off BMC con anima fun

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Scor ITW - cover

Nato come progetto secondario di BMC, il nuovo marchio svizzero Scor vuole costruire mountain bike che si concentrano sul divertimento alla guida.

L’industria della bicicletta è unica, perché le persone che progettano, vendono, e promuovono i loro prodotti sono molto spesso profondamente appassionate di questo sport. Non solo creano bici e accessori studiati semplicemente per portare soldi nelle proprie casse, ma vogliono anche realizzare prodotti che desiderano guidare loro stessi.

Scor Collective Verbier - 01Scor: dai biker per i biker

I primissimi marchi di mountain bike sono stati letteralmente creati dai ciclisti, e questa tendenza – per fortuna! – si verifica ancora oggi. A inizio settembre è nato un nuovo marchio svizzero di biciclette, un cosiddetto side-project (progetto secondario) di BMC, che vuole diventare un nuovo giocatore nell’arena delle MTB da trail ed enduro.

“Il nuovo marchio Scor è stato creato da e per chi crede che nell’andare in bici per la pura gioia di farlo”, questa l’impegnativa dichiarazione nel comunicato stampa. Che prosegue così: “Progettate in Svizzera da un team di biker progressisti che sono anche ingegneri di classe mondiale, designer industriali e fanatici del ciclismo, le loro bici mirano ad essere tanto ben progettate quanto eleganti, e questa fiducia nella bicicletta ispira la creatività sui sentieri.”

Scor Collective Verbier - 02Costola di BMC

Il progetto è iniziato qualche anno fa, quando un paio di dipendenti BMC si sono trovati a desiderare una bici che fosse più adatta ai trail tecnici vicino alla loro azienda nella regione svizzera del Giura. La gamma di BMC è attualmente composta da MTB da cross country come la Fourstroke, ma questi dipendente volevano una full da trail/enduro più giocosa, così si sono messi al lavoro su un progetto secondario semi-segreto.

Un telaio BMC Trailfox, un modello da enduro ormai fuori produzione, è servito come base per il primo prototipo. Questo è stato essenzialmente modernizzato con un angolo sterzo più aperto e un interasse più lungo.

I vertici di BMC sono venuti a conoscenza del progetto e hanno autorizzato un lavoro più approfondito, che ha portato a un secondo prototipo. Questa volta, il triangolo anteriore e il carro posteriore sono stati pesantemente rielaborati, con l’ammortizzatore collocato in posizione bassa e centrale, impiegando uno schema Virtual Pivot.

Scor Press Launch . 01Due MTB e una eMTB

Sono due le mountain bike bike appena nate, 4060 ST a corsa ridotta e 4060 LT con travel più importante, a seconda dei terreni affrontati, se più o meno tecnici. La terza, 4060 Z LT, è una eMTB a tutto tondo. Tutte condividono lo stesso design del telaio e della sospensione posteriore. Scor si concentrerà sulla produzione di MTB trail/enduro giocose nell’utilizzo ludico piuttosto che agonistico, e in futuro produrrà anche componenti e accessori.

Al momento Scor è distribuita solo in una selezione di paesi europei, tra cui l’Italia, e negli Stati Uniti, attraverso i negozi fisici e la vendita online. Prossimamente troverete tutti i dettagli delle full suspended 4060 ST e LT, e della sorella elettrificata 4060 Z LT. Ora vi lasciamo a Mariano Schoefer, ingegnere e uno dei principali responsabili del progetto Scor insieme al designer industriale Christoph Biegler.

Scor Collective Chaumont - 01Intervista a Mariano Schofer, designer Scor

Quando è nata l’idea di fondare un nuovo marchio di biciclette?

È nata tre anni fa. Abbiamo iniziato con il primo prototipo (chiamato V1), che condivideva che le full BMC lo scherma della sospensione posteriore, lavorando su un approccio diverso: mountain bike nate per il divertimento, visto che non c’erano più a catalogo.

Scor Prototype V1 - 01
Il primo prototipo, identificato dalla sigla V1, basato sul telaio BMC Trailfox
Scor Prototype V1 - 02
La sospensione APS della BMC Trailfox, opportunamente modificata per i primi test

Abbiamo iniziato provando le geometrie, poi siamo passati al secondo prototipo, sviluppando la cinematica della sospensione posteriore che aiutasse anche a raggiungere un basso centro di gravità, seguendo un approccio moderno. Questa seconda versione preliminare, chiamata V2, ha seguito lo stesso approccio “estremo” sul versante divertimento, non adatto a BMC.

Infatti non abbiamo alcun interesse nelle competizioni e nelle performance dure e pure, come ad esempio per il marchio da cui siamo nati, ma solo goderci i trail.
Non è stato, e non sarà facile, ma questo è il nostro punto di partenza.

Scor Prototype V2 - 01
Il secondo prototipo V2 mostra il grande lavoro svolto su design, geometrie, e cinematica della sospensione posteriore

Quali sono gli obiettivi di Scor?

La direzione è quella del divertimento, dove rimarremo. Questo è il DNA di Scor. Certo, potrà capitare che le bici saranno utilizzate nelle competizioni enduro, ma solo per divertirsi.

Il senso della velocità è infatti più importante della velocità dura e pura. Le moderne bici da enduro sono molto fisiche ed esigenti nella guida e nella preparazione atletica. Con un approccio come il nostro, più rilassato, si hanno solo benefici nella qualità del riding e nel divertimento.

Quali sono i tratti distintivi delle bici?

Sono tre: la geometria, la cinematica della sospensione posteriore, e l’attenzione ai dettagli.

Abbiamo lavorato per ottenere una guida giocosa, lavorando su uno sterzo aperto, un reache lungo ma senza esagerare per consentire al biker di muoversi facilmente sulla bici. Il piantone sella è verticale, abbiamo sperimentato più impostazioni per capire quale era il migliore in rapporto alle altre quote.

Volevamo bici che volassero agilmente tra le varie traiettorie sul trail, più che impostarne una e seguirla. In sostanza guidare non una schiacciasassi ma una bici svelta e intuitiva, anche nella versione Long Travel. Anche la facilità di gestirla sui salti è importantissima per noi.

Scor 4060 ST GX
Scor 4060 ST GX
Scor 4060 LT GX
Scor 4060 LT GX

In fatto di sospensione posteriore, ora il trend è il pivot alto, uno schema che va davvero forte sugli ostacoli più grossi, ma non rispetta gli obiettivi del nostro marchio. Abbiamo preferito una cinematica reattiva e che dà supporto, con un ammo in posizione molto bassa per abbassare il baricentro, e un leveraggio progressivo con un centro istantaneo di rotazione abbastanza basso. Lo schema è essenzialmente un virtual pivot, con l’ammo guidato dal link inferiore.

Ovviamente c’è grande attenzione anche sul supporto alla pedalata, con un approccio più tradizionale nell’efficienza per l’anti squat, che sta intorno al 100% intorno alla posizione di Sag per poi calare rapidamente man mano che la sospensione sale sulla sua corsa.

Scor linkage
Focus sul cuore del telaio in carbonio
Scor Flip Chip
Flip Chip per variare la geometria

La cinematica era chiara sin dall’inizio? Avete sperimento più schemi e approcci?

Volevamo soprattutto un baricentro basso, iniziando con lo schema classico BMC. Poi abbiamo capito che non era abbastanza buono per la rigidità e la robustezza che cercavamo. Abbiamo portato l’ammortizzatore in posizione realmente bassa e praticamente orizzontale. Solo così siamo riusciti per sviluppare la cinematica che desideravamo. Da qui in poi l’abbiamo ottimizzata, in vari aspetti, tra cui il tiro catena.

Scor 4060 ST - lifestyle
Scor 4060 ST

Quali sono i piani per il futuro?

Stiamo sviluppando nuove bici, con lo stesso DNA delle prime lanciate.

Le tecnologie applicate sulle bici Scor influenzeranno quelle BMC, e vice versa?

Sono dipartimenti separati, ma non è escluso che non vengano condivise idee. Ci sono in ogni caso collegamenti, non escludiamo nulla.

Scor 4060 Z LT SLX
4060 Z LT, la eMTB di casa Scor, qui in allestimento SLX
Scor 4060 Z LT SLX dettagli - 01
La cover inferiore della batteria sulla 4060 Z LT
Scor 4060 Z LT SLX dettagli - 04
Sospensione posteriore della eMTB 4060 Z LT

Come vivete il mondo della eMTB?

Per noi di utilizzo assimilabile a uno “shuttle”, in altre parole una risalita assistita per raggiungere le discese. Non tanto una bici che spinge sempre e forte, quanto un supporto per non arrivare spremuti a fine salita e divertirsi poi in discesa, con lo stesso approccio ludico e rilassato.

Le eMTB sono ottime per le cosiddette “lunch ride”, le uscite brevi e tirate in pausa pranzo. Con una bici a pedalata assistita, è possibile coprire tanta distanza e dislivello in poco tempo. Gli appassionati possono godersi entrambi gli aspetti del riding, salita a discesa, oltre alla guida.

Qui maggiori informazioni sulle mountain bike Scor

[foto: Scor]

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